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Il Venerabile Don Giovanni Merlini

Preghiera per la Beatificazione
del Venerabile Giovanni Merlini

Eterno Padre,concedici, ti preghiamo,
la grazia della beatificazione
e della canonizzazione del tuo servo,
Giovanni Merlini.
Sulla sua vita e sulle sue opere,
compiute in onore del Prezioso Sangue,
sia impresso il sigillo dell’approvazione divina,
affinché tutti coloro che lo venerano
e invocano la sua intercessione,
possano glorificarti, imitando le sue virtù.
Concedici un abbondanza di grazie
che sgorgano dal sangue del figlio tuo.
Donaci lo spirito del suo amore,
perché possiamo promuovere
la divina gloria nell’apostolato del Prezioso Sangue
con lo zelo di San Gaspare,
di santa Maria de Mattias e del Ven. Giovanni Merlini.
Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
O Maria, regina e Madre nostra,
tu che tutto puoi presso tuo Figlio,
ottienici, per il sacerdozio
che Cristo esercita nella sua gloria,
la grazia che ti chiediamo per il nostro amato padre
e zelante sacerdote, Giovanni Merlini.

Amen

Preghiera per la Beatificazione
del Venerabile Giovanni Merlini

Eterno Padre,concedici, ti preghiamo,
la grazia della beatificazione
e della canonizzazione del tuo servo,
Giovanni Merlini.
Sulla sua vita e sulle sue opere,
compiute in onore del Prezioso Sangue,
sia impresso il sigillo dell’approvazione divina,
affinché tutti coloro che lo venerano
e invocano la sua intercessione,
possano glorificarti, imitando le sue virtù.
Concedici un abbondanza di grazie
che sgorgano dal sangue del figlio tuo.
Donaci lo spirito del suo amore,
perché possiamo promuovere
la divina gloria nell’apostolato del Prezioso Sangue
con lo zelo di San Gaspare,
di santa Maria de Mattias e del Ven. Giovanni Merlini.
Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
O Maria, regina e Madre nostra,
tu che tutto puoi presso tuo Figlio,
ottienici, per il sacerdozio
che Cristo esercita nella sua gloria,
la grazia che ti chiediamo per il nostro amato padre
e zelante sacerdote, Giovanni Merlini.

Amen

Nato a Spoleto, grande e bella città dell’Umbria, il 28 agosto 1795, trascorse la fanciullezza e la gioventù nell’innocenza, nell’apostolato fra i coetanei, suscitando l’ammirazione dei genitori e degli insegnanti. Divenuto sacerdote nel 1818, sentì parlare del grande missionario San Gaspare del Bufalo e volle incontrarlo nell’abbazia di San Felice in Giano dell’Umbria , dove questi aveva fondato nel 1815 la Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue.

Il colloquio con il santo romano fu decisivo per don Giovanni. Si unì alla sua Congregazione e ne divenne la fiaccola più ardente. Percorse le vie dell’ Italia per richiamare il popolo all’amore paterno di Dio, alla concordia, alla pace, dopo le terribili prove delle rivoluzioni, del brigantaggio e delle guerre. Dopo aver sentito le parole di don Giovanni, numerosi peccatori, settari e ladri si convertirono.

La sua devozione al Preziosissimo Sangue di Gesù e alla Madonna, era tale che, al solo parlarne si commuoveva fino alle lacrime. In loro onore eresse altari e importanti chiese, di cui progettò e diresse i lavori unendosi spesso agli operai per guidarli e aiutarli. Ebbe in modo singolare il dono di dirigere le anime. Il frutto più splendido di tale ministero fu la Santa Maria De Mattias, altra seguace di San Gaspare, fondatrice delle Suore Adoratrici del Sangue di Cristo, che guidò per tutta la vita, condividendone il lavoro e le pene per le sorti del nascente Istituto.

Nominato Direttore Generale dei Missionari del Preziosissimo Sangue, rimase per 25 anni ineguagliabile padre per tutti con impareggiabile saggezza e prudenza, aumentando le fondazioni in Italia e all’estero. Fu così cercato e benvoluto dalla gente che anche il Papa Pio IX che ammirava le sue virtù gli chiese spesso consiglio. Nel 1849, ascoltando le suppliche ardenti di don Giovanni, il Papa estese a tutta la Chiesa la festa del Preziosissimo Sangue di Gesù.

Morì investito volontariamente da una diligenza il 12 gennaio 1873 a Roma. L’ultima buona azione di don Giovanni fu quella di perdonare il vetturino che l’aveva travolto. La sua salma, riposa accanto a quella del suo maestro San Gaspare nella Chiesa di Santa Maria in Trivio (a fianco della fontana di Trevi) a Roma.