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Il Gruppo Missionario e la giornata delle comunicazioni

Ott 11, 2021

Di Antonella Vinci

Come gruppo missionario della Parrocchia di San Gaspare a Roma lo scorso aprile ci siamo voluti dedicare all’organizzazione e preparazione della Giornata delle “Comunicazioni Sociali”, una giornata importante nella vita della Chiesa, l’unica che è stata istituita direttamente dal Concilio Vaticano II e che coincide sempre con la festa dell’Ascensione di Gesù al Cielo.
Tuttavia all’interno del gruppo non sapevamo molto bene come orientare la giornata e l’incontro, per cui alla fine ci siamo lasciati guidare dalle stesse parole del Papa, il quale ha intitolato il suo messaggio per la giornata in questo modo:
“Vieni e vedi. Comunicare incontrando le persone dove e come sono”, prendendo ispirazione dal «modo con cui la fede cristiana si è comunicata, a partire da quei primi incontri sulle rive del fiume Giordano e del lago di Galilea», con autenticità e verità, tramite un passaparola dopo aver visto con i propri occhi e vissuto, «consumando le suole delle scarpe», divenendo testimoni di esperienze uniche e reali, evitando l’appiattimento dell’informazione, costruita essenzialmente davanti al computer, da cui prendono vita numerose notizie fotocopia, prive di emozioni, di colori e che non suscitano alcun dibattito.
Il nostro pensiero è quindi andato all’anno appena trascorso, a tutti i momenti vissuti con emozione e commozione anche se tramite uno schermo, quando ci siamo sentiti uniti nel combattere una guerra dal nemico invisibile, quando ci siamo sentiti comunità grazie alla Pasqua e alle celebrazioni vissute in streaming, ai tanti eroi instancabili che hanno assunto un volto grazie ad internet e al Papa che da solo e sotto la pioggia ha offerto tutte le nostre preghiere a Dio in una Piazza San Pietro vuota. Abbiamo concretizzato i nostri ricordi in immagini e pensieri riportati su dei pannelli all’ingresso della Parrocchia di San Gaspare per poterli condividere e poter mostrare un uso intelligente e significativo della tecnologia.
Il 23 maggio presso la Parrocchia di San Gaspare i nostri ospiti d’onore sono stati allora Michele La Ginestra, attore, commediografo, regista teatrale, conduttore televisivo, fondatore e direttore artistico del Teatro Sette di Roma e Don Daniele Bertino, direttore della pastorale giovanile e vocazionale della Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue. Entrambi hanno brillantemente affrontato tutti gli aspetti legati ad ogni forma di comunicazione, riflettendo e offrendo la propria opinione in merito ai nuovi modi di esprimersi e di informare, in modo smart e accattivante, al ruolo dei media nella nostra vita. In maniera divertente ma allo stesso tempo profondo si è parlato del teatro e della responsabilità di essere attore da parte di Michele ed educatore e missionario per don Daniele, dell’importanza della fonte di ogni notizia, evitando le numerose fake news, e delle “strategie” adottate per attirare i giovani e trasmettere gli stessi valori autentici attraverso il loro mondo.
Abbiamo vissuto poi un momento davvero denso di emozione quando abbiamo chiesto a Michele di recitare il suo monologo, divenuto virale durante il lockdown, sul crocifisso di San Marcello e lì il tempo si è fermato, siamo tornati tutti ad un anno fa, in un clima misto a commozione e riso, reso suggestivo dalla presenza del crocifisso dei nostri missionari alle spalle dell’attore. L’evento si è infine concluso con un video dedicato a Primavera Missionaria come mezzo di comunicazione che, oltre alla vita e alla spiritualità di San Gaspare del Bufalo cerca di far conoscere, con foto e notizie delle missioni, anche le tante opere che ancora oggi i Missionari del Preziosissimo Sangue realizzano nel mondo con la collaborazione dei benefattori; e quindi le riviste, le diverse rubriche del sito, la web tv e la presenza nei social.
Immagino che ognuno di noi, alla fine di ogni incontro, si senta diverso, più consapevole e sicuramente ricco di altri punti di vista e speranzoso perché ha acquisito nuovi occhi per accorgersi di tante altre sfaccettature che sarebbero rimaste inesplorate; e si senta responsabile quantomeno di testimoniare, di rendere partecipi anche gli altri di queste stesse scoperte per migliorare il nostro modo
di pensare, per renderlo più ampio possibile.
Come gruppo missionario in quanto tale, infatti, sentiamo profondamente il dovere di coltivare e promuovere l’impegno missionario non solo con il sostegno concreto alle missioni estere, ma anche attraverso un’opera di sensibilizzazione della comunità tramite l’organizzazione di eventi, incontri di preghiera, e dibattiti incentrati su tematiche universali, come celebrate dalla Chiesa in occasione delle giornate mondiali e nazionali.
Svolgiamo la nostra attività all’interno della vita pastorale della Parrocchia di San Gaspare del Bufalo a Roma, collaborando con tutti i settori pastorali, anche con il Consiglio Pastorale, e abbiamo un contatto diretto con il Parroco don Domenico D’Alia, con cui condividiamo le idee, i progetti e gli impegni da perseguire e ci affidiamo alla guida spirituale di don Giacomo Manzo che con la sua ampia esperienza in merito alle attività dei gruppi missionari ci illumina e ci ispira ogni volta.
Abbiamo aperto l’anno il 31 gennaio con l’incontro organizzato in occasione della 68a Giornata mondiale sulla lebbra per conoscere questa malattia, riflettere insieme sui risvolti sociali e psicologici connessi e abbiamo invitato a testimoniare alcuni ospiti, come Mario Gabbarini e Marcel Banou della Comunità di Sant’Egidio e il missionario del Preziosissimo Sangue don Giuseppe Montenegro, che hanno vissuto esperienze dirette, con lo scopo di riuscire a cambiare e migliorare il punto di vista di ognuno di noi, proprio ora che questa pandemia ci ha reso più diffidenti nei confronti degli altri, perché dove ci sono cultura, conoscenza, sensibilità e altruismo non può esserci emarginazione.
Il 24 marzo, in occasione della 29a Giornata Mondiale dei Missionari Martiri abbiamo organizzato un incontro di preghiera per ricordare i 20 missionari martiri del 2020, registrati dall’Agenzia Fides, oltre ad alcuni martiri di anni precedenti, religiosi e laici, che ci hanno colpito per le loro storie. Il titolo scelto per quest’anno era “Vite intrecciate”, intrecciate a Cristo innanzitutto e poi agli amici e fratelli più fragili e scartati incontrati sul loro cammino, donandosi completamente senza limiti, morendo a sé stessi come il chicco di grano. A questo proposito l’altare è stato allestito con un tronco della vite con alla base un crocifisso e ai lati rami e foglie della vite a rappresentare i tralci, con le foto dei martiri inserite tra i rami e le candele in basso, accese come le speranze di tutti noi grazie al ricordo delle loro vite esemplari e coraggiose, seppur silenziose e non altisonanti.
Il desiderio e l’intento dell’incontro è stato quello di continuare ad ascoltare e ad accogliere, tramite la preghiera e il ricordo, tante di queste voci spezzate dall’odio, voci che in realtà ora gridano ancora di più, perché chi li ha uccisi ha ottenuto l’esatto contrario.
Volevano spegnerli e invece li hanno resi più forti e fonti di luce per tutti, e ci siamo resi conto di quanto ognuno di noi come battezzato, sia intrecciato a Cristo e possa intrecciare la propria vita agli altri.
Parallelamente all’attività di sensibilizzazione sulle tematiche celebrate dalla Chiesa, come gruppo sosteniamo i progetti nelle missioni estere in Tanzania, in Albania e in India, in collaborazione con Primavera Missionaria, organizzando eventi di beneficenza, come mostre, concerti e mercatini solidali. Abbiamo concluso progetti come l’acquisto di una mattoniera per la Missione presso l’Ospedale di Itigi in Tanzania, di strumenti per la sala di fisioterapia dell’ospedale e − sempre grazie alla generosità della nostra comunità − abbiamo aiutato i bambini della scuola di San Francesco Vita delle USC Saverio sempre di Itigi e le mamme del reparto di maternità dell’Ospedale.
Oltre alle altre date già scelte e condivise per l’organizzazione di altri momenti di incontro ci prepariamo al mese di ottobre, il mese dedicato alle missioni, per continuare a testimoniare il nostro spirito missionario tramite diverse iniziative, numerosi ospiti ed eventi, con la speranza di continuare il nostro cammino spirituale come piccola comunità aperta a tutti, completamente affidata alla volontà di Dio, che in ogni incontro e in ogni evento ci illumina e ci rende suoi strumenti.

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