LUGLIO

PREZIOSISSIMO SANGUE
DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
Titolo delle Congregazioni

1 Luglio

Solennità per CPPS e ASC

La festa dedicata al preziosissimo sangue di Gesù Cristo affonda le sue radici in una celebrazione annuale legata a una reliquia custodita nella chiesa di San Nicola in Carcere in Roma che, secondo la tradizione, era un lembo del mantello del Centurione che trafisse il Crocifisso con la lancia per verificarne la morte. Quel lembo sarebbe stato ritagliato perché bagnato dal “sangue e acqua” (Gv 19, 34) fuoriusciti dal costato di Gesù. I principi Savelli di Roma, che si ritenevano discendenti dal Centurione, nel 1708 donarono alla chiesa di San Nicola in Carcere il prezioso reliquiario essendo essi prossimi all’estinzione. La reliquia venne collocata sotto il Crocifisso che parlò alla mistica santa Brigida. Intensa fu la devozione che si sviluppò intorno alla preziosa reliquia. Annualmente, nella prima domenica di giugno, si prese a celebrare la festa del Preziosismo Sangue di Gesù Cristo. Nel 1808, ricorrendo il primo centenario della donazione, il Cano nico don Francesco Albertini, nella medesima Chiesa, fondò una Pia Associazione in onore del Preziosissimo Sangue. Don Gaspare del Bufalo, amico e figlio spirituale dell’Albertini, fu da questi chiamato a tenere il discorso di inaugurazione della Pia Associazione. Nel 1815 tale sodalizio fu eretto ad Arciconfraternita dal papa Pio VII. Don Gaspare del Bufalo, attraverso la predicazione, divenne il più grande promotore dell’Associazione. Da essa prese ispirazione per fondare nel 1815, a San Felice di Giano, la Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue. La giovane Maria De Mattias, durante la Missione che don Gaspare tenne a Vallecorsa nel 1822, rimase profondamente colpita dalla predicazione, maturando l’idea di dar vita ad una Congregazione di suore che poi fondò in Acuto nel 1834, sotto il titolo di Adoratrici del Preziosissimo Sangue. Nel 1849 il papa Pio IX, in esilio a Gaeta, ebbe la visita di don Giovanni Merlini, Missionario del Preziosissimo Sangue, il quale gli predisse la fine dell’esilio qualora avesse esteso la festa del Preziosissimo Sangue a tutta la Chiesa. Il Papa rispose: «Non faccio voto, ma promessa». Così accadde. E Pio IX tornò presto a Roma. Memore della ‘promessa’, con il decreto “Redempti sumus” del 10 agosto 1849, Pio IX estese alla Chiesa universale la festa del Preziosissimo Sangue di nostro Signore Gesù Cristo che si continuò a celebrare la prima domenica di giugno. Fu il papa Pio X, nel 1914, a fissare al 1° luglio la data liturgica della celebrazione. Pio XI, a memoria del Giubileo della Redenzione, il 15 aprile 1934 la innalzò al grado di Solennità. Paolo VI, con la riforma del Calendario, la unì alla festa del “Corpus Domini” che da allora si celebra in tutta la Chiesa come “Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo”. Le Congregazioni che si ispirano alla spiritualità del sangue di Cristo, tuttavia, celebrano il PREZIOSISSIMO SANGUE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO il 1° luglio con il grado di Solennità.

ANTIFONA D’INGRESSO

Ci hai redenti, Signore, con il tuo sangue
da ogni tribù, lingua, popolo e nazione.
Cfr. Ap 5, 9

Si dice il Gloria.

COLLETTA

O Padre, con il sangue del tuo Figlio Gesù,
agnello immolato sulla croce,
ci hai redenti, santificati e costituiti tuo popolo sacerdotale:
fa’ che tutti gli uomini accolgano questo dono del tuo amore,
lo celebrino nell’esultanza dello Spirito,
se ne dissetino al calice eucaristico,
segno della tua alleanza e benedizione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA

Ecco il sangue dell’alleanza che il Signore ha concluso con voi.

Dal libro dell’Esodo
24, 3-8
In quei giorni, Mosè andò a riferire al popolo tutte le parole
del Signore e tutte le norme. Tutto il popolo rispose insieme
e disse: «Tutti i comandi che ha dati il Signore, noi li
eseguiremo!».

Mosè scrisse tutte le parole del Signore, poi si alzò di buon
mattino e costruì un altare ai piedi del monte, con dodici
stele per le dodici tribù d’Israele. Incaricò alcuni giovani tra
gli Israeliti di offrire olocausti e di sacrificare giovenchi
come sacrifici di comunione per il Signore.

Mosè prese la metà del sangue e la mise in tanti catini e ne
versò l’altra metà sull’altare.

Quindi prese il libro dell’alleanza e lo lesse alla presenza del
popolo. Dissero: «Quanto il Signore ha ordinato, noi lo
faremo e lo eseguiremo!».

Allora Mosè prese il sangue e ne asperse il popolo, dicendo:
«Ecco il sangue dell’alleanza che il Signore ha concluso con
voi sulla base di tutte queste parole!».

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Dal Salmo 15, 1b-3. 4-6. 6-8. 9-10. 11

Il tuo sangue, Signore, è fonte di vita.

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore,
senza di te non ho alcun bene».
Per i santi, che sono sulla terra,
uomini nobili, è tutto il mio amore.

Si affrettino altri a costruire idoli:
io non spanderò le loro libazioni di sangue
né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi.
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.

Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi,
è magnifica la mia eredità.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio cuore mi istruisce.
Io pongo sempre innanzi a me il Signore,
sta alla mia destra, non posso vacillare.

Di questo gioisce il mio cuore, esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro,
né lascerai che il tuo santo veda la corruzione.

Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena nella tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.

SECONDA LETTURA

Cristo è la nostra pace, egli che ha fatto dei due un popolo solo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
2, 13-20

Fratelli, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate i lontani
siete diventati i vicini grazie al sangue di Cristo.
Egli infatti è la nostra pace,
colui che ha fatto dei due un popolo solo,
abbattendo il muro di separazione che era frammezzo,
cioè l’inimicizia,
annullando, per mezzo della sua carne,
la legge fatta di prescrizioni e di decreti,
per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo,
facendo la pace,
e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo,
per mezzo della croce,
distruggendo in se stesso l’inimicizia.
Egli è venuto perciò ad annunziare pace
a voi che eravate lontani e pace a coloro che erano vicini.
Per mezzo di lui possiamo presentarci, gli uni e gli altri,
al Padre in un solo Spirito.
Così dunque voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete
concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il
fondamento degli apostoli e dei profeti, e avendo come
pietra angolare lo stesso Cristo Gesù.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO

Lc 22, 20

    Alleluia, alleluia.
Questo calice è la nuova alleanza
nel mio sangue
che viene versato per voi.
    Alleluia.

VANGELO

Questo è il mio corpo dato per voi. Questo è il mio sangue versato per voi.

Dal vangelo secondo Luca
  22, 14-20
Quando fu l’ora, Gesù prese posto a tavola e gli apostoli
con lui, e disse: «Ho desiderato ardentemente di mangiare
questa Pasqua con voi, prima della mia passione, poiché vi
dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel
regno di Dio». E preso un calice, rese grazie e disse:
«Prendetelo e distribuitelo tra voi, poiché vi dico: da questo
momento non berrò più del frutto della vite, finché non
venga il regno di Dio».
Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro
dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate
questo in memoria di me».
Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese il calice dicendo:
«Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene
versato per voi».

Parola del Signore.

Si dice il Credo.

SULLE OFFERTE

Accogli, Padre santo, i doni che ti offriamo,
il pane nostro cibo e il vino nostra bevanda,
affinché, santificati dalla potenza del tuo Spirito,
diventino il segno dell’alleanza nuova
e ci trasformino in testimoni di riconciliazione e di pace.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

Nel suo sangue Cristo consacra la nuova alleanza.

Il Signore sia con voi.

     E con il tuo spirito.

In alto i nostri cuori.

     Sono rivolti al Signore.

Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.

     È cosa buona e giusta.

È veramente cosa buona e giusta
elevare a te, Padre santo e misericordioso,
il nostro inno di ringraziamento e di lode
per l’Agnello della vera Pasqua,
Gesù Cristo, nostro Signore.

Egli, Sacerdote eterno,
si offrì a te in sacrificio perfetto;
condividendo le nostre sofferenze
consegnò a noi il suo corpo
e nel suo sangue consacrò l’alleanza nuova,
per mezzo della croce,
nostra luminosa speranza.

La tua Chiesa, nell’ebbrezza dello Spirito Santo,
contempla la gloria di questo mistero d’amore;
con il prezioso sangue di Cristo ci disseta
per farci pregustare le gioie del cielo.

E noi, uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo con gioia l’inno della tua gloria:

Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Il calice della benedizione
che noi benediciamo
è comunione con il sangue di Cristo.
Il pane che noi spezziamo
è comunione con il corpo di Cristo.
1 Cor 10, 16

DOPO LA COMUNIONE

A noi che abbiamo celebrato il memoriale della nuova alleanza,
concedi, o Padre, per la comunione al pane eucaristico
e la partecipazione all’unico calice del sangue del tuo Figlio Gesù,
di essere sempre associati alla tua opera di giustizia e di pace.
Per Cristo nostro Signore.

LUGLIO

PREZIOSISSIMO SANGUE
DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
Titolo delle Congregazioni

1 Luglio

Solennità per CPPS e ASC

La festa dedicata al preziosissimo sangue di Gesù Cristo affonda le sue radici in una celebrazione annuale legata a una reliquia custodita nella chiesa di San Nicola in Carcere in Roma che, secondo la tradizione, era un lembo del mantello del Centurione che trafisse il Crocifisso con la lancia per verificarne la morte. Quel lembo sarebbe stato ritagliato perché bagnato dal “sangue e acqua” (Gv 19, 34) fuoriusciti dal costato di Gesù. I principi Savelli di Roma, che si ritenevano discendenti dal Centurione, nel 1708 donarono alla chiesa di San Nicola in Carcere il prezioso reliquiario essendo essi prossimi all’estinzione. La reliquia venne collocata sotto il Crocifisso che parlò alla mistica santa Brigida. Intensa fu la devozione che si sviluppò intorno alla preziosa reliquia. Annualmente, nella prima domenica di giugno, si prese a celebrare la festa del Preziosismo Sangue di Gesù Cristo. Nel 1808, ricorrendo il primo centenario della donazione, il Cano nico don Francesco Albertini, nella medesima Chiesa, fondò una Pia Associazione in onore del Preziosissimo Sangue. Don Gaspare del Bufalo, amico e figlio spirituale dell’Albertini, fu da questi chiamato a tenere il discorso di inaugurazione della Pia Associazione. Nel 1815 tale sodalizio fu eretto ad Arciconfraternita dal papa Pio VII. Don Gaspare del Bufalo, attraverso la predicazione, divenne il più grande promotore dell’Associazione. Da essa prese ispirazione per fondare nel 1815, a San Felice di Giano, la Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue. La giovane Maria De Mattias, durante la Missione che don Gaspare tenne a Vallecorsa nel 1822, rimase profondamente colpita dalla predicazione, maturando l’idea di dar vita ad una Congregazione di suore che poi fondò in Acuto nel 1834, sotto il titolo di Adoratrici del Preziosissimo Sangue. Nel 1849 il papa Pio IX, in esilio a Gaeta, ebbe la visita di don Giovanni Merlini, Missionario del Preziosissimo Sangue, il quale gli predisse la fine dell’esilio qualora avesse esteso la festa del Preziosissimo Sangue a tutta la Chiesa. Il Papa rispose: «Non faccio voto, ma promessa». Così accadde. E Pio IX tornò presto a Roma. Memore della ‘promessa’, con il decreto “Redempti sumus” del 10 agosto 1849, Pio IX estese alla Chiesa universale la festa del Preziosissimo Sangue di nostro Signore Gesù Cristo che si continuò a celebrare la prima domenica di giugno. Fu il papa Pio X, nel 1914, a fissare al 1° luglio la data liturgica della celebrazione. Pio XI, a memoria del Giubileo della Redenzione, il 15 aprile 1934 la innalzò al grado di Solennità. Paolo VI, con la riforma del Calendario, la unì alla festa del “Corpus Domini” che da allora si celebra in tutta la Chiesa come “Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo”. Le Congregazioni che si ispirano alla spiritualità del sangue di Cristo, tuttavia, celebrano il PREZIOSISSIMO SANGUE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO il 1° luglio con il grado di Solennità.

ANTIFONA D’INGRESSO

Ci hai redenti, Signore, con il tuo sangue
da ogni tribù, lingua, popolo e nazione.
Cfr. Ap 5, 9

Si dice il Gloria.

COLLETTA

O Padre, con il sangue del tuo Figlio Gesù,
agnello immolato sulla croce,
ci hai redenti, santificati e costituiti tuo popolo sacerdotale:
fa’ che tutti gli uomini accolgano questo dono del tuo amore,
lo celebrino nell’esultanza dello Spirito,
se ne dissetino al calice eucaristico,
segno della tua alleanza e benedizione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA

Ecco il sangue dell’alleanza che il Signore ha concluso con voi.

Dal libro dell’Esodo
24, 3-8
In quei giorni, Mosè andò a riferire al popolo tutte le parole
del Signore e tutte le norme. Tutto il popolo rispose insieme
e disse: «Tutti i comandi che ha dati il Signore, noi li
eseguiremo!».

Mosè scrisse tutte le parole del Signore, poi si alzò di buon
mattino e costruì un altare ai piedi del monte, con dodici
stele per le dodici tribù d’Israele. Incaricò alcuni giovani tra
gli Israeliti di offrire olocausti e di sacrificare giovenchi
come sacrifici di comunione per il Signore.

Mosè prese la metà del sangue e la mise in tanti catini e ne
versò l’altra metà sull’altare.

Quindi prese il libro dell’alleanza e lo lesse alla presenza del
popolo. Dissero: «Quanto il Signore ha ordinato, noi lo
faremo e lo eseguiremo!».

Allora Mosè prese il sangue e ne asperse il popolo, dicendo:
«Ecco il sangue dell’alleanza che il Signore ha concluso con
voi sulla base di tutte queste parole!».

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Dal Salmo 15, 1b-3. 4-6. 6-8. 9-10. 11

Il tuo sangue, Signore, è fonte di vita.

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore,
senza di te non ho alcun bene».
Per i santi, che sono sulla terra,
uomini nobili, è tutto il mio amore.

Si affrettino altri a costruire idoli:
io non spanderò le loro libazioni di sangue
né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi.
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.

Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi,
è magnifica la mia eredità.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio cuore mi istruisce.
Io pongo sempre innanzi a me il Signore,
sta alla mia destra, non posso vacillare.

Di questo gioisce il mio cuore, esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro,
né lascerai che il tuo santo veda la corruzione.

Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena nella tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.

SECONDA LETTURA

Cristo è la nostra pace, egli che ha fatto dei due un popolo solo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
2, 13-20

Fratelli, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate i lontani
siete diventati i vicini grazie al sangue di Cristo.
Egli infatti è la nostra pace,
colui che ha fatto dei due un popolo solo,
abbattendo il muro di separazione che era frammezzo,
cioè l’inimicizia,
annullando, per mezzo della sua carne,
la legge fatta di prescrizioni e di decreti,
per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo,
facendo la pace,
e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo,
per mezzo della croce,
distruggendo in se stesso l’inimicizia.
Egli è venuto perciò ad annunziare pace
a voi che eravate lontani e pace a coloro che erano vicini.
Per mezzo di lui possiamo presentarci, gli uni e gli altri,
al Padre in un solo Spirito.
Così dunque voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete
concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il
fondamento degli apostoli e dei profeti, e avendo come
pietra angolare lo stesso Cristo Gesù.

Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO

Lc 22, 20

    Alleluia, alleluia.
Questo calice è la nuova alleanza
nel mio sangue
che viene versato per voi.
    Alleluia.

VANGELO

Questo è il mio corpo dato per voi. Questo è il mio sangue versato per voi.

Dal vangelo secondo Luca
  22, 14-20
Quando fu l’ora, Gesù prese posto a tavola e gli apostoli
con lui, e disse: «Ho desiderato ardentemente di mangiare
questa Pasqua con voi, prima della mia passione, poiché vi
dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel
regno di Dio». E preso un calice, rese grazie e disse:
«Prendetelo e distribuitelo tra voi, poiché vi dico: da questo
momento non berrò più del frutto della vite, finché non
venga il regno di Dio».
Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro
dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate
questo in memoria di me».
Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese il calice dicendo:
«Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene
versato per voi».

Parola del Signore.

Si dice il Credo.

SULLE OFFERTE

Accogli, Padre santo, i doni che ti offriamo,
il pane nostro cibo e il vino nostra bevanda,
affinché, santificati dalla potenza del tuo Spirito,
diventino il segno dell’alleanza nuova
e ci trasformino in testimoni di riconciliazione e di pace.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

Nel suo sangue Cristo consacra la nuova alleanza.

Il Signore sia con voi.

     E con il tuo spirito.

In alto i nostri cuori.

     Sono rivolti al Signore.

Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.

     È cosa buona e giusta.

È veramente cosa buona e giusta
elevare a te, Padre santo e misericordioso,
il nostro inno di ringraziamento e di lode
per l’Agnello della vera Pasqua,
Gesù Cristo, nostro Signore.

Egli, Sacerdote eterno,
si offrì a te in sacrificio perfetto;
condividendo le nostre sofferenze
consegnò a noi il suo corpo
e nel suo sangue consacrò l’alleanza nuova,
per mezzo della croce,
nostra luminosa speranza.

La tua Chiesa, nell’ebbrezza dello Spirito Santo,
contempla la gloria di questo mistero d’amore;
con il prezioso sangue di Cristo ci disseta
per farci pregustare le gioie del cielo.

E noi, uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo con gioia l’inno della tua gloria:

Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Il calice della benedizione
che noi benediciamo
è comunione con il sangue di Cristo.
Il pane che noi spezziamo
è comunione con il corpo di Cristo.
1 Cor 10, 16

DOPO LA COMUNIONE

A noi che abbiamo celebrato il memoriale della nuova alleanza,
concedi, o Padre, per la comunione al pane eucaristico
e la partecipazione all’unico calice del sangue del tuo Figlio Gesù,
di essere sempre associati alla tua opera di giustizia e di pace.
Per Cristo nostro Signore.