Missionari del Sangue di Cristo

La nostra missione e la nostra vita comunitaria sono fondate e guidate dalla Spiritualità del Preziosissimo Sangue e prendono parte alla Missione apostolica della Chiesa annunciando il mistero di Cristo che ha redento e riconciliato tutti gli uomini nel suo Sangue, per farli partecipi del Regno di Dio. L’Apostolato scaturisce, infatti, dalla devozione al Sangue di Cristo per dinamica interna, come la fiamma dal fuoco, il fiume dalla sorgente, l’albero dalla radice. Gaspare considerò questa Devozione non come qualcosa di statico di cristallino da contemplare, ma come fermento di vita e di opere.  In questo senso possiamo affermare che non solo egli non pensò mai la sua Devozione senza l’Apostolato, ma l’Apostolato stesso, ogni Apostolato, era per lui devozione al Sangue di Cristo. Questa forza Gaspare la percepiva vivamente nel suo intimo, e la esprimeva con impareggiabile eloquenza: ‹‹l’anima sente che Gesù dice dalla croce: ‘‘ho sete!’’ ed oh che vorrebbe fare per corrispondere!… Vorrei avere mille lingue per intenerire ogni anima verso il Sangue Preziosissimo di Gesù!:_ oh potessi anche con il mio sangue propagare sì bella devozione!››.

Missionari di Pace e Riconciliazione

  1. Gaspare vedeva che nelle circostanze drammatiche in cui la Chiesa e la società di allora si trovavano, come il far fronte alla massoneria, brigantaggio, il compito più necessario era far sì che gli uomini tornassero a Dio, giovando dei mezzi di salvezza offerti dal Salvatore. Il modo più efficace e diretto per raggiungere tale scopo era, nel pensiero di Gaspare, l’Apostolato missionario, costituito dalle Missioni al popolo e dagli Esercizi spirituali come ‹‹i due gran mezzi della riforma del mondo›› e da qualunque altra predicazione che giovasse a guadagnare anime a Cristo. La Missione, in modo speciale, era considerata uno dei mezzi straordinari della provvidenza di Dio e tempo favorevole per richiamare i popoli a penitenza e al sincero ravvedimento.

Gaspare si dedicò a tale Apostolato con ardore instancabile e abnegazione eroica, ammirando la potente mano di Dio che lavorava nei cuori: confessioni di penitenti, soprattutto di uomini, che da molti anni non si accostavano ai sacramenti; confessioni generali di persone che vivevano in continuo sacrilegio; pacificazione tra famiglie e tra persone, consegna di armi e libri proibiti, conversioni clamorose ecc..

Uno Spirito fruttuoso e contagioso

Nelle missioni maturavano anche tante vocazioni sacerdotali e religiose. Il clero locale veniva stimolato ad abbracciare la vita apostolica, impegnandolo nelle opere che si istituivano per dare continuità alla missione (opere di perseveranza) e venendo coinvolto nella predicazione di altre missioni.

L’Apostolato fu per Gaspare un’esigenza d’amore così indiscutibile da chiedergli l’impegno di tutte le sue forze, del suo tempo, della salute, fino al sacrificio supremo di sé, che lo assimilò a Cristo come ‹‹vittima di carità››. Come ogni martirio, sia esso cruento o incruento, ha portato per ben duecento anni tanti frutti che ancora oggi sono segno di una continua primavera missionaria, secondo una visione del santo fondatore: ‹‹Vedo talvolta nella mia mente una moltitudine di Operai che vanno gradatamente per tutta la terra col Calice santo della Redenzione, offrendo al Divin Padre il Divin Sangue, “ristabilendo la pace col Sangue della sua Croce”(Col 120) ed insieme applicandolo alle anime…››.

Missione popolare

I Missionari del Preziosissimo Sangue, fedeli al Carisma del fondatore S. Gaspare del Bufalo, continuano anche oggi questo apostolato della Parola, aggiornando continuamente i metodi che hanno guidato tale ministero.

In obbedienza al Papa e ai Vescovi, i Missionari sono disponibili a portare tale annuncio straordinario a piccoli e grandi centri, da soli o in collaborazione con altri Istituti Missionari o con il Clero Diocesano che desidera partecipare a questa predicazione.

Il Centro Nazionale Apostolato CPPS riceve tutte le domande di predicazione e organizza, in stretta collaborazione con i Parroci, la predicazione straordinaria delle missioni ed esercizi spirituali al popolo o a gruppi particolari. Vediamo ora meglio di cosa si tratta.

La Missione è una predicazione straordinaria che mira alla conversione dei cuori, al risveglio del senso religioso, al ritorno della pratica cristiana nelle famiglie e nelle parrocchie. La Missione popolare fa riscoprire il gusto della Parola di Dio letta e meditata, il valore della catechesi, l’essenzialità della carità e il valore della famiglia quale “Chiesa domestica” e la missionarietà di ogni battezzato.

Gli Esercizi Spirituali al popolo sono un richiamo forte alla conversione e alla vita d grazia, fatto a chi abitualmente frequenta la Chiesa. Specifico degli Esercizi Spirituali è il raccoglimento, la preghiera e il ritorno ai Sacramenti. Si attualizzano con incontri di predicazione e disponibilità al dialogo e alla confessione. Gli esercizi spirituali per gruppi particolari seguono la stessa dinamica secondo le esigenze del gruppo.

Svolgimento della Missione

La durata della Missione ordinariamente è di 15 giorni; nei piccoli centri può ridursi anche a dieci.

La Missione ha inizio con una solenne celebrazione il sabato sera. Vi partecipano tutti i gruppi e movimenti esistenti in parrocchia, precedentemente invitati.

Terminata la lettura del Vangelo, l’Equipe missionaria (formata da Missionari CPPS, suore e laici) si pone davanti all’altare in ginocchio. Dopo aver intonato un canto di invocazione allo Spirito Santo, il Vescovo o in sua assenza il Parroco fa la prima preghiera del rituale. I missionari baciano il pavimento (come fosse la terra da rievangelizzare). Segue la preghiera di consegna della Sacra Scrittura, il Direttore della Missione la bacia e la fa baciare agli altri, quindi la pone sul leggio. Quindi, segue la preghiera di consegna del Crocifisso; il Direttore lo bacia e lo fa baciare, con solennità lo porta al luogo appositamente preparato. Al termine della celebrazione il Direttore presenta i membri dell’Equipe Missionaria e invita tutti ad essere “missionari insieme ai Missionari”.

La giornata è divisa in tre fasce d’orario:

Mattina: visita ai malati, agli anziani e alle famiglie per incoraggiarle a risvegliare la fede e sciogliere le difficoltà che le trattiene dal frequentare la Chiesa. Si visitano anche le scuole, dalla materna alle superiori: è la Missione a livello dei piccoli.

Pomeriggio: continua la visita alle famiglie. Ad orario conveniente (secondo le stagioni e le usanze della popolazione) si inizia la Catechesi e la Meditazione.

Sera: dopo che la gente ha cenato, si tengono i Gruppi familiari o i Centri di ascolto nelle famiglie, e contemporaneamente i Gruppi Giovani in Chiesa o in altro luogo.

La mattina, a orario conveniente, il gruppo missionario insieme alla popolazione celebra le Lodi, la S. Messa e una Meditazione.

Particolari celebrazioni

Durante le due settimane di Missione ci sono degli appuntamenti immancabili:

La visita al cimitero, possibilmente al pomeriggio della prima domenica;

La festa della famiglia, la seconda domenica, con il rinnovo delle promesse matrimoniali in tutte le Messe;

Intronizzazione della Madonna delle Missioni. Si fa entrare a metà Missione, poiché secondo la testimonianza di S. Gaspare, da questo momento la Missione “prende fuoco” portando frutti di vera conversione;

La giornata dell’impegno, al primo sabato. Tutti quelli che nella prima settimana hanno dato un’adesione ai vari impegni della parrocchia si radunano per programmare con il Parroco il dopo-missione;

 La giornata per le vocazioni di speciale consacrazione, il secondo giovedì. Si sottolinea l’importanza di queste vocazioni e si invoglia i giovani a seguirle;

Solenne Via Crucis. Si fa il secondo venerdì possibilmente per strade larghe o molto frequentate. È l’ultimo richiamo per i lontani a spalancare le porte a Cristo;

Solenne ora di adorazione in onore del Sangue di Cristo. Sempre nel secondo venerdì, prima della Via Crucis. Esposto il Santissimo, si prega la coroncina del Preziosissimo Sangue meditando brevemente i misteri.

La giornata della parrocchia o il mandato missionario, il secondo sabato. Una rappresentanza dei vari gruppi dell’impegno staranno sul presbiterio insieme ai Missionari e al Parroco. Si sottolinea l’importanza della Chiesa domestica e del ruolo importante  che tutti hanno nella Chiesa. Si riconsegna la Bibbia e il Crocifisso al Parroco, dopo averli fatto baciare da tutti.

La conclusione nella terza domenica, dove durante le S. Messe del mattino si incoraggia la comunità a perseverare nella via intrapresa e vivere da protagonisti la vita parrocchiale.

Il Dopo Missione

È desiderio di noi Missionari lasciare una Chiesa missionaria, dove il battezzato svolge il suo ruolo di evangelizzatore. Il dopo-missione dipende molto dalla preparazione e svolgimento della Missione stessa. I frutti continueranno se la parrocchia si è convertita alla “missionarietà permanente”. Secondo gli inviti dei Parroci è molto utile tornare dove si è fatta una Missione per ravvivare i gruppi e ridare anima alle iniziative prese.

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