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Quando accade qualcosa di doloroso spesso ci chiediamo perché Dio ha permesso che succedesse, questi giorni di ritiro e preghiera mi hanno fatto comprendere che Dio è amore e che in ogni esperienza dura da sopportare Lui è affianco a me, posso io sbagliare, allontanarmi da Lui, Ma Dio continua comunque ad amarmi e in questo amore scopro che posso perdonare me stesso.

Questi giorni ad Albano mi hanno reso felice anche perché ho conosciuto persone meravigliose con cui ho condiviso i miei dubbi, le mie paure e i miei sogni. In particolare porto con me un nuovo amico, Antonio…con il quale ho avuto modo di confrontarmi e scoprire che tanti difetti o pregi non appartengono solo a me e che parlare aiuta molto.

Durante la veglia c’è stato un momento in cui a tutti è stato chiesto di abbracciare una croce; arrivato il mio turno l’ho stretta a me così tanto da avvertire un’energia che mi schizzava in tutto il corpo e proprio in quel momento ho capito che lo Spirito Santo era sceso su di me. Quando vedevo il Santissimo sull’altare immaginavo che Gesù ci guardasse sorridendo felice di vedere dei figli che Lo amano e che vivono per Lui seguendo la Sua Parola. Camminare nel perdono mi ha insegnato che se mai dovessi affrontare in futuro dei litigi, lo farei secondo i Suoi insegnamenti e non attraverso le logiche dell’uomo.

Tornerei a fare quest’esperienza all’infinito pur di sentire le stesse emozioni provate ad Albano Laziale con i Missionari del Preziosissimo Sangue.

 

Michele

I TAPPA CAMMINI DI PERDONO

29-31  Marzo 2019, Albano Laziale