Ufficio delle letture

INVITATORIO

Ant. Nella festa di san Gaspare, venite tutti:
lodiamo il Signore, nostra eterna salvezza.

SALMO 94                      Invito a lodare Dio

Esortatevi a vicenda ogni giorno, finché dura “quest’oggi” (Eb 3,13).

Venite, applaudiamo al Signore, *
    acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, *
    a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.).

Poiché grande Dio è il Signore, *
     grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua mano sono gli abissi della terra, *
     sono sue le vette dei monti.
Suo è il mare, egli l’ha fatto, *
     le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.).

Venite, prostràti adoriamo, *
    in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, *
    il gregge che egli conduce (Ant.).

Ascoltate oggi la sua voce: «Non indurite il cuore, *
     come a Merìba,
         come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri: †
    mi misero alla prova, *
        pur avendo visto le mie opere (Ant.).

Per quarant’anni mi disgustai di quella generazione †
    e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
    non conoscono le mie vie;
perciò ho giurato nel mio sdegno: *
    Non entreranno nel luogo del mio riposo »(Ant.).

Gloria al Padre e al Figlio *
    e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
    nei secoli dei secoli. Amen (Ant.).

Sostituibile con il salmo 99, 66, 23.

INNO

I figli tuoi gioiscano
in questo giorno santo:
nell’opere t’imitino,
t’esaltino nel canto.

Tenace, ardito apostolo,
tu fosti guida al Cielo:
i tuoi sul mondo irradino
la luce del Vangelo.

Del nobile Saverio
fedele ammiratore,
corresti missionario,
araldo dell’Amore.

Dovunque risuonarono
le tue parole ardenti
a Cristo ritornarono
viziosi, impenitenti.

Il Sangue preziosissimo,
che ci salvò dal male,
disseti il nostro spirito
nel secolo immortale.

Lodiamo il Padre altissimo,
il Figlio Redentore,
lo Spirito Paraclito:
un solo Dio d’Amore.

Amen.

Oppure un altro inno o canto adatto
approvato dall’autorità ecclesiastica.

1 Ant.Poniamo tutta la nostra vita al servizio del
           Signore, certi della sua fedeltà.

SALMO 20, 2-8. 14
Ringraziamento per la vittoria del Re-Messia

Signore, il re gioisce della tua potenza, *
    quanto esulta per la tua salvezza!
Hai soddisfatto il desiderio del suo cuore, *
    non hai respinto il voto delle sue labbra.

Gli vieni incontro con larghe benedizioni; *
    gli poni sul capo una corona di oro fino.
Vita ti ha chiesto, a lui l’hai concessa, *
    lunghi giorni in eterno, senza fine.

Grande è la sua gloria per la tua salvezza, *
    lo avvolgi di maestà e di onore;
lo fai oggetto di benedizione per sempre, *
    lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto.

Perché il re confida nel Signore: *
    per la fedeltà dell’Altissimo non sarà mai scosso.
Alzati, Signore, in tutta la tua forza; *
    canteremo inni alla tua potenza.

1 ant.Poniamo tutta la nostra vita al servizio del
          Signore, certi della sua fedeltà.
2 ant.Beato chi cerca Dio di cuore
           e lo ama per sempre.

SALMO 91     Lode al Signore creatore
I (1-9) 

È bello dar lode al Signore *
    e cantare al tuo nome, o Altissimo,

annunziare al mattino il tuo amore, *
    la tua fedeltà lungo la notte,
sull’arpa a dieci corde e sulla lira, *
    con canti sulla cetra.

Poiché mi rallegri, Signore, con le tue meraviglie, *
    esulto per l’opera delle tue mani.

Come sono grandi le tue opere, Signore, *
    quanto profondi i tuoi pensieri!
L’uomo insensato non intende *
    e lo stolto non capisce:

se i peccatori germogliano come l’erba *
    e fioriscono tutti i malfattori,
li attende una rovina eterna: *
    ma tu sei l’eccelso per sempre, o Signore.

2 ant.Beato chi cerca Dio di cuore
           e lo ama per sempre.

3 ant.Nel sangue di Gesù porteremo frutti rigogliosi
           per il nostro Dio e Padre.

II (10-16)

Ecco, i tuoi nemici, o Signore, †
    ecco, i tuoi nemici periranno, *
    saranno dispersi tutti i malfattori.

Tu mi doni la forza di un bufalo, *
    mi cospargi di olio splendente.

I miei occhi disprezzeranno i miei nemici, †
    e contro gli iniqui che mi assalgono *
    i miei orecchi udranno cose infauste.

Il giusto fiorirà come palma, *
    crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore, *
    fioriranno negli atri del nostro Dio.

Nella vecchiaia daranno ancora frutti, *
    saranno vegeti e rigogliosi,
per annunziare quanto è retto il Signore: *
    mia roccia, in lui non c’è ingiustizia.

3 ant.Nel sangue di Gesù porteremo frutti rigogliosi
           per il nostro Dio e Padre.

         L’Agnello che è sul trono avrà cura di loro.
         E li guiderà alle sorgenti dell’acqua che dà vita.

PRIMA LETTURA

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni, apostolo
5, 1-14

                     La visione dell’Agnello

        Vidi nella mano destra di Colui che era assiso
sul trono un libro a forma di rotolo, scritto sul lato
interno e su quello esterno, sigillato con sette sigil-
li. Vidi un angelo forte che proclamava a gran
voce: «Chi è degno di aprire il libro e scioglierne i
sigilli?». Ma nessuno né in cielo, né in terra, né
sotto terra era in grado di aprire il libro e di leg-
gerlo.
        Io piangevo molto perché non si trovava nessu-
no degno di aprire il libro e di leggerlo. Uno dei
vegliardi mi disse: «Non piangere più; ecco, ha
vinto il leone della tribù di Giuda, il Germoglio di
Davide; egli dunque aprirà il libro e i suoi sette
sigilli».
        Poi vidi ritto in mezzo al trono circondato dai
quattro esseri viventi e dai vegliardi un Agnello,
come immolato. Egli aveva sette corna e sette
occhi, simbolo dei sette spiriti di Dio mandati su
tutta la terra. E l’Agnello giunse e prese il libro
dalla destra di Colui che era seduto sul trono. E
quando l’ebbe preso, i quattro esseri viventi e i
ventiquattro vegliardi si prostrarono davanti all’A
gnello, avendo ciascuno un’arpa e coppe d’oro
colme di profumi, che sono le preghiere dei santi.
Cantavano un canto nuovo: «Tu sei degno di pren-
dere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato
immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue
uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li
hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdo-
ti e regneranno sopra la terra».
         Durante la visione poi intesi voci di molti ange-
li intorno al trono e agli esseri viventi e ai vegliar-
di. Il loro numero era miriadi di miriadi e migliaia
di migliaia e dicevano a gran voce:
        «L’Agnello che fu immolato è degno di ricevere
potenza e ricchezza, sapienza e forza, onore, gloria
e benedizione».
        Tutte le creature del cielo e della terra, sotto la
terra e nel mare e tutte le cose ivi contenute, udii
che dicevano: «A Colui che siede sul trono e all’A-
gnello lode, onore, gloria e potenza, nei secoli dei
secoli».
        E i quattro esseri viventi dicevano: «Amen». E i
vegliardi si prostrarono in adorazione.

RESPONSORIO      4, 8; 7, 10

    Gridavano a gran voce: * «La salvezza appar-
tiene al nostro Dio e all’Agnello».
    Santo, santo, santo il Signore Dio, l’Onni
potente.
    «La salvezza appartiene al nostro Dio e al
l’Agnello».

SECONDA LETTURA

Circolare per gli Esercizi spirituali dell’anno 1835
di san Gaspare del Bufalo, sacerdote

Chi è il Missionario del Preziosissimo Sangue

Cosa è un Missionario? È un uomo morto spi-
ritualmente ad ogni cosa che può frastornare gli
oggetti di ministero, e la sua santa vocazione, e
vive unicamente per Dio e per la sua gloria: Per me
il vivere è Cristo (Fil 1, 21). È un uomo, che di
altro non si alimenta, che di quel cibo divino, a cui
allude il sacro testo: Mio cibo è fare la volontà del
Padre mio (cfr. Gv 4, 34). Ha egli sete della giusti-
zia e santità: Beati quelli che hanno fame e sete
della giustizia (Mt 5, 6) ed il suo cuore animato dal
fuoco celeste di amore di Dio, è penetrato e com-
mosso nel non vedere Iddio amato dagli uomini:
Chi è debole, che anch’io non lo sia? Chi riceve
scandalo, che io non ne frema? (2 Cor 11,29).
Or come dovremo in questi giorni esaminarci
sulle cose fin qui esposte, onde rinnovarci nel fer-
vore di una vita tale, che verifichi quanto già disse
Gesù Cristo ai suoi Apostoli: Voi mi renderete testi-
monianza… (cfr. Gv 15, 27). Con grande forza gli
apostoli rendevano testimonianza di Gesù Cristo
(cfr. At 4, 33). In questo esame conosceremo,
come il nostro sacro Istituto ci provvede di que’
mezzi per i quali la virtù render si deve ogn’ora
più vigorosa… Il ritiro, il raccoglimento, il silen-
zio, gli esami di coscienza, e tutt’altro, che è ben
noto nelle nostre pratiche, oh! come influiscono a
corroborar lo spirito a far progresso nella ecclesia-
stica perfezione: Ma quanti sperano nel Signore
riacquistano forza, mettono ali come aquile, corro-
no senza affannarsi (cfr. Is 40, 31).
Da questa interna coltura di spirito dipende la
vita esteriore di ministero: ordinati saremo nel
disimpegnare gli obblighi che abbiamo con Dio,
colle nostre Comunità, e coi prossimi. Si adempirà
in ciascuno quel che dice il Signore nel testo sacro
dell’uomo giusto, che cerca sempre di avanzare, e
nel bene stesso si matura: Beato chi decide nel suo
cuore il santo viaggio. Passando per la valle del
pianto, la cambia in una sorgente (Sal 83, 6-7).
Questi brevi sentimenti, o Dilettissimi, custodia-
moli con diligenza nel nostro cuore, e siano in esso
profondamente impressi. Imitiamo Maria santissi-
ma, la quale, benché fosse specchio di santità, pure
ascoltando le parole del benedetto Gesù conservava
tutte queste cose nel suo cuore (Lc 2, 19). Sia sì gran
Madre la nostra guida e maestra, il prototipo e l’e-
semplare nostro dopo Gesù. Con spirito di speciale
umiltà, ascoltiamo e coltiviamo insieme quei docu-
menti che da Dio provengono giusta le sacre allocu-
zioni di già notate. Si riempia il cuor nostro di quei
santi desideri, per i quali si aspira alla più intima
unione col sommo Bene ed esso dirigga in progres-
so la nostra lingua ad annunziare ai popoli l’eterne
verità: Effonde il mio cuore liete parole (Sal 44, 2).
Signore, apri le mie labbra (Sal 50, 17).
Si concluda dunque da ciascuno di noi secondo
segue: Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore: egli
annuncia la pace per il suo popolo (Sal 84, 9).
Notaste? Da prima bisogna che ascolti io per me
onde essere ascoltato dai popoli; ed in me, e negli
altri per quanto ci è dato nella cooperazione alla
grazia si veda verificato quel sistema di pace, che
stabilisce il Regno di Dio nel cuor dell’uomo:
Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore (Sal 84, 9).

RESPONSORIO

    Il missionario vive unicamente * per Dio e per
la sua gloria;
    si dona largamente a tutti,
    per Dio e per la sua gloria.

 

INNO TE DEUM

Noi ti lodiamo, Dio, *
    ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre, *
    tutta la terra ti adora.

A te cantano gli angeli *
    e tutte le potenze dei cieli:
Santo, Santo, Santo *
    il Signore Dio dell’universo.

I cieli e la terra *
    sono pieni della tua gloria.
Ti acclama il coro degli apostoli *
    e la candida schiera dei martiri;

le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; *
    la santa Chiesa proclama la tua gloria,
adora il tuo unico Figlio, *
    e lo Spirito Santo Paraclito.

O Cristo, re della gloria, *
    eterno Figlio del Padre,
tu nascesti dalla Vergine Madre *
    per la salvezza dell’uomo.

Vincitore della morte, *
    hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. *
    Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.

Soccorri i tuoi figli, Signore, *
    che hai redento col tuo sangue prezioso.
Accoglici nella tua gloria *
    nell’assemblea dei santi.

Salva il tuo popolo, Signore, *
    guida e proteggi i tuoi figli.
Ogni giorno ti benediciamo, *
    lodiamo il tuo nome per sempre.

Degnati oggi, Signore, *
    di custodirci senza peccato.
Sia sempre con noi la tua misericordia: *
    in te abbiamo sperato.

Pietà di noi, Signore, *
    pietà di noi.
Tu sei la nostra speranza, *
    non saremo confusi in eterno.

ORAZIONE

         Dio onnipotente e misericordioso, che nel
sacerdote san Gaspare del Bufalo, appassionato
missionario del sangue prezioso di Cristo, ci hai
donato un ardente apostolo e predicatore dell’a-
more verso di te e il prossimo, per sua intercessio-
ne ascolta la voce del sangue del tuo Figlio che sale
ogni giorno a te dalla terra con il grido di dolore
dell’umanità sofferente. Per il nostro Signore.

 

Ufficio delle letture

INVITATORIO

Ant. Nella festa di san Gaspare, venite tutti:
lodiamo il Signore, nostra eterna salvezza.

SALMO 94                      Invito a lodare Dio

Esortatevi a vicenda ogni giorno, finché dura “quest’oggi” (Eb 3,13).

Venite, applaudiamo al Signore, *
    acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, *
    a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.).

Poiché grande Dio è il Signore, *
     grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua mano sono gli abissi della terra, *
     sono sue le vette dei monti.
Suo è il mare, egli l’ha fatto, *
     le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.).

Venite, prostràti adoriamo, *
    in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, *
    il gregge che egli conduce (Ant.).

Ascoltate oggi la sua voce: «Non indurite il cuore, *
     come a Merìba,
         come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri: †
    mi misero alla prova, *
        pur avendo visto le mie opere (Ant.).

Per quarant’anni mi disgustai di quella generazione †
    e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
    non conoscono le mie vie;
perciò ho giurato nel mio sdegno: *
    Non entreranno nel luogo del mio riposo »(Ant.).

Gloria al Padre e al Figlio *
    e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
    nei secoli dei secoli. Amen (Ant.).

Sostituibile con il salmo 99, 66, 23.

INNO

I figli tuoi gioiscano
in questo giorno santo:
nell’opere t’imitino,
t’esaltino nel canto.

Tenace, ardito apostolo,
tu fosti guida al Cielo:
i tuoi sul mondo irradino
la luce del Vangelo.

Del nobile Saverio
fedele ammiratore,
corresti missionario,
araldo dell’Amore.

Dovunque risuonarono
le tue parole ardenti
a Cristo ritornarono
viziosi, impenitenti.

Il Sangue preziosissimo,
che ci salvò dal male,
disseti il nostro spirito
nel secolo immortale.

Lodiamo il Padre altissimo,
il Figlio Redentore,
lo Spirito Paraclito:
un solo Dio d’Amore.

Amen.

Oppure un altro inno o canto adatto
approvato dall’autorità ecclesiastica.

1 Ant.Poniamo tutta la nostra vita al servizio del
           Signore, certi della sua fedeltà.

SALMO 20, 2-8. 14
Ringraziamento per la vittoria del Re-Messia

Signore, il re gioisce della tua potenza, *
    quanto esulta per la tua salvezza!
Hai soddisfatto il desiderio del suo cuore, *
    non hai respinto il voto delle sue labbra.

Gli vieni incontro con larghe benedizioni; *
    gli poni sul capo una corona di oro fino.
Vita ti ha chiesto, a lui l’hai concessa, *
    lunghi giorni in eterno, senza fine.

Grande è la sua gloria per la tua salvezza, *
    lo avvolgi di maestà e di onore;
lo fai oggetto di benedizione per sempre, *
    lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto.

Perché il re confida nel Signore: *
    per la fedeltà dell’Altissimo non sarà mai scosso.
Alzati, Signore, in tutta la tua forza; *
    canteremo inni alla tua potenza.

1 ant.Poniamo tutta la nostra vita al servizio del
          Signore, certi della sua fedeltà.
2 ant.Beato chi cerca Dio di cuore
           e lo ama per sempre.

SALMO 91     Lode al Signore creatore
I (1-9) 

È bello dar lode al Signore *
    e cantare al tuo nome, o Altissimo,

annunziare al mattino il tuo amore, *
    la tua fedeltà lungo la notte,
sull’arpa a dieci corde e sulla lira, *
    con canti sulla cetra.

Poiché mi rallegri, Signore, con le tue meraviglie, *
    esulto per l’opera delle tue mani.

Come sono grandi le tue opere, Signore, *
    quanto profondi i tuoi pensieri!
L’uomo insensato non intende *
    e lo stolto non capisce:

se i peccatori germogliano come l’erba *
    e fioriscono tutti i malfattori,
li attende una rovina eterna: *
    ma tu sei l’eccelso per sempre, o Signore.

2 ant.Beato chi cerca Dio di cuore
           e lo ama per sempre.

3 ant.Nel sangue di Gesù porteremo frutti rigogliosi
           per il nostro Dio e Padre.

II (10-16)

Ecco, i tuoi nemici, o Signore, †
    ecco, i tuoi nemici periranno, *
    saranno dispersi tutti i malfattori.

Tu mi doni la forza di un bufalo, *
    mi cospargi di olio splendente.

I miei occhi disprezzeranno i miei nemici, †
    e contro gli iniqui che mi assalgono *
    i miei orecchi udranno cose infauste.

Il giusto fiorirà come palma, *
    crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore, *
    fioriranno negli atri del nostro Dio.

Nella vecchiaia daranno ancora frutti, *
    saranno vegeti e rigogliosi,
per annunziare quanto è retto il Signore: *
    mia roccia, in lui non c’è ingiustizia.

3 ant.Nel sangue di Gesù porteremo frutti rigogliosi
           per il nostro Dio e Padre.

         L’Agnello che è sul trono avrà cura di loro.
         E li guiderà alle sorgenti dell’acqua che dà vita.

PRIMA LETTURA

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni, apostolo
5, 1-14

                     La visione dell’Agnello

        Vidi nella mano destra di Colui che era assiso
sul trono un libro a forma di rotolo, scritto sul lato
interno e su quello esterno, sigillato con sette sigil-
li. Vidi un angelo forte che proclamava a gran
voce: «Chi è degno di aprire il libro e scioglierne i
sigilli?». Ma nessuno né in cielo, né in terra, né
sotto terra era in grado di aprire il libro e di leg-
gerlo.
        Io piangevo molto perché non si trovava nessu-
no degno di aprire il libro e di leggerlo. Uno dei
vegliardi mi disse: «Non piangere più; ecco, ha
vinto il leone della tribù di Giuda, il Germoglio di
Davide; egli dunque aprirà il libro e i suoi sette
sigilli».
        Poi vidi ritto in mezzo al trono circondato dai
quattro esseri viventi e dai vegliardi un Agnello,
come immolato. Egli aveva sette corna e sette
occhi, simbolo dei sette spiriti di Dio mandati su
tutta la terra. E l’Agnello giunse e prese il libro
dalla destra di Colui che era seduto sul trono. E
quando l’ebbe preso, i quattro esseri viventi e i
ventiquattro vegliardi si prostrarono davanti all’A
gnello, avendo ciascuno un’arpa e coppe d’oro
colme di profumi, che sono le preghiere dei santi.
Cantavano un canto nuovo: «Tu sei degno di pren-
dere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato
immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue
uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li
hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdo-
ti e regneranno sopra la terra».
         Durante la visione poi intesi voci di molti ange-
li intorno al trono e agli esseri viventi e ai vegliar-
di. Il loro numero era miriadi di miriadi e migliaia
di migliaia e dicevano a gran voce:
        «L’Agnello che fu immolato è degno di ricevere
potenza e ricchezza, sapienza e forza, onore, gloria
e benedizione».
        Tutte le creature del cielo e della terra, sotto la
terra e nel mare e tutte le cose ivi contenute, udii
che dicevano: «A Colui che siede sul trono e all’A-
gnello lode, onore, gloria e potenza, nei secoli dei
secoli».
        E i quattro esseri viventi dicevano: «Amen». E i
vegliardi si prostrarono in adorazione.

RESPONSORIO      4, 8; 7, 10

    Gridavano a gran voce: * «La salvezza appar-
tiene al nostro Dio e all’Agnello».
    Santo, santo, santo il Signore Dio, l’Onni
potente.
    «La salvezza appartiene al nostro Dio e al
l’Agnello».

SECONDA LETTURA

Circolare per gli Esercizi spirituali dell’anno 1835
di san Gaspare del Bufalo, sacerdote

Chi è il Missionario del Preziosissimo Sangue

Cosa è un Missionario? È un uomo morto spi-
ritualmente ad ogni cosa che può frastornare gli
oggetti di ministero, e la sua santa vocazione, e
vive unicamente per Dio e per la sua gloria: Per me
il vivere è Cristo (Fil 1, 21). È un uomo, che di
altro non si alimenta, che di quel cibo divino, a cui
allude il sacro testo: Mio cibo è fare la volontà del
Padre mio (cfr. Gv 4, 34). Ha egli sete della giusti-
zia e santità: Beati quelli che hanno fame e sete
della giustizia (Mt 5, 6) ed il suo cuore animato dal
fuoco celeste di amore di Dio, è penetrato e com-
mosso nel non vedere Iddio amato dagli uomini:
Chi è debole, che anch’io non lo sia? Chi riceve
scandalo, che io non ne frema? (2 Cor 11,29).
Or come dovremo in questi giorni esaminarci
sulle cose fin qui esposte, onde rinnovarci nel fer-
vore di una vita tale, che verifichi quanto già disse
Gesù Cristo ai suoi Apostoli: Voi mi renderete testi-
monianza… (cfr. Gv 15, 27). Con grande forza gli
apostoli rendevano testimonianza di Gesù Cristo
(cfr. At 4, 33). In questo esame conosceremo,
come il nostro sacro Istituto ci provvede di que’
mezzi per i quali la virtù render si deve ogn’ora
più vigorosa… Il ritiro, il raccoglimento, il silen-
zio, gli esami di coscienza, e tutt’altro, che è ben
noto nelle nostre pratiche, oh! come influiscono a
corroborar lo spirito a far progresso nella ecclesia-
stica perfezione: Ma quanti sperano nel Signore
riacquistano forza, mettono ali come aquile, corro-
no senza affannarsi (cfr. Is 40, 31).
Da questa interna coltura di spirito dipende la
vita esteriore di ministero: ordinati saremo nel
disimpegnare gli obblighi che abbiamo con Dio,
colle nostre Comunità, e coi prossimi. Si adempirà
in ciascuno quel che dice il Signore nel testo sacro
dell’uomo giusto, che cerca sempre di avanzare, e
nel bene stesso si matura: Beato chi decide nel suo
cuore il santo viaggio. Passando per la valle del
pianto, la cambia in una sorgente (Sal 83, 6-7).
Questi brevi sentimenti, o Dilettissimi, custodia-
moli con diligenza nel nostro cuore, e siano in esso
profondamente impressi. Imitiamo Maria santissi-
ma, la quale, benché fosse specchio di santità, pure
ascoltando le parole del benedetto Gesù conservava
tutte queste cose nel suo cuore (Lc 2, 19). Sia sì gran
Madre la nostra guida e maestra, il prototipo e l’e-
semplare nostro dopo Gesù. Con spirito di speciale
umiltà, ascoltiamo e coltiviamo insieme quei docu-
menti che da Dio provengono giusta le sacre allocu-
zioni di già notate. Si riempia il cuor nostro di quei
santi desideri, per i quali si aspira alla più intima
unione col sommo Bene ed esso dirigga in progres-
so la nostra lingua ad annunziare ai popoli l’eterne
verità: Effonde il mio cuore liete parole (Sal 44, 2).
Signore, apri le mie labbra (Sal 50, 17).
Si concluda dunque da ciascuno di noi secondo
segue: Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore: egli
annuncia la pace per il suo popolo (Sal 84, 9).
Notaste? Da prima bisogna che ascolti io per me
onde essere ascoltato dai popoli; ed in me, e negli
altri per quanto ci è dato nella cooperazione alla
grazia si veda verificato quel sistema di pace, che
stabilisce il Regno di Dio nel cuor dell’uomo:
Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore (Sal 84, 9).

RESPONSORIO

    Il missionario vive unicamente * per Dio e per
la sua gloria;
    si dona largamente a tutti,
    per Dio e per la sua gloria.

 

INNO TE DEUM

Noi ti lodiamo, Dio, *
    ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre, *
    tutta la terra ti adora.

A te cantano gli angeli *
    e tutte le potenze dei cieli:
Santo, Santo, Santo *
    il Signore Dio dell’universo.

I cieli e la terra *
    sono pieni della tua gloria.
Ti acclama il coro degli apostoli *
    e la candida schiera dei martiri;

le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; *
    la santa Chiesa proclama la tua gloria,
adora il tuo unico Figlio, *
    e lo Spirito Santo Paraclito.

O Cristo, re della gloria, *
    eterno Figlio del Padre,
tu nascesti dalla Vergine Madre *
    per la salvezza dell’uomo.

Vincitore della morte, *
    hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. *
    Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.

Soccorri i tuoi figli, Signore, *
    che hai redento col tuo sangue prezioso.
Accoglici nella tua gloria *
    nell’assemblea dei santi.

Salva il tuo popolo, Signore, *
    guida e proteggi i tuoi figli.
Ogni giorno ti benediciamo, *
    lodiamo il tuo nome per sempre.

Degnati oggi, Signore, *
    di custodirci senza peccato.
Sia sempre con noi la tua misericordia: *
    in te abbiamo sperato.

Pietà di noi, Signore, *
    pietà di noi.
Tu sei la nostra speranza, *
    non saremo confusi in eterno.

ORAZIONE

         Dio onnipotente e misericordioso, che nel
sacerdote san Gaspare del Bufalo, appassionato
missionario del sangue prezioso di Cristo, ci hai
donato un ardente apostolo e predicatore dell’a-
more verso di te e il prossimo, per sua intercessio-
ne ascolta la voce del sangue del tuo Figlio che sale
ogni giorno a te dalla terra con il grido di dolore
dell’umanità sofferente. Per il nostro Signore.