La verità scientifica: che cos’è?

Nov 12, 2020

Di Paul Ndigi

La situazione socio-sanitaria che il mondo sta vivendo ha portato cambiamenti notevoli anche nel nostro modo di pensare. I mezzi d’informazione avendo messo allo scuro numerose problematiche, hanno focalizzato lo sguardo sul Covid-19, offrendo in tempo reale l’andamento della situazione con statistiche spaventose al mondo che non sapeva più a quale Santo affidarsi. Ci hanno abituato a usare una terminologia assai diversa e nuova per certi versi: Lockdown, confinamento, quarantena, focolaio, distanziamento sociale, assembramenti, termo scanner, ecc… Di punto in bianco, si è detto che siamo in guerra pero, contro un nemico invisibile. Solo che questa dichiarazione è arrivata un po’ tardi rispetto alla diffusione del virus. E chi potrebbe vincere un duello contro l’invisibile? Crediamo che solo colui che ha detto: “senza di me, non potete far nulla” (1Gv 15,5). Interventi degli specialisti si son moltiplicati in luoghi diversi per istruire e aggiornare i cittadini. Quasi tutti giuravano sui dati scientifici e quindi sulla la verità scientifica, per dire: è scientificamente provat che… Ma una cosa è vera perché lo dice la scienza? La scienza, disciplina rigorosamente basata sulla ricerca, l’osservazione, non possiede purtroppo la verità definitiva. La sua rigorosità richiede non solo il tempo per la raccolta dei dati, l’analisi, l’interpretazione, ma anche la valutazione e la ubblicazione. Solo che in poco tempo, numerosi sono stati gli articoli con “dati sensibili” pubblicati su un fatto sconosciuto quasi da tutti. Come hanno fatto? Avevano un serbatoio d’informazioni pronti per consegna? Quanta attendibilità c’era in tutto questo? Purtroppo questi ultimi mesi ci hanno fatto vedere scienziati contro scienziati, e anche scienziati contro sé stessi; semplicemente perché l’affermazione del giorno prima veniva smentita dalla scoperta del giorno dopo nella ricerca della verità sul virus. La grande discussione era basta sul come avviene la trasmissione, come la si può evitare, come curarsi nel caso in cui uno venisse contagiato. Le precauzioni sono per giunte sino sulla distribuzione dell’eucaristia in chiesa: gel idroalcolico, mascherine, guanti si, guanti no. Ma qui sorge qualche dubbio: è più igienico cibarsi con i guanti? Per una coppia che celebrava il sacramento del matrimonio, c’era il divieto del bacio pur sapendo che la sera stessa o il giorno dopo avrebbe passato la notte insieme. Il che ha disorientato e messo in crisi l’oggetto e il soggetto della ricerca cioè l’uomo. Vedere l’uomo in crisi a causa della scienza non è una novità. Nel secolo scorso Edmund Husserl (1859-1938) eminente fenomenologo diceva: «Nella miseria della nostra vita – si sente dire – questa scienza non ha niente da dirci. Essa esclude di principio proprio quei problemi che sono i più scottanti per l’uomo, il quale, nei nostri tempi tormentati, si sente in balìa del destino; i problemi del senso o del non-senso dell’esistenza umana nel suo complesso. Questi problemi, nella loro generalità e nella loro necessità, non esigono forse, per tutti gli uomini, anche considerazioni generali e una soluzione razionalmente fondata? In definitiva essi concernono l’uomo nel suo comportamento di fronte al mondo circostante umano ed extra-umano, l’uomo che deve liberamente scegliere, l’uomo che è libero di plasmare razionalmente sé stesso e il mondo che lo circonda. Che cos’ha da dire questa scienza sulla ragione e sulla non-ragione, che cos’ha da dire su noi uomini in quanto soggetti di questa libertà? Ovviamente, la mera scienza di fatti non ha nulla da dirci a questo proposito: essa astrae appunto da qualsiasi soggetto». La pedagogia della verità scientifica non è arrivare o concludere, ma avviare percorsi perché la verità completa è avanti, una scoperta progressiva, un fiorire perenne. Le smentite in realtà dal punto di vista scientifico e di qualsiasi disciplina, non devono in alcun modo essere considerate un insuccesso: sono un progresso nella via della verità. Di conseguenza possiamo dire che la verità scientifica non si raggiunge per decreto, per alzata di mano; è un problema sempre aperto, non è mai raggiunta in maniera definitiva. La scienza, nonostante i suoi benefici, non può, pur volendo, dare le risposte assolute a tutte le nostre domande, se non va di pari passo con la fede. Chiusa in sé stessa, non può che attraversare momenti di incertezza e confusionali.

Condividi          

Editoriale
Password
Vita

Vita

Di Terenzio Pastore
Quale mamma o quale papà …

Colloqui con il padre

Altri in evidenza

Altri in evidenza

Ultimo numero
Nel Segno del Sangue

La nostra voce forte, chiara e decisa sulla società, sul mondo, sull’attualità, sulla cultura e soprattutto sulla nostra missione e vita spirituale come contributo prezioso alla rinascita e allo sviluppo della stessa Chiesa.

Abbonati alle nostre riviste

Compila il modulo on-line con i tuoi dati e riceverai periodicamente il numero della rivista a cui hai deciso di abbonarti. 

Le nostre riviste
Le nostre riviste

Primavera Missionaria: il bollettino di S. Gaspare
Nel Segno del Sangue: il magazine di attualità dell’USC
Il Sangue della Redenzione: la prestigiosa rivista scientifica.