OTTOBRE

SAN GASPARE DEL BUFALO, sacerdote

21 Ottobre

Solennità per CPPS e Festa per ASC

Gaspare del Bufalo nacque a Roma il 6 gennaio 1786. Fin da giovane, animato da zelo apostolico, si dedicò all’evangelizzazione dei figli del popolo, della gente dei campi, dei poveri, dei malati; particolare amore lo rivolse ai degenti negli ospizi e negli ospedali.
Divenne sacerdote del clero di Roma il 31 luglio 1808. Durante il periodo napoleonico, a causa della sua solida fedeltà al Santo Padre, fu esiliato e quindi detenuto in carcere nell’Italia settentrionale. Al suo ritorno a Roma, dopo la caduta di Napoleone, su mandato del papa Pio VII, insieme a un gruppo di compagni sacerdoti, si dedicò al rinnovamento del clero e del popolo cristiano attraverso le missioni popolari e gli esercizi spirituali.
Animato da grande amore per il mistero del sangue di Cristo e volendone più efficacemente portare i frutti di redenzione alle anime, nel 1815 fondò la Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue. La sua predicazione fu molto fruttuosa, anche nelle zone del basso Lazio infestate dal brigantaggio. Con il suo consiglio aiutò Maria De Mattias nella fondazione della Congregazione delle Suore Adoratrici del Sangue di Cristo e ne divenne l’ispiratore.
Morì a Roma il 28 dicembre 1837. Fu canonizzato il 12 giugno 1954 dal papa Pio XII.

ANTIFONA D’INGRESSO

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi,
è magnifica la mia eredità.
Sal 15, 5-6

Si dice il Gloria.

COLLETTA

Dio onnipotente e misericordioso,
che nel sacerdote san Gaspare del Bufalo,
appassionato missionario del sangue prezioso di Cristo,
ci hai donato un ardente testimone
dell’amore verso di te e il prossimo,
per sua intercessione
ascolta la voce del sangue del tuo Figlio
che sale ogni giorno a te dalla terra
con il grido di dolore dell’umanità sofferente.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA

Tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio.

Come sono belli sui monti
i piedi del messaggero di lieti annunzi
che annunzia la pace,
messaggero di bene che annunzia la salvezza,
che dice a Sion:
«Regna il tuo Dio».
Senti? Le tue sentinelle alzano la voce,
insieme gridano di gioia,
poiché vedono con i loro occhi
il ritorno del Signore in Sion.
Prorompete insieme in canti di gioia,
rovine di Gerusalemme,
perché il Signore ha consolato il suo popolo,
ha riscattato Gerusalemme.
Il Signore ha snudato il suo santo braccio
davanti a tutti i popoli;
tutti i confini della terra vedranno
la salvezza del nostro Dio.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Dal Salmo 95, 1-3. 7-8a. 10

La tua salvezza, Signore, è per tutti i popoli.
Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome,
annunziate di giorno in giorno la sua salvezza.
In mezzo ai popoli raccontate la sua gloria,
a tutte le nazioni dite i suoi prodigi.
Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
date al Signore la gloria del suo nome.
Dite tra i popoli: «Il Signore regna!».
Sorregge il mondo, perché non vacilli;
giudica le nazioni con rettitudine.

SECONDA LETTURA

Il Dio della pace che ha fatto tornare dai morti il Pastore grande delle pecore, vi renda
perfetti in ogni bene.

Dalla lettera agli Ebrei
13, 12-15. 20-21

Fratelli, Gesù, per santificare il popolo con il proprio
sangue, patì fuori della porta della città. Usciamo dunque
verso di lui fuori dell’accampamento, portando il suo
obbrobrio, perché non abbiamo quaggiù una città stabile,
ma andiamo in cerca di quella futura. Per mezzo di lui
dunque offriamo a Dio continuamente un sacrificio di lode,
cioè il frutto di labbra che confessano il suo nome.
Il Dio della pace che ha fatto tornare dai morti il Pastore
grande delle pecore, in virtù del sangue di un’alleanza
eterna, il Signore nostro Gesù, vi renda perfetti in ogni bene,
perché possiate compiere la sua volontà, operando in voi ciò
che a lui è gradito per mezzo di Gesù Cristo, al quale sia gloria nei secoli dei secoli. Amen.
Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO

Lc 22, 20

Alleluia, alleluia.
Il Signore mi ha mandato
ad annunziare ai poveri il lieto messaggio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione.
Alleluia.

VANGELO

Oggi si è adempiuta questa scrittura.

Dal vangelo secondo Luca
  4, 16-21
In quel tempo, Gesù si recò a Nazaret, dove era stato
allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella
sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta
Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione,
e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio,
per proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
per rimettere in libertà gli oppressi,
e predicare un anno di grazia del Signore».
Poi arrotolò il volume, lo consegnò all’inserviente e sedette.
Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui.
Allora cominciò a dire: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura
che voi avete udita con i vostri orecchi».
Parola del Signore.

Dove si celebra la solennità si dice il Credo.

SULLE OFFERTE

Il pane e il vino che ti offriamo, o Padre,
celebrando la festa di san Gaspare,
siano segno dell’offerta della nostra vita
dedicata a te nel servizio del prossimo.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

La missione di san Gaspare del Bufalo.

Il Signore sia con voi.

     E con il tuo spirito.

In alto i nostri cuori.

     Sono rivolti al Signore.

Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.

     È cosa buona e giusta.

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Nella tua bontà oggi ci doni la gioia
di celebrare la festa di san Gaspare:
sacerdote fedele della Chiesa,
per essa affrontò la persecuzione;
sostenuto dalla Vergine Maria,
fu sollecito predicatore del Vangelo
e assiduo ministro del sangue del Signore;
a imitazione di Cristo,
raccolse il grido di poveri ed oppressi
facendosi loro fratello, amico e difensore.
Per questo dono della tua misericordia,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo senza fine l’inno della tua lode:
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Non c’è amore più grande di questo:
dare la vita per i propri amici,
dice il Signore.
Gv 15, 13

DOPO LA COMUNIONE

Dio, nostro Padre,
che ci hai saziato con il pane della vita
e il calice della salvezza,
per l’intercessione di san Gaspare,
donaci la forza di esprimere nella vita
il mistero celebrato nella fede.
Per Cristo nostro Signore.

Ottobre

SAN GASPARE DEL BUFALO, sacerdote

21 Ottobre

Solennità per CPPS e Festa per ASC

Gaspare del Bufalo nacque a Roma il 6 gennaio 1786. Fin da giovane, animato da zelo apostolico, si dedicò all’evangelizzazione dei figli del popolo, della gente dei campi, dei poveri, dei malati; particolare amore lo rivolse ai degenti negli ospizi e negli ospedali.
Divenne sacerdote del clero di Roma il 31 luglio 1808. Durante il periodo napoleonico, a causa della sua solida fedeltà al Santo Padre, fu esiliato e quindi detenuto in carcere nell’Italia settentrionale. Al suo ritorno a Roma, dopo la caduta di Napoleone, su mandato del papa Pio VII, insieme a un gruppo di compagni sacerdoti, si dedicò al rinnovamento del clero e del popolo cristiano attraverso le missioni popolari e gli esercizi spirituali.
Animato da grande amore per il mistero del sangue di Cristo e volendone più efficacemente portare i frutti di redenzione alle anime, nel 1815 fondò la Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue. La sua predicazione fu molto fruttuosa, anche nelle zone del basso Lazio infestate dal brigantaggio. Con il suo consiglio aiutò Maria De Mattias nella fondazione della Congregazione delle Suore Adoratrici del Sangue di Cristo e ne divenne l’ispiratore.
Morì a Roma il 28 dicembre 1837. Fu canonizzato il 12 giugno 1954 dal papa Pio XII.

ANTIFONA D’INGRESSO

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi,
è magnifica la mia eredità.
Sal 15, 5-6

Si dice il Gloria.

COLLETTA

Dio onnipotente e misericordioso, che nel sacerdote san Gaspare del Bufalo, appassionato missionario del sangue prezioso di Cristo, ci hai donato un ardente testimone dell’amore verso di te e il prossimo, per sua intercessione ascolta la voce del sangue del tuo Figlio che sale ogni giorno a te dalla terra con il grido di dolore dell’umanità sofferente.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA

Tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio.

Come sono belli sui monti i piedi del messaggero di lieti annunzi che annunzia la pace, messaggero di bene che annunzia la salvezza,
che dice a Sion: «Regna il tuo Dio».
Senti? Le tue sentinelle alzano la voce, insieme gridano di gioia, poiché vedono con i loro occhi
il ritorno del Signore in Sion. Prorompete insieme in canti di gioia, rovine di Gerusalemme, perché il Signore ha consolato il suo popolo, ha riscattato Gerusalemme. Il Signore ha snudato il suo santo braccio davanti a tutti i popoli; tutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dio.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Dal Salmo 95, 1-3. 7-8a. 10

La tua salvezza, Signore, è per tutti i popoli.
Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome,
annunziate di giorno in giorno la sua salvezza.
In mezzo ai popoli raccontate la sua gloria,
a tutte le nazioni dite i suoi prodigi.
Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
date al Signore la gloria del suo nome.
Dite tra i popoli: «Il Signore regna!».
Sorregge il mondo, perché non vacilli;
giudica le nazioni con rettitudine.

SECONDA LETTURA

Il Dio della pace che ha fatto tornare dai morti il Pastore grande delle pecore, vi renda
perfetti in ogni bene.

Dalla lettera agli Ebrei
13, 12-15. 20-21

Fratelli, Gesù, per santificare il popolo con il proprio sangue, patì fuori della porta della città. Usciamo dunque verso di lui fuori dell’accampamento, portando il suo obbrobrio, perché non abbiamo quaggiù una città stabile, ma andiamo in cerca di quella futura. Per mezzo di lui dunque offriamo a Dio continuamente un sacrificio di lode, cioè il frutto di labbra che confessano il suo nome. Il Dio della pace che ha fatto tornare dai morti il Pastore grande delle pecore, in virtù del sangue di un’alleanza
eterna, il Signore nostro Gesù, vi renda perfetti in ogni bene, perché possiate compiere la sua volontà, operando in voi ciò che a lui è gradito per mezzo di Gesù Cristo, al quale sia gloria nei secoli dei secoli. Amen.
Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO

Lc 22, 20

Alleluia, alleluia.
Il Signore mi ha mandato
ad annunziare ai poveri il lieto messaggio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione.
Alleluia.

VANGELO

Oggi si è adempiuta questa scrittura.

Dal vangelo secondo Luca
  4, 16-21
In quel tempo, Gesù si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore». Poi arrotolò il volume, lo consegnò all’inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui. Allora cominciò a dire: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi».
Parola del Signore.

Dove si celebra la solennità si dice il Credo.

SULLE OFFERTE

Il pane e il vino che ti offriamo, o Padre,
celebrando la festa di san Gaspare,
siano segno dell’offerta della nostra vita
dedicata a te nel servizio del prossimo.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

La missione di san Gaspare del Bufalo.

Il Signore sia con voi.

     E con il tuo spirito.

In alto i nostri cuori.

     Sono rivolti al Signore.

Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.

     È cosa buona e giusta.

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nella tua bontà oggi ci doni la gioia di celebrare la festa di san Gaspare:
sacerdote fedele della Chiesa, per essa affrontò la persecuzione;
sostenuto dalla Vergine Maria, fu sollecito predicatore del Vangelo e assiduo ministro del sangue del Signore;
a imitazione di Cristo, raccolse il grido di poveri ed oppressi facendosi loro fratello, amico e difensore.
Per questo dono della tua misericordia, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l’inno della tua lode:
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Non c’è amore più grande di questo:
dare la vita per i propri amici,
dice il Signore.
Gv 15, 13

DOPO LA COMUNIONE

Dio, nostro Padre,
che ci hai saziato con il pane della vita
e il calice della salvezza,
per l’intercessione di san Gaspare,
donaci la forza di esprimere nella vita
il mistero celebrato nella fede.
Per Cristo nostro Signore.

Memoria per CPPS e ASC

La celebrazione liturgica della Beata Vergine Maria “Aiuto dei cristiani” fu istituita nel 1814 dal papa Pio VII in un momento difficile della Chiesa e per la conclusione del suo esilio.
San Gaspare del Bufalo, tornato anch’egli a Roma nello stesso periodo dopo quattro anni di esilio, volle la “Beata Vergine Maria Aiuto dei cristiani” come Patrona della sua Congregazione. A lei consacrò tutti i suoi ministeri e ordinò che la sua immagine si esponesse alla vene razione durante le missioni e se ne celebrasse annualmente la festa nelle chiese della Congregazione.
Anche santa Maria De Mattias ebbe molto cara tale devozione, come si legge nelle Regole del 1838 e in molte sue lettere indirizzate alle sue figlie. “La Vergine Maria è invocata nella Chiesa con il titolo di Ausiliatrice perché con la sua materna carità si prende cura dei fratelli del Figlio suo ancora peregrinanti e posti in mezzo a pericoli e affanni, fino a che siano condotti nella patria beata” (Lumen Gentium, 62).

ANTIFONA D’INGRESSO

Non decadrà la tua lode dal cuore degli uomini,
che ricorderanno sempre la potenza di Dio.
Gdt 13,19

COLLETTA

O Dio, che in Maria, madre del tuo Figlio,
hai posto il segno della nostra difesa e del nostro aiuto,
concedi al popolo cristiano
di vivere sempre sotto la sua protezione
e di godere di una pace indefettibile.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA

Nel cielo apparve un segno grandioso.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
12, 1-3.7-12.17
Nel cielo apparve un segno grandioso: una donna vestita
di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una
corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e
il travaglio del parto.

Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago
rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diadèmi.

Scoppiò una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli
combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme
con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto
per essi in cielo.

Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il
diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato
sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli.
Allora udii una gran voce nel cielo che diceva:

«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo,
poiché è stato precipitato
l’accusatore dei nostri fratelli,
colui che li accusava davanti al nostro Dio
giorno e notte.

Ma essi lo hanno vinto
per mezzo del sangue dell’Agnello
e grazie alla testimonianza del loro martirio;
poiché hanno disprezzato la vita
fino a morire.
Esultate, dunque o cieli,
e voi che abitate in essi».

Allora il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a far
guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli
che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso
della testimonianza di Gesù.

Parola di Dio.

OPPURE:

Porrò inimicizia tra te e la donna.

Dal libro della Gènesi
3, 1-6.13-15

Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte
dal Signore Dio. Egli disse alla donna: «È vero che Dio ha
detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?».

Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del
giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell’albero
che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete
mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete».

Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! Anzi,
Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri
occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il
male».

Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare,
gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza;
prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al
marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò.

Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la
donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».

Allora il Signore Dio disse al serpente:
«Poiché tu hai fatto questo,
sii tu maledetto più di tutto il bestiame
e più di tutte le bestie selvatiche;
sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia tra te e la donna,
tra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Gdt 16, 13-15

Esaltate e invocate il nome del Signore.

Innalzerò al mio Dio un canto nuovo:
Signore, grande sei tu e glorioso,
mirabile nella tua potenza e invincibile.

Ti sia sottomessa ogni tua creatura;
perché tu dicesti e tutte le cose furon fatte;
mandasti il tuo spirito e furono costruite
e nessuno può resistere alla tua voce.

I monti sulle loro basi
insieme con le acque sussulteranno,
davanti a te le rocce si struggeranno come cera;
ma a coloro che hanno il tuo timore
tu sarai sempre propizio.

 

CANTO AL VANGELO

Cfr Lc 1, 45

    Alleluia, alleluia.

Beata sei tu, o Vergine Maria,
perché hai creduto:
si è adempiuta in te la parola del Signore.

    Alleluia.

VANGELO

Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli.

Dal vangelo secondo Giovanni
  2, 1-11
In quel tempo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era
la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i
suoi discepoli.

Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli
disse: «Non hanno più vino». E Gesù rispose: «Che ho da fare
con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre
dice ai servi: «Fate quello che vi dirà».

Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei,
contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro:
«Riempite d’acqua le giare»; e le riempirono fino all’orlo.
Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di
tavola». Ed essi gliene portarono.

E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di
tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i
servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli
disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando
sono un po’ brilli, quello meno buono; tu invece hai
conservato fino ad ora il vino buono».

Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea,
manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

Parola del Signore.

SULLE OFFERTE

Accogli, o Padre, l’offerta che presentiamo all’altare,
nel ricordo di Maria, aiuto dei cristiani,
e fa’ che nelle prove della vita
la sentiamo sempre vicina come soccorritrice e madre.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

Maria Vergine madre e ausiliatrice del popolo cristiano.

Il Signore sia con voi.

     E con il tuo spirito.

In alto i nostri cuori.

     Sono rivolti al Signore.

Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.

     È cosa buona e giusta.

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.

Tu hai dato l’Immacolata Vergine Maria,
madre del tuo Figlio,
come ausiliatrice e madre al popolo cristiano,
perché affronti intrepido
il buon combattimento della fede,
e saldamente ancorato all’insegnamento degli Apostoli,
proceda sicuro fra le tempeste del mondo,
fino a raggiungere la perfetta gioia
nella patria celeste.

E noi, oggi e nei secoli,
uniti ai cori degli angeli,
cantiamo con devota esultanza,
l’inno della tua gloria:

Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
«A Dio s’innalza il cantico della tua lode;
egli ha fatto per te cose grandi».
Dt 10,21

DOPO LA COMUNIONE

O Padre, che ci hai accolti
alla mensa dei santi misteri,
fa’ che sostenuti dall’aiuto di Maria nostra madre,
ci spogliamo di ciò che è corrotto e perverso,
per rivestirci di Cristo uomo nuovo.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.