L’Associazione Famiglia San Filippo Neri di Putignano, da decenni impegnata per il recupero di tutte le dipendenze patologiche, organizza in questi giorni una serie di incontri sulla prevenzione, nelle classi del Polo Liceale “Majorana-Laterza” di Putignano, in coincidenza con l’avvio del XXIII Corso di Formazione per i Volontari che inizierà il prossimo 18 febbraio nell’Auditorium parrocchiale.

Il realizzatore del progetto, Gianluca Gibilisco seminarista cpps, affiancato dai volontari dell’Associazione e da coloro che hanno terminato il percorso psico-terapeutico o lo stanno ultimando, ha interessato ragazzi dai 14 ai 18 anni interrogandoli, grazie a preziosi sussidi multimediali, sulla convivenza oramai socialmente accettata con l’uso di droghe e alcol nella nostra società.

E siccome non c’è nulla che si imprime nel cuore dell’uomo quanto l’esperienza diretta di chi questo inganno lo ha vissuto, creduto di gestire e che poi è sopravvissuto per miracolo, le testimonianze dirette sono state un intenso momento di condivisione e di apertura per tutti.

Siamo davvero poco allenati a parlare di emozioni e di sentimenti, e i nostri giovani ereditano un mondo in cui noi adulti abbiamo plastificato la natura umana in un foglio di polietilene. Ma l’Associazione e il presidente sacerdote missionario don Rosario Pacillo conoscono bene le potenzialità di sedizione dell’animo giovanile e si sono proposti con un’interfaccia interattiva, evitando lezioni stereotipate impastate di nozioni e tecnicismo.

Così dagli stessi alunni sono emerse  le riflessioni sulle motivazioni di un gesto, che sottovalutato all’inizio, può compromettere esistenze di intere famiglie. Perché dietro tutto si nasconde quel senso di vuoto con cui l’umanità intera deve fare i conti, e se l’incontro con Dio viene rallentato in nome del secolarismo e della latitanza di adulti cristiani, allora la scintilla divina che abita ognuno di noi spinge naturalmente a cercare, dentro e fuori di sé, possibili risposte.

Così le ore di religione destinate ai singoli gruppi classe sono volate tra la commozione dei più ma anche la contestazione di chi “sa” già tutto, di quella parte di ragazzi che già sogna un viaggio ad Amsterdam e lo afferma con tutta la forza della sua ribellione.

Grazie don Rosario, grazie davvero a tutti coloro che nel silenzio portano avanti questo grande e silenzioso progetto di Dio che, mai come oggi, si batte con tutto il suo candore con interessi politici ed economici ambiguamente falsi.

(Angela Impedovo)