Maggio

BEATA VERGINE MARIA
“AIUTO DEI CRISTIANI”

24 Maggio

Memoria per CPPS e ASC

La celebrazione liturgica della Beata Vergine Maria “Aiuto dei cristiani” fu istituita nel 1814 dal papa Pio VII in un momento difficile della Chiesa e per la conclusione del suo esilio.
San Gaspare del Bufalo, tornato anch’egli a Roma nello stesso periodo dopo quattro anni di esilio, volle la “Beata Vergine Maria Aiuto dei cristiani” come Patrona della sua Congregazione. A lei consacrò tutti i suoi ministeri e ordinò che la sua immagine si esponesse alla vene razione durante le missioni e se ne celebrasse annualmente la festa nelle chiese della Congregazione.
Anche santa Maria De Mattias ebbe molto cara tale devozione, come si legge nelle Regole del 1838 e in molte sue lettere indirizzate alle sue figlie. “La Vergine Maria è invocata nella Chiesa con il titolo di Ausiliatrice perché con la sua materna carità si prende cura dei fratelli del Figlio suo ancora peregrinanti e posti in mezzo a pericoli e affanni, fino a che siano condotti nella patria beata” (Lumen Gentium, 62).

ANTIFONA D’INGRESSO

Non decadrà la tua lode dal cuore degli uomini,
che ricorderanno sempre la potenza di Dio.
Gdt 13,19

COLLETTA

O Dio, che in Maria, madre del tuo Figlio,
hai posto il segno della nostra difesa e del nostro aiuto,
concedi al popolo cristiano
di vivere sempre sotto la sua protezione
e di godere di una pace indefettibile.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA

Nel cielo apparve un segno grandioso.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
12, 1-3.7-12.17
Nel cielo apparve un segno grandioso: una donna vestita
di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una
corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e
il travaglio del parto.

Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago
rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diadèmi.

Scoppiò una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli
combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme
con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto
per essi in cielo.

Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il
diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato
sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli.
Allora udii una gran voce nel cielo che diceva:

«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo,
poiché è stato precipitato
l’accusatore dei nostri fratelli,
colui che li accusava davanti al nostro Dio
giorno e notte.

Ma essi lo hanno vinto
per mezzo del sangue dell’Agnello
e grazie alla testimonianza del loro martirio;
poiché hanno disprezzato la vita
fino a morire.
Esultate, dunque o cieli,
e voi che abitate in essi».

Allora il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a far
guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli
che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso
della testimonianza di Gesù.

Parola di Dio.

OPPURE:

Porrò inimicizia tra te e la donna.

Dal libro della Gènesi
3, 1-6.13-15

Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte
dal Signore Dio. Egli disse alla donna: «È vero che Dio ha
detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?».

Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del
giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell’albero
che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete
mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete».

Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! Anzi,
Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri
occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il
male».

Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare,
gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza;
prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al
marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò.

Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la
donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».

Allora il Signore Dio disse al serpente:
«Poiché tu hai fatto questo,
sii tu maledetto più di tutto il bestiame
e più di tutte le bestie selvatiche;
sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia tra te e la donna,
tra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Gdt 16, 13-15

Esaltate e invocate il nome del Signore.

Innalzerò al mio Dio un canto nuovo:
Signore, grande sei tu e glorioso,
mirabile nella tua potenza e invincibile.

Ti sia sottomessa ogni tua creatura;
perché tu dicesti e tutte le cose furon fatte;
mandasti il tuo spirito e furono costruite
e nessuno può resistere alla tua voce.

I monti sulle loro basi
insieme con le acque sussulteranno,
davanti a te le rocce si struggeranno come cera;
ma a coloro che hanno il tuo timore
tu sarai sempre propizio.

 

CANTO AL VANGELO

Cfr Lc 1, 45

    Alleluia, alleluia.

Beata sei tu, o Vergine Maria,
perché hai creduto:
si è adempiuta in te la parola del Signore.

    Alleluia.

VANGELO

Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli.

Dal vangelo secondo Giovanni
  2, 1-11
In quel tempo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era
la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i
suoi discepoli.

Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli
disse: «Non hanno più vino». E Gesù rispose: «Che ho da fare
con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre
dice ai servi: «Fate quello che vi dirà».

Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei,
contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro:
«Riempite d’acqua le giare»; e le riempirono fino all’orlo.
Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di
tavola». Ed essi gliene portarono.

E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di
tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i
servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli
disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando
sono un po’ brilli, quello meno buono; tu invece hai
conservato fino ad ora il vino buono».

Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea,
manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

Parola del Signore.

SULLE OFFERTE

Accogli, o Padre, l’offerta che presentiamo all’altare,
nel ricordo di Maria, aiuto dei cristiani,
e fa’ che nelle prove della vita
la sentiamo sempre vicina come soccorritrice e madre.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

Maria Vergine madre e ausiliatrice del popolo cristiano.

Il Signore sia con voi.

     E con il tuo spirito.

In alto i nostri cuori.

     Sono rivolti al Signore.

Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.

     È cosa buona e giusta.

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.

Tu hai dato l’Immacolata Vergine Maria,
madre del tuo Figlio,
come ausiliatrice e madre al popolo cristiano,
perché affronti intrepido
il buon combattimento della fede,
e saldamente ancorato all’insegnamento degli Apostoli,
proceda sicuro fra le tempeste del mondo,
fino a raggiungere la perfetta gioia
nella patria celeste.

E noi, oggi e nei secoli,
uniti ai cori degli angeli,
cantiamo con devota esultanza,
l’inno della tua gloria:

Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
«A Dio s’innalza il cantico della tua lode;
egli ha fatto per te cose grandi».
Dt 10,21

DOPO LA COMUNIONE

O Padre, che ci hai accolti
alla mensa dei santi misteri,
fa’ che sostenuti dall’aiuto di Maria nostra madre,
ci spogliamo di ciò che è corrotto e perverso,
per rivestirci di Cristo uomo nuovo.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Maggio

BEATA VERGINE MARIA
“AIUTO DEI CRISTIANI”

24 Maggio

Memoria per CPPS e ASC

La celebrazione liturgica della Beata Vergine Maria “Aiuto dei cristiani” fu istituita nel 1814 dal papa Pio VII in un momento difficile della Chiesa e per la conclusione del suo esilio.
San Gaspare del Bufalo, tornato anch’egli a Roma nello stesso periodo dopo quattro anni di esilio, volle la “Beata Vergine Maria Aiuto dei cristiani” come Patrona della sua Congregazione. A lei consacrò tutti i suoi ministeri e ordinò che la sua immagine si esponesse alla vene razione durante le missioni e se ne celebrasse annualmente la festa nelle chiese della Congregazione.
Anche santa Maria De Mattias ebbe molto cara tale devozione, come si legge nelle Regole del 1838 e in molte sue lettere indirizzate alle sue figlie. “La Vergine Maria è invocata nella Chiesa con il titolo di Ausiliatrice perché con la sua materna carità si prende cura dei fratelli del Figlio suo ancora peregrinanti e posti in mezzo a pericoli e affanni, fino a che siano condotti nella patria beata” (Lumen Gentium, 62).

ANTIFONA D’INGRESSO

Non decadrà la tua lode dal cuore degli uomini,
che ricorderanno sempre la potenza di Dio.
Gdt 13,19

COLLETTA

O Dio, che in Maria, madre del tuo Figlio,
hai posto il segno della nostra difesa e del nostro aiuto,
concedi al popolo cristiano
di vivere sempre sotto la sua protezione
e di godere di una pace indefettibile.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA

Nel cielo apparve un segno grandioso.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
12, 1-3.7-12.17
Nel cielo apparve un segno grandioso: una donna vestita
di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una
corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e
il travaglio del parto.

Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago
rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diadèmi.

Scoppiò una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli
combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme
con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto
per essi in cielo.

Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il
diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato
sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli.
Allora udii una gran voce nel cielo che diceva:

«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo,
poiché è stato precipitato
l’accusatore dei nostri fratelli,
colui che li accusava davanti al nostro Dio
giorno e notte.

Ma essi lo hanno vinto
per mezzo del sangue dell’Agnello
e grazie alla testimonianza del loro martirio;
poiché hanno disprezzato la vita
fino a morire.
Esultate, dunque o cieli,
e voi che abitate in essi».

Allora il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a far
guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli
che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso
della testimonianza di Gesù.

Parola di Dio.

OPPURE:

Porrò inimicizia tra te e la donna.

Dal libro della Gènesi
3, 1-6.13-15

Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte
dal Signore Dio. Egli disse alla donna: «È vero che Dio ha
detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?».

Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del
giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell’albero
che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete
mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete».

Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! Anzi,
Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri
occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il
male».

Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare,
gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza;
prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al
marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò.

Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la
donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».

Allora il Signore Dio disse al serpente:
«Poiché tu hai fatto questo,
sii tu maledetto più di tutto il bestiame
e più di tutte le bestie selvatiche;
sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia tra te e la donna,
tra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».

Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Gdt 16, 13-15

Esaltate e invocate il nome del Signore.

Innalzerò al mio Dio un canto nuovo:
Signore, grande sei tu e glorioso,
mirabile nella tua potenza e invincibile.

Ti sia sottomessa ogni tua creatura;
perché tu dicesti e tutte le cose furon fatte;
mandasti il tuo spirito e furono costruite
e nessuno può resistere alla tua voce.

I monti sulle loro basi
insieme con le acque sussulteranno,
davanti a te le rocce si struggeranno come cera;
ma a coloro che hanno il tuo timore
tu sarai sempre propizio.

 

CANTO AL VANGELO

Cfr Lc 1, 45

    Alleluia, alleluia.

Beata sei tu, o Vergine Maria,
perché hai creduto:
si è adempiuta in te la parola del Signore.

    Alleluia.

VANGELO

Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli.

Dal vangelo secondo Giovanni
  2, 1-11
In quel tempo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era
la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i
suoi discepoli.

Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli
disse: «Non hanno più vino». E Gesù rispose: «Che ho da fare
con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre
dice ai servi: «Fate quello che vi dirà».

Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei,
contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro:
«Riempite d’acqua le giare»; e le riempirono fino all’orlo.
Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di
tavola». Ed essi gliene portarono.

E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di
tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i
servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli
disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando
sono un po’ brilli, quello meno buono; tu invece hai
conservato fino ad ora il vino buono».

Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea,
manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

Parola del Signore.

SULLE OFFERTE

Accogli, o Padre, l’offerta che presentiamo all’altare,
nel ricordo di Maria, aiuto dei cristiani,
e fa’ che nelle prove della vita
la sentiamo sempre vicina come soccorritrice e madre.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

Maria Vergine madre e ausiliatrice del popolo cristiano.

Il Signore sia con voi.

     E con il tuo spirito.

In alto i nostri cuori.

     Sono rivolti al Signore.

Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.

     È cosa buona e giusta.

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.

Tu hai dato l’Immacolata Vergine Maria,
madre del tuo Figlio,
come ausiliatrice e madre al popolo cristiano,
perché affronti intrepido
il buon combattimento della fede,
e saldamente ancorato all’insegnamento degli Apostoli,
proceda sicuro fra le tempeste del mondo,
fino a raggiungere la perfetta gioia
nella patria celeste.

E noi, oggi e nei secoli,
uniti ai cori degli angeli,
cantiamo con devota esultanza,
l’inno della tua gloria:

Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
«A Dio s’innalza il cantico della tua lode;
egli ha fatto per te cose grandi».
Dt 10,21

DOPO LA COMUNIONE

O Padre, che ci hai accolti
alla mensa dei santi misteri,
fa’ che sostenuti dall’aiuto di Maria nostra madre,
ci spogliamo di ciò che è corrotto e perverso,
per rivestirci di Cristo uomo nuovo.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.