L’abito proprio del missionario riprende storicamente l’abito indossato da San Gaspare del Bufalo. Essendo questi un sacerdote appartenente al clero romano, il suo abito era la talare romana con fascia. Ai tempi, San Gaspare usava anche la mantella, il tabarro, la berretta e lo zucchetto neri. Oggi giorno l’abito proprio è invece la sola talare con fascia.

In aggiunta a tale abito i sacerdoti e i fratelli C.PP.S. “godono del privilegio di portare il crocifisso da Missionario con catena, che San Gaspare diede ai suoi confratelli come segno di appartenenza alla congregazione”. Tale crocifisso è consegnato a tutti i sodali nel solenne “rito dell’incorporazione”.

Indossato insieme alla catena, che lo differenzia da tutti gli altri crocifissi missionari, rappresenta il Vincolo di Carità, unico vincolo che unisce i Missionari alla Congregazione.

In particolare le maglie della catena vogliono rappresentare quest’unione anzitutto dei Sodali a Cristo Crocifisso (e proprio a questi la catena è ancorata) e poi tra ciascuno di loro, rendendoli così unico corpo.

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