Salva l’antica abbazia di Giano

 

sos terremoto

A seguito del terremoto del 2016, l’abbazia di San Felice in Giano dell’Umbria ha subito gravi danni che la rendono pericolante e inagibile. Per tornare a vivere e a dare vita ha bisogno del tuo aiuto.

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I danni provocati dal sisma

Quando la terra umbra ha tremato, nell’estate 2016, hanno tremato anche i nostri cuori: “L’antica abbazia di Giano!” è stata la preoccupazione di tutti i missionari del Preziosissimo Sangue. La dichiarazione di inagibilità ha reso una parte  dell’Abbazia inagibile,  rischiando di lasciare chiusi tra le sue mura secoli di silenzio, preghiera, spiritualità.

Occorre attendere i primi mesi del 2020 affinché la Commissione governativa valuti gli interventi di risanamento sismico e stanzi i contributi per la ricostruzione. Tuttavia  queste sovvenzioni non saranno sufficienti a coprire tutti i  costi di riparazione e restauro. Nel  frattempo, infatti, per evitare  ulteriori deterioramenti, abbiamo iniziato l’opera di impermeabilizzazione della pareti contro-terra, che è completamente a carico della Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue. Solo per questo primo intervento, l’impegno economico ammonta a 58.000,00 €; sono  inoltre cominciati anche i lavori di puntellamento e messa in sicurezza delle aree più colpite dallo sciame sismico.  

È sembrato opportuno affiancare a questi interventi anche alcune  opere di ammodernamento già pianificate, ma non ancora realizzate. Tra queste, la messa a norma degli impianti idraulico ed elettrico e la realizzazione di un ascensore per facilitare la permanenza di  chi si muove con un po’ più di fatica.

È un’opera ardua

Per realizzarla abbiamo bisogno del tuo aiuto. Se sei interessato e desideri sostenere questo progetto  con un tuo personale contributo, ti ringraziamo fin d’ora per l’aiuto che vorrai donarci.

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3 dicembre 2019 | Giornata Mondiale del Dono

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L’abbazia

Costruita sopra un preesistente oratorio del IV secolo, sorto a difesa delle spoglie di San Felice vescovo e martire, fu dal 950 sede di una comunità monastica benedettina. Con il tempo passò agli agostiniani e ai  passionisti. Nel 1815, San Gaspare del Bufalo ritenne che questo luogo fosse il più adatto per portare a compimento il suo progetto di fondazione e il 15 agosto dello stesso anno diede ufficialmente vita ai Missionari del Preziosissimo Sangue. Da quel giorno, la casa e la chiesa sono un centro di spiritualità e di accoglienza che purtroppo oggi, a causa dei gravi danni subiti con i terremoti degli ultimi anni, rischia di essere chiuso.
L’abbazia ha questo ruolo: offrire al cuore, di ogni uomo, la possibilità di ristorarsi, di riprendere quota, di ritrovare il gusto dell’amicizia, di dare ascolto alle grandi domande che porta dentro.

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