Ufficio delle letture

INVITATORIO

Ant. Nella festa di san Francesco Saverio,
         venite, adoriamo il Signore Gesù, luce delle
         genti.

SALMO 94                      Invito a lodare Dio

Esortatevi a vicenda ogni giorno, finché dura “quest’oggi” (Eb 3,13).

Venite, applaudiamo al Signore, *
    acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, *
    a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.).

Poiché grande Dio è il Signore, *
    grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua mano sono gli abissi della terra, *
    sono sue le vette dei monti.
Suo è il mare, egli l’ha fatto, *
    le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.).

Venite, prostràti adoriamo, *
    in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, *
    il gregge che egli conduce (Ant.).

Ascoltate oggi la sua voce: «Non indurite il cuore, *
    come a Merìba,
         come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri: †
    mi misero alla prova, *
    pur avendo visto le mie opere (Ant.).

Per quarant’anni mi disgustai di quella generazione †
    e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
    non conoscono le mie vie;
perciò ho giurato nel mio sdegno: *
    Non entreranno nel luogo del mio riposo »(Ant.).

Gloria al Padre e al Figlio *
    e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
    nei secoli dei secoli. Amen (Ant.).

Sostituibile con il salmo 99, 66, 23.

INNO

Frumento di Cristo noi siamo
cresciuto nel sole di Dio,
nell’acqua del fonte impastati,
segnati dal crisma divino.

In pane trasformaci, o Padre,
per il sacramento di pace:
un Pane, uno Spirito, un Corpo,
la Chiesa una e santa, o Signore.

O Cristo, pastore glorioso,
a te la potenza e l’onore
col Padre e lo Spirito Santo
per sempre nei secoli. Amen.

Oppure un altro inno o canto adatto
approvato dall’autorità ecclesiastica.

1 Ant.Dite a tutti i popoli: il Signore regna!.

SALMO 20, 2-8. 14

Ringraziamento per la vittoria del Re-Messia

Signore, il re gioisce della tua potenza, *
    quanto esulta per la tua salvezza!
Hai soddisfatto il desiderio del suo cuore, *
    non hai respinto il voto delle sue labbra.

Gli vieni incontro con larghe benedizioni; *
    gli poni sul capo una corona di oro fino.
Vita ti ha chiesto, a lui l’hai concessa, *
    lunghi giorni in eterno, senza fine.

Grande è la sua gloria per la tua salvezza, *
    lo avvolgi di maestà e di onore;
lo fai oggetto di benedizione per sempre, *
    lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto.

Perché il re confida nel Signore: *
    per la fedeltà dell’Altissimo non sarà mai scosso.
Alzati, Signore, in tutta la tua forza; *
    canteremo inni alla tua potenza.

1 ant.Dite a tutti i popoli: il Signore regna!

2 ant.Mio bene è vivere per Dio;
           mia gioia raccontare i suoi prodigi.

SALMO 91     Lode al Signore creatore
I (1-9)

È bello dar lode al Signore *
    e cantare al tuo nome, o Altissimo,

annunziare al mattino il tuo amore, *
    la tua fedeltà lungo la notte,
sull’arpa a dieci corde e sulla lira, *
    con canti sulla cetra.

Poiché mi rallegri, Signore, con le tue meraviglie, *
    esulto per l’opera delle tue mani.

Come sono grandi le tue opere, Signore, *
    quanto profondi i tuoi pensieri!
L’uomo insensato non intende *
    e lo stolto non capisce:

se i peccatori germogliano come l’erba *
    e fioriscono tutti i malfattori,
li attende una rovina eterna: *
    ma tu sei l’eccelso per sempre, o Signore.

2 ant.Mio bene è vivere per Dio;
           mia gioia raccontare i suoi prodigi.

3 ant.Nel sangue di Gesù la nostra forza;
           nella sua misericordia la nostra vita.

II (10-16)

Ecco, i tuoi nemici, o Signore, †
    ecco, i tuoi nemici periranno, *
    saranno dispersi tutti i malfattori.

Tu mi doni la forza di un bufalo, *
    mi cospargi di olio splendente.

I miei occhi disprezzeranno i miei nemici, †
    e contro gli iniqui che mi assalgono *
    i miei orecchi udranno cose infauste.

Il giusto fiorirà come palma, *
    crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore, *
    fioriranno negli atri del nostro Dio.

Nella vecchiaia daranno ancora frutti, *
    saranno vegeti e rigogliosi,
per annunziare quanto è retto il Signore: *
    mia roccia, in lui non c’è ingiustizia.

3 ant.Nel sangue di Gesù la nostra forza;
          nella sua misericordia la nostra vita.

     Ascolterai dalla mia bocca la parola,
     e la trasmetterai ai tuoi fratelli.

PRIMA LETTURA

Dagli Atti degli Apostoli
10, 34-48a

               Anche sopra i pagani
è stato effuso il dono dello Spirito Santo

     Pietro prese la parola e disse: «In verità sto
rendendomi conto che Dio non fa preferenze di
persone, ma chi lo teme e pratica la giustizia, a
qualunque popolo appartenga, è a lui accetto.
Questa è la parola che egli ha inviato ai figli
d’Israele, recando la buona novella della pace, per
mezzo di Gesù Cristo, che è il Signore di tutti. Voi
conoscete ciò che è accaduto in tutta la Giudea,
incominciando dalla Galilea, dopo il battesimo
predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in
Spirito Santo e potenza Gesù di Nazareth, il quale
passò beneficando e risanando tutti coloro che sta-
vano sotto il potere del diavolo, perché Dio era
con lui. E noi siamo testimoni di tutte le cose da
lui compiute nella regione dei Giudei in
Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a
una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno
e volle che apparisse non a tutto il popolo, ma a
testimoni prescelti da Dio, a noi, che abbiamo
mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione
dai morti. E ci ha ordinato di annunziare al popolo
e di attestare che egli è il giudice dei vivi e dei
morti costituito da Dio. Tutti i profeti gli rendono
questa testimonianza: chiunque crede in lui ottiene
la remissione dei peccati per mezzo del suo nome».
     Pietro stava ancora dicendo queste cose, quan-
do lo Spirito Santo scese sopra tutti coloro che
ascoltavano il discorso. E i fedeli circoncisi, che
erano venuti con Pietro, si meravigliavano che
anche sopra i pagani si effondesse il dono dello
Spirito Santo; li sentivano infatti parlare lingue e
glorificare Dio. Allora Pietro disse: «Forse che si
può proibire che siano battezzati con l’acqua que-
sti che hanno ricevuto lo Spirito Santo al pari di
noi?». E ordinò che fossero battezzati nel nome di
Gesù Cristo.

RESPONSORIO     At 12, 24; 13, 48.52

     La parola di Dio cresceva e si diffondeva. * E
abbracciarono la fede tutti quelli che erano desti-
nati alla vita eterna.
     Mentre i discepoli erano pieni di gioia e di
Spirito Santo.
     E abbracciarono la fede tutti quelli che erano
destinati alla vita eterna.

SECONDA LETTURA

Dalle “Lettere” a Sant’Ignazio di san Francesco
Saverio, sacerdote
(Lett. 20 Ott, 15 gen 1544; Epis, S. Francisci Xavierii aliaque
eius scripta, ed G. Schurhammer-I. Wicki, t. I, Mon. Hist. Soc.
Iesu, vol. 67, Romae 1944, pp. 147-148; 166-167)

      Guai a me se non predicherò il Vangelo!

     Abbiamo percorso i villaggi dei neòfiti, che
pochi anni fa avevano ricevuto i sacramenti cristia-
ni. Questa zona non è abitata dai Portoghesi, per-
ché estremamente sterile e povera, e i cristiani
indigeni, privi di sacerdoti, non sanno nient’altro
se non che sono cristiani. Non c’è nessuno che
celebri le sacre funzioni, nessuno che insegni loro
il Credo, il Padre nostro, l’Ave, ed i Coman –
menti della legge divina.
     Da quando dunque arrivai qui non mi sono fer-
mato un istante; percorro con assiduità i villaggi,
amministro il battesimo ai bambini che non l’hanno
ancora ricevuto. Così ho salvato un numero gran-
dissimo di bambini, i quali, come si dice, non sape-
vano distinguere la destra dalla sinistra. I fanciulli
poi non mi lasciano né dire l’Ufficio divino, né
prendere cibo, né riposare fino a che non ho loro
insegnato qualche preghiera; allora ho cominciato
a capire che a loro appartiene il regno dei cieli.
     Perciò, non potendo senza empietà respingere
una domanda così giusta, a cominciare dalla con-
fessione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo,
insegnavo loro il Simbolo apostolico, il Padre
nostro e l’Ave Maria. Mi sono accorto che sono
molto intelligenti e, se ci fosse qualcuno a istruirli
nella legge cristiana, non dubito che diventerebbe-
ro ottimi cristiani.
     Moltissimi, in questi luoghi, non si fanno ora
cristiani solamente perché manca chi li faccia cri-
stiani. Molto spesso mi viene in mente di percorre-
re le Università d’Europa, specialmente quella di
Parigi, e di mettermi a gridare qua a là come un
pazzo e scuotere coloro che hanno più scienza che
carità con queste parole: Ahimé, quale gran nume-
ro di anime, per colpa vostra, viene escluso dal
cielo e cacciato all’inferno!
     Oh! se costoro, come si occupano di lettere,
così si dessero pensiero anche di questo, onde
poter rendere conto a Dio della scienza e dei talen-
ti ricevuti!
     In verità moltissimi di costoro, turbati a questo
pensiero, dandosi alla meditazione delle cose divi-
ne, si disporrebbero ad ascoltare quanto il Signore
dice al loro cuore, e, messe da parte le loro brame
e gli affari umani, si metterebbero totalmente a
disposizione della volontà di Dio. Griderebbero
certo dal profondo del loro cuore: «Signore, ecco-
mi; che cosa vuoi che io faccia?» (At 9,6 volg.).
Mandami dove vuoi, magari anche in India.

RESPONSORIO    Lc 10, 2; At 1, 8

     La messe è molta, gli operai sono pochi; * pre-
gate il padrone della messe, perché mandi operai
nel suo campo.
     Riceverete la forza dello Spirito Santo che
scenderà su di voi, e mi sarete testimoni sino agli
estremi confini della terra.
     Pregate il padrone della messe, perché mandi
operai nel suo campo.

 

INNO TE DEUM

Noi ti lodiamo, Dio, *
    ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre, *
    tutta la terra ti adora.

A te cantano gli angeli *
    e tutte le potenze dei cieli:
Santo, Santo, Santo *
    il Signore Dio dell’universo.

I cieli e la terra *
    sono pieni della tua gloria.
Ti acclama il coro degli apostoli *
    e la candida schiera dei martiri;

le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; *
    la santa Chiesa proclama la tua gloria,
adora il tuo unico Figlio, *
    e lo Spirito Santo Paraclito.

O Cristo, re della gloria, *
    eterno Figlio del Padre,
tu nascesti dalla Vergine Madre *
    per la salvezza dell’uomo.

Vincitore della morte, *
    hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. *
    Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.

Soccorri i tuoi figli, Signore, *
    che hai redento col tuo sangue prezioso.
Accoglici nella tua gloria *
    nell’assemblea dei santi.

Salva il tuo popolo, Signore, *
    guida e proteggi i tuoi figli.
Ogni giorno ti benediciamo, *
    lodiamo il tuo nome per sempre.

Degnati oggi, Signore, *
    di custodirci senza peccato.
Sia sempre con noi la tua misericordia: *
    in te abbiamo sperato.

Pietà di noi, Signore, *
    pietà di noi.
Tu sei la nostra speranza, *
    non saremo confusi in eterno.

ORAZIONE

     O Dio, che hai chiamato molti popoli dell’O
riente alla luce del Vangelo, con la predicazione
apostolica di san Francesco Saverio, fa’ che ogni
comunità cristiana arda dello stesso fervore missio-
nario, perché su tutta la terra la santa Chiesa si
allieti di nuovi figli. Per il nostro Signore.

Ufficio delle letture

INVITATORIO

Ant. Nella festa di san Francesco Saverio,
         venite, adoriamo il Signore Gesù, luce delle
         genti.

SALMO 94                      Invito a lodare Dio

Esortatevi a vicenda ogni giorno, finché dura “quest’oggi” (Eb 3,13).

Venite, applaudiamo al Signore, *
    acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, *
    a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.).

Poiché grande Dio è il Signore, *
    grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua mano sono gli abissi della terra, *
    sono sue le vette dei monti.
Suo è il mare, egli l’ha fatto, *
    le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.).

Venite, prostràti adoriamo, *
    in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, *
    il gregge che egli conduce (Ant.).

Ascoltate oggi la sua voce: «Non indurite il cuore, *
    come a Merìba,
         come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri: †
    mi misero alla prova, *
    pur avendo visto le mie opere (Ant.).

Per quarant’anni mi disgustai di quella generazione †
    e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
    non conoscono le mie vie;
perciò ho giurato nel mio sdegno: *
    Non entreranno nel luogo del mio riposo »(Ant.).

Gloria al Padre e al Figlio *
    e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre, *
    nei secoli dei secoli. Amen (Ant.).

Sostituibile con il salmo 99, 66, 23.

INNO

Frumento di Cristo noi siamo
cresciuto nel sole di Dio,
nell’acqua del fonte impastati,
segnati dal crisma divino.

In pane trasformaci, o Padre,
per il sacramento di pace:
un Pane, uno Spirito, un Corpo,
la Chiesa una e santa, o Signore.

O Cristo, pastore glorioso,
a te la potenza e l’onore
col Padre e lo Spirito Santo
per sempre nei secoli. Amen.

Oppure un altro inno o canto adatto
approvato dall’autorità ecclesiastica.

1 Ant.Dite a tutti i popoli: il Signore regna!.

SALMO 20, 2-8. 14

Ringraziamento per la vittoria del Re-Messia

Signore, il re gioisce della tua potenza, *
    quanto esulta per la tua salvezza!
Hai soddisfatto il desiderio del suo cuore, *
    non hai respinto il voto delle sue labbra.

Gli vieni incontro con larghe benedizioni; *
    gli poni sul capo una corona di oro fino.
Vita ti ha chiesto, a lui l’hai concessa, *
    lunghi giorni in eterno, senza fine.

Grande è la sua gloria per la tua salvezza, *
    lo avvolgi di maestà e di onore;
lo fai oggetto di benedizione per sempre, *
    lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto.

Perché il re confida nel Signore: *
    per la fedeltà dell’Altissimo non sarà mai scosso.
Alzati, Signore, in tutta la tua forza; *
    canteremo inni alla tua potenza.

1 ant.Dite a tutti i popoli: il Signore regna!

2 ant.Mio bene è vivere per Dio;
           mia gioia raccontare i suoi prodigi.

SALMO 91     Lode al Signore creatore
I (1-9)

È bello dar lode al Signore *
    e cantare al tuo nome, o Altissimo,

annunziare al mattino il tuo amore, *
    la tua fedeltà lungo la notte,
sull’arpa a dieci corde e sulla lira, *
    con canti sulla cetra.

Poiché mi rallegri, Signore, con le tue meraviglie, *
    esulto per l’opera delle tue mani.

Come sono grandi le tue opere, Signore, *
    quanto profondi i tuoi pensieri!
L’uomo insensato non intende *
    e lo stolto non capisce:

se i peccatori germogliano come l’erba *
    e fioriscono tutti i malfattori,
li attende una rovina eterna: *
    ma tu sei l’eccelso per sempre, o Signore.

2 ant.Mio bene è vivere per Dio;
           mia gioia raccontare i suoi prodigi.

3 ant.Nel sangue di Gesù la nostra forza;
           nella sua misericordia la nostra vita.

II (10-16)

Ecco, i tuoi nemici, o Signore, †
    ecco, i tuoi nemici periranno, *
    saranno dispersi tutti i malfattori.

Tu mi doni la forza di un bufalo, *
    mi cospargi di olio splendente.

I miei occhi disprezzeranno i miei nemici, †
    e contro gli iniqui che mi assalgono *
    i miei orecchi udranno cose infauste.

Il giusto fiorirà come palma, *
    crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore, *
    fioriranno negli atri del nostro Dio.

Nella vecchiaia daranno ancora frutti, *
    saranno vegeti e rigogliosi,
per annunziare quanto è retto il Signore: *
    mia roccia, in lui non c’è ingiustizia.

3 ant.Nel sangue di Gesù la nostra forza;
          nella sua misericordia la nostra vita.

     Ascolterai dalla mia bocca la parola,
     e la trasmetterai ai tuoi fratelli.

PRIMA LETTURA

Dagli Atti degli Apostoli
10, 34-48a

               Anche sopra i pagani
è stato effuso il dono dello Spirito Santo

     Pietro prese la parola e disse: «In verità sto
rendendomi conto che Dio non fa preferenze di
persone, ma chi lo teme e pratica la giustizia, a
qualunque popolo appartenga, è a lui accetto.
Questa è la parola che egli ha inviato ai figli
d’Israele, recando la buona novella della pace, per
mezzo di Gesù Cristo, che è il Signore di tutti. Voi
conoscete ciò che è accaduto in tutta la Giudea,
incominciando dalla Galilea, dopo il battesimo
predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in
Spirito Santo e potenza Gesù di Nazareth, il quale
passò beneficando e risanando tutti coloro che sta-
vano sotto il potere del diavolo, perché Dio era
con lui. E noi siamo testimoni di tutte le cose da
lui compiute nella regione dei Giudei in
Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a
una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno
e volle che apparisse non a tutto il popolo, ma a
testimoni prescelti da Dio, a noi, che abbiamo
mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione
dai morti. E ci ha ordinato di annunziare al popolo
e di attestare che egli è il giudice dei vivi e dei
morti costituito da Dio. Tutti i profeti gli rendono
questa testimonianza: chiunque crede in lui ottiene
la remissione dei peccati per mezzo del suo nome».
     Pietro stava ancora dicendo queste cose, quan-
do lo Spirito Santo scese sopra tutti coloro che
ascoltavano il discorso. E i fedeli circoncisi, che
erano venuti con Pietro, si meravigliavano che
anche sopra i pagani si effondesse il dono dello
Spirito Santo; li sentivano infatti parlare lingue e
glorificare Dio. Allora Pietro disse: «Forse che si
può proibire che siano battezzati con l’acqua que-
sti che hanno ricevuto lo Spirito Santo al pari di
noi?». E ordinò che fossero battezzati nel nome di
Gesù Cristo.

RESPONSORIO     At 12, 24; 13, 48.52

     La parola di Dio cresceva e si diffondeva. * E
abbracciarono la fede tutti quelli che erano desti-
nati alla vita eterna.
     Mentre i discepoli erano pieni di gioia e di
Spirito Santo.
     E abbracciarono la fede tutti quelli che erano
destinati alla vita eterna.

SECONDA LETTURA

Dalle “Lettere” a Sant’Ignazio di san Francesco
Saverio, sacerdote
(Lett. 20 Ott, 15 gen 1544; Epis, S. Francisci Xavierii aliaque
eius scripta, ed G. Schurhammer-I. Wicki, t. I, Mon. Hist. Soc.
Iesu, vol. 67, Romae 1944, pp. 147-148; 166-167)

      Guai a me se non predicherò il Vangelo!

     Abbiamo percorso i villaggi dei neòfiti, che
pochi anni fa avevano ricevuto i sacramenti cristia-
ni. Questa zona non è abitata dai Portoghesi, per-
ché estremamente sterile e povera, e i cristiani
indigeni, privi di sacerdoti, non sanno nient’altro
se non che sono cristiani. Non c’è nessuno che
celebri le sacre funzioni, nessuno che insegni loro
il Credo, il Padre nostro, l’Ave, ed i Coman –
menti della legge divina.
     Da quando dunque arrivai qui non mi sono fer-
mato un istante; percorro con assiduità i villaggi,
amministro il battesimo ai bambini che non l’hanno
ancora ricevuto. Così ho salvato un numero gran-
dissimo di bambini, i quali, come si dice, non sape-
vano distinguere la destra dalla sinistra. I fanciulli
poi non mi lasciano né dire l’Ufficio divino, né
prendere cibo, né riposare fino a che non ho loro
insegnato qualche preghiera; allora ho cominciato
a capire che a loro appartiene il regno dei cieli.
     Perciò, non potendo senza empietà respingere
una domanda così giusta, a cominciare dalla con-
fessione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo,
insegnavo loro il Simbolo apostolico, il Padre
nostro e l’Ave Maria. Mi sono accorto che sono
molto intelligenti e, se ci fosse qualcuno a istruirli
nella legge cristiana, non dubito che diventerebbe-
ro ottimi cristiani.
     Moltissimi, in questi luoghi, non si fanno ora
cristiani solamente perché manca chi li faccia cri-
stiani. Molto spesso mi viene in mente di percorre-
re le Università d’Europa, specialmente quella di
Parigi, e di mettermi a gridare qua a là come un
pazzo e scuotere coloro che hanno più scienza che
carità con queste parole: Ahimé, quale gran nume-
ro di anime, per colpa vostra, viene escluso dal
cielo e cacciato all’inferno!
     Oh! se costoro, come si occupano di lettere,
così si dessero pensiero anche di questo, onde
poter rendere conto a Dio della scienza e dei talen-
ti ricevuti!
     In verità moltissimi di costoro, turbati a questo
pensiero, dandosi alla meditazione delle cose divi-
ne, si disporrebbero ad ascoltare quanto il Signore
dice al loro cuore, e, messe da parte le loro brame
e gli affari umani, si metterebbero totalmente a
disposizione della volontà di Dio. Griderebbero
certo dal profondo del loro cuore: «Signore, ecco-
mi; che cosa vuoi che io faccia?» (At 9,6 volg.).
Mandami dove vuoi, magari anche in India.

RESPONSORIO    Lc 10, 2; At 1, 8

     La messe è molta, gli operai sono pochi; * pre-
gate il padrone della messe, perché mandi operai
nel suo campo.
     Riceverete la forza dello Spirito Santo che
scenderà su di voi, e mi sarete testimoni sino agli
estremi confini della terra.
     Pregate il padrone della messe, perché mandi
operai nel suo campo.

 

INNO TE DEUM

Noi ti lodiamo, Dio, *
    ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre, *
    tutta la terra ti adora.

A te cantano gli angeli *
    e tutte le potenze dei cieli:
Santo, Santo, Santo *
    il Signore Dio dell’universo.

I cieli e la terra *
    sono pieni della tua gloria.
Ti acclama il coro degli apostoli *
    e la candida schiera dei martiri;

le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; *
    la santa Chiesa proclama la tua gloria,
adora il tuo unico Figlio, *
    e lo Spirito Santo Paraclito.

O Cristo, re della gloria, *
    eterno Figlio del Padre,
tu nascesti dalla Vergine Madre *
    per la salvezza dell’uomo.

Vincitore della morte, *
    hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. *
    Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.

Soccorri i tuoi figli, Signore, *
    che hai redento col tuo sangue prezioso.
Accoglici nella tua gloria *
    nell’assemblea dei santi.

Salva il tuo popolo, Signore, *
    guida e proteggi i tuoi figli.
Ogni giorno ti benediciamo, *
    lodiamo il tuo nome per sempre.

Degnati oggi, Signore, *
    di custodirci senza peccato.
Sia sempre con noi la tua misericordia: *
    in te abbiamo sperato.

Pietà di noi, Signore, *
    pietà di noi.
Tu sei la nostra speranza, *
    non saremo confusi in eterno.

ORAZIONE

     O Dio, che hai chiamato molti popoli dell’O
riente alla luce del Vangelo, con la predicazione
apostolica di san Francesco Saverio, fa’ che ogni
comunità cristiana arda dello stesso fervore missio-
nario, perché su tutta la terra la santa Chiesa si
allieti di nuovi figli. Per il nostro Signore.