Fuoco dello Spirito Santo, entusiasmo e zelo per il Vangelo, sono stati i punti di forza che hanno contraddistinto la predicazione di don Francesco Bonanno cpps in occasione del triduo in onore della B.V. Maria del Rosario di Pompei, tenutosi nella parrocchia Spirito Santo di Benevento dal 3 al 5 ottobre.

Se a questi elementi aggiungiamo il calore e la solarità del carattere siciliano, possiamo comprendere come la miscela sia risultata perfetta per lasciare il segno nel cuore dei fedeli, desiderosi di vivere la festa nel suo profondo significato spirituale.
Il parroco don Maurizio Sperandeo ha voluto questo appuntamento per dare il giusto risalto alla festa della parrocchia, che nella prima settimana di ottobre, celebra il ricordo della consacrazione della chiesa che venne edificata come ex-voto da un soldato tornato a casa incolume dalla II guerra mondiale.

La cappella in onore della B. V. Maria funzionò dal 1950 e venne poi demolita per realizzare una chiesa più capiente, consacrata il 2 ottobre 1977; questa divenne sede della nascente parrocchia Spirito Santo, che vide l’ingresso del primo parroco, don Alfonso del Grosso il 7 ottobre 1987. Anniversari importanti per l’identità di una comunità parrocchiale che dopo trenta anni ancora fa fatica a delinearsi a causa per due motivi importanti:l’estrema rarefazione della popolazione (cinquemila abitanti su settanta chilometri quadrati di superficie) e la mancanza di un complesso parrocchiale adeguato al numero di abitanti. Proprio per cercare di attenuare questi elementi che fanno sentire il loro peso negativo, che si è deciso di proporre la Missione popolare nella prossima Quaresima, dal 1 al 15 marzo 2020.

Primo passo quindi il Triduo in cui don Francesco ci ha descritto con pennellate d’autore tre episodi della vita di Maria: l’Annunciazione dell’arcangelo Gabriele, la Visitazione di Maria a Sant’Elisabetta e le nozze di Cana. Domenica sei poi, alla messa delle 11,00 omelia di conclusione che è servita pure per lanciare la Missione.

L’appassionato predicatore ha fatto comprendere l’importanza di procedere tutti insieme verso questo traguardo; di preparare questo evento collaborando con il parroco e seguendo le indicazioni che verranno date dai missionari esperti in questo campo. L’invito è suonato come un forte richiamo alla nostra fede cristiana, di fronte al quale alcuni si sono sentiti interpellati, altri forse un po’ scossi.

Buon segno, prova che a parlare è stato lo Spirito santo. D’altra parte proprio alla Terza Persona della santissima Trinità che è intitolata la parrocchia: se saremo docili alle sue indicazioni, il Vangelo sarà annunciato e il Regno di Dio crescerà in mezzo a noi.
Don Maurizio Sperandeo
Parroco