Il sacerdote all’improvviso!

Son passati poco più di dieci giorni dalla grande festa che ha visto protagonisti cinque nostri compagni di seminario, prima incorporati alla Congregazione e poi ordinati diaconi, quando aleggia nei corridoi di Casa Provinciale la notizia che uno di loro, don Giuseppe Vitelli, ha inoltrato al Consiglio Provinciale la richiesta per ricevere l’Ordinazione Sacerdotale.

Incredulità e stupore per questa novità: come mai? ma si può? come e quando si farà?

Piano piano tutte le domande hanno trovato una risposta. In effetti, don Giuseppe, nella riunione di Consiglio del 5 ottobre scorso, ha presentato la richiesta per anticipare la sua Ordinazione per permettere a sua sorella Sonia, ammalata di cancro, di poter partecipare a questo lieto evento.

Immediatamente la macchina organizzativa si è messa in moto: il Consiglio Provinciale ha accolto la richiesta, il Direttore Provinciale ha chiesto al Moderatore Generale la dispensa per il neo-diacono dal periodo canonico di sei mesi per poter accedere al sacramento dell’Ordine, il Procuratore Generale della CPPS ha chiesto alla Pontificia Congregazione per il Clero la liceità di tale richiesta, il Segretario Generale ha inviato i documenti al Moderatore Generale che si trovava negli Stati Uniti…

Concludendo, nel giro di un mese questa ordinazione è stata preparata sia dal punto di vista burocratico che da quello logistico.

Ed è così che sabato 26 novembre, nella Parrocchia San Gaspare in Roma, durante la Messa della I Domenica di Avvento (celebrata però alle 16.00 del pomeriggio), mons. Gianrico Ruzza, Vescovo ausiliare della Diocesi di Roma per il settore centro, ha imposto le mani e ha pronunciato la preghiera di ordinazione sul nostro Peppino, facendo di lui un sacerdote in eterno alla maniera di Gesù.

Tanta è stata la commozione in aula: erano presenti i genitori di don Giuseppe, con la sorella, il cognato e il loro piccolo angioletto Martina. Ma c’erano anche i familiari, gli amici, i confratelli, i seminaristi, i ragazzi della Comunità di Accoglienza, insomma tutti, tutti coloro che non hanno voluto far mancare a Giuseppe il loro sostegno in questo momento particolare della sua vita. Anche il Vescovo, che ha rivolto a Giuseppe parole intime e forti, ad un certo punto aveva gli occhi gonfi di lacrime.

Le emozioni sono continuate l’indomani, domenica 27 novembre: don Giuseppe ha presieduto la Messa di ringraziamento nella Parrocchia del Sacro Cuore in Frosinone e ha tenuto una bella omelia che ha toccato i cardini della nostra spiritualità non tralasciando il messaggio della domenica in corso.

Il tutto poi si è chiuso al ristorante “Da Memmina”, dove anche qui, in maniera confidenziale e con ottima qualità, abbiamo consumato un pranzo a base di pesce. Non è mancata l’animazione briosa del nostro don Settimio, ma credo che resteranno nel cuore di tutti le parole dolci e affettuose che don Giuseppe e sua sorella Sonia si sono scambiati in un momento di vera fraternità.

Auguri don Giuseppe! E che il tuo sacerdozio sia segnato dalla ricerca e dalla cura per chi soffre!

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