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Esplorando il corpo umano

Dic 21, 2020 | Fa buon Sangue

Di Emanuele Ruggiero

FA BUON SANGUE
Dalla teologia alla fisiologia /7

Esplorando il corpo umano..

Il bene e il male..

“Non di solo pane vive l’uomo ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio […]” (Mt 4,4).
Beh, nella prosecuzione del nostro viaggio, dopo aver parlato della flora batterica intestinale (il microbiota) è doveroso approfondire il luogo dove questi batteri vivono; quest’oggi descriveremo il viaggio che compie il cibo attraverso il nostro apparato digerente.
Gli organi che compongono il sistema digestivo sono molto diversi tra loro per forma e funzione ma tutti insieme collaborano in sintonia e armonia per raggiungere l’obiettivo comune: assorbire le sostanze di cui necessitiamo per vivere ed espellere i prodotti di scarto.
Ma vediamo insieme come funziona!
Quando il cibo entra in bocca già inizia la digestione, nella saliva, infatti, sono contenuti degli enzimi che, sin da subito, provvedono a degradare il boccone e a prepararlo per i prossimi passaggi; per questo è importante masticare bene! Quindi la poltiglia che viene ingoiata è definita bolo e scivola nell’esofago fino a raggiungere lo stomaco: il laboratorio in cui avviene la vera trasformazione. All’interno di quest’organo è presente l’acido cloridrico, più corrosivo dell’acido muriatico, che degrada completamente il bolo scindendolo in molecole assorbibili dal corpo: il bolo a questo punto diventa chimo. Un consiglio per aiutare il lavoro dello stomaco è di non sdraiarsi mai appena finito di mangiare, anzi aiuterebbe molto passeggiare 10 minuti.
Dallo stomaco il chimo passa all’intestino tenue, la sua particolarità è di essere ricco di microscopiche escrescenze: i villi intestinali; grazie ai villi la superficie totale del nostro intestino tenue è di ben 250 metri quadrati (come 2 capi da tennis). È proprio nei villi che vivono i circa 100 miliardi di batteri di cui abbiamo già parlato ed è qui che avviene la meraviglia dell’assorbimento: le sostanze nutritive contenute nel chimo vengono assimilate ed entrano a far parte di noi.
Nell’attraversare l’intestino tenue il chimo diventa un liquido lattiginoso: il chilo. Il chilo è pronto, quindi, per l’ultima fase del suo viaggio: entra nel colon, dove vengono riassorbiti molti dei liquidi di cui è composto, trasformandosi definitivamente nelle feci che, ricche di sostanze di scarto, verranno definitivamente espulse dal corpo; e il viaggio del cibo giunge alla fine.
Insomma, il nostro apparato digerente è davvero bravo a separare ciò che ci fa bene da ciò che invece è superfluo, forse, invece, non siamo altrettanto efficienti nella vita spirituale. Abbuffiamoci quindi di ciò che nutre realmente lo spirito e lasciamo fuori tutto quello che, al contrario, ci appesantisce l’anima!

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