Nel mese di Luglio del 1913, quale frutto di sporadiche iniziative (a partire dal 1893, con la pubblicazione di un “modesto opuscolo” intitolato I Missionari del Preziosissimo Sangue) incrementate anche dalla recente Beatificazione di Gaspare del Bufalo, iniziò la pubblicazione mensile della Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue, allora chiamata: Bollettino dei Missionari del Preziosissimo Sangue. L’idea era nata a don Angelo Benedetti (1882-1917) il quale, attaccato da una “malattia implacabile” che non gli permetteva di predicare, ottenne dalla Direzione Generale di mettere “a profitto dell’Istituto la sua penna”. Già da come si presentava con il suo fregio simbolico sulla “ bella copertina verde, che la Scuola di Miniatura in Grottaferrata aveva disegnato”, mostrava aver lo scopo di “zelare la maggior gloria di Dio e la santificazione delle anime militando all’ombra del sacro vessillo della devozione al preziosissimo Sangue” al fine di far conoscere ed amare sia la Congregazione sia la figura di san Gaspare Del Bufalo, attraverso lo “zelo per cui noi [Missionari] siamo apostoli di Gesù Cristo, e forse per esso l’opera di redenzione compiuta mediante l’effusione del Sangue del nostro divin Redentore non sarà sterile in molte anime”. La pubblicazione della rivista, la cui redazione ed amministrazione risiedeva nella nostra casa di Albano Laziale, continuò fino al dicembre del 1926 dopo di che fu sospesa per un paio d’anni a causa delle “difficoltà” del tempo. L’ultimo messaggio di quell’anno fu la pubblicazione del Decreto per l’introduzione della causa di beatificazione e canonizzazione del venerabile don Giovanni Merlini.

Dal Settembre 1928 la rivista venne edita nuovamente a cadenza mensile, ma in una nuova sede, quella storica della Curia Generale di via Poli (dal luglio del 1939 sarà in Piazza dei Crociferi) in Roma, e con un titolo diverso, pur conservando nel sottotitolo lo storico originale: Il Sangue Prezioso della nostra Redenzione. Bollettino dell’Istituto del Prezioso Sangue e Organo Centrale di tutte le opere di questo culto. L’allora Direttore Generale don Antonio Velardi (1871-1939), già promotore e redattore del primo numero del periodico, affidò la Direzione del Bollettino a don Amilcare Rey (1893-1950), il quale si era distinto per la pubblicazione di una vita del beato Gaspare Del Bufalo. Il Rey, per ragioni di salute e per altri “delicatissimi impegni” tra cui quello di Postulatore Generale, si dimise sia da Segretario Generale sia dalla conduzione della rivista nel gennaio del 1940, e l’allora Direttore Generale don Lorenzo Colagiovanni (1897-1980) nominò don Raffaele Carmine Bernardo (1909-1993), già Direttore della Pia unione del Preziosissimo Sangue, ad assumere anche quest’altra direzione.

Già col gennaio del 1941 la rivista cambiò nel formato attuale e mise una nuova veste tipografica “più snella e moderna, per adattarla ai tempi”. La copertina del prof. Giuseppe Rondini (1881-1955), lodata dal primo Provinciale della nativa Provincia Italiana don Giuseppe Quattrino (1910-1973) quale riepilogativa di “tutto il dramma di Sangue” che procura alla nostra contemplazione un “godimento spirituale ed artistico”, rimarrà immutata fino al marzo del 1949. Con l’aprile di quell’anno il nuovo Direttore della Pia Unione, don Vito Contegiacomo (1914-1969) inserirà nella rivista un foglietto di 8 pagine intitolato: Vita della Pia Unione del Prez.mo Sangue, che si manterrà tale fino al gennaio del 1951 (anno centenario di fondazione della Pia Unione del Preziosissimo Sangue, ad opera del venerabile don Giovanni Merlini), quando assunse il nome di: La Voce del Sangue Prezioso. Fascicolo mensile della Pia Unione del Preziosissimo Sangue, dapprima quale inserto mensile del bollettino ma via via di dimensioni sempre crescenti tanto da assumere le fattezze di un vero e proprio supplemento di 16 pagine nel febbraio del 1957 alla neo-nata rivista di studio, cultura e spiritualità: Il Sangue Prezioso della nostra Redenzione. Rivista Mensile dei Missionari del Preziosissimo Sangue. Ma questa è un’altra storia…

Per quanto riguarda la nostra rivista, da supplemento divenne un vero e proprio periodico illustrato, dal titolo: La Voce del Sangue Prezioso. Bollettino mensile della Pia Unione del Preziosissimo Sangue, il cui Direttore era don Giuseppe Quattrino ed il cui Redattore lo stesso don Vito Contegiacomo. Come in precedenza, don Quattrino, innamorato della bella arte, aveva voluto come copertina dapprima una stampa del quadro di Gian Lorenzo Bernini (1598-1680) raffigurante “L’oceano del Sangue Divino che lava le macchie del mondo” e poi, fino al dicembre del 1959, un particolare dell’immagine del Crocifisso in bronzo di Aurelio Mistruzzi (1880-1960), venerato nella cappella del “Collegio Teologico del Prez.mo Sangue” in Roma. Al Contegiacomo nell’aprile del 1961 successe don Vincenzo Lupo (1921-2005), che condusse il bollettino della Pia Unione fino alla fine degli anni ’60 e la Unio Sanguis Christi fino al novembre del 1971, con la grande capacità di attirare attorno a sé quei giovani missionari che ardevano di approfondire e divulgare il mistero del Sangue di Cristo.

Nel gennaio 1970, grazie all’ingresso in redazione del giovane Missionario don Michele Colagiovanni (1940), la rivista acquisì un notevole rinnovamento. Questa, assecondando il suo ruolo di svolgere “un prezioso servizio di collegamento e di informazione all’interno della grande famiglia dei devoti al Preziosissimo Sangue”, cercava di “coinvolgere tutta l’esistenza e tutta le realtà di oggi”. Ecco allora anche il cambiamento del titolo in Nel Segno del Sangue che, se da un lato manifesta il desiderio imprescindibile di “aiutare i lettori a esprimere la loro religiosità in un certo contesto spirituale”, e dall’altro vuole rileggere la quotidianità attraverso l’attualizzante sguardo cattolico, serve anche quale organo di informazione del movimento ecclesiale che incarna la spiritualità del Sangue di Cristo, sulle orme di mons. Francesco Albertini (1770-1819), di san Gaspare Del Bufalo (1786-1837), di santa Maria De Mattias (1805-1866), e del venerabile don Giovanni Merlini (1793-1873): la Pia Unione del Preziosissimo Sangue, oggi anche chiamata Unio Sanguis Christi (USC). Di lì a poco nel novembre 1972 la Pia Unione, e quindi anche la sua rivista, ebbe una nuova Sede Centrale, quella attuale di via Narni. Ciò fu fatto, vuoi per l’angustia degli spazi che la casa di Piazza dei Crociferi offriva, vuoi per la “ricerca di una nuova fisionomia più rispondente ai tempi nuovi”. Nella nuova sede, infatti, grazie alla presenza di un parco, di un’accogliente cappella e di una grande sala convegni, cominciarono a svolgersi le “Settimane di Studio” e diversi Convegni, attività che saltuariamente continuano.

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