Sacre Quarantore 22 – 25 febbraio 2020

Anche quest’anno, prima del tempo forte della Quaresima, il Signore si è donato a noi in un tempo straordinario di adorazione e di ascolto della Sua Parola, anche quest’anno sono arrivate le Quarantore.

Si, sono arrivate in un momento in cui nella mia testa e nel mio cuore l’unica parola che affiorava era “fatica”, quell’appesantimento che ti rende difficile trovare il tempo e lo spazio per fermarti a “ riposare “ in Lui, che ti rende difficile incarnare quel prezioso “Venite a me, voi tutti che siete affaticati ed oppressi, ed Io vi darò ristoro” (Mt 11,28).

In questo tempo, don Francesco Bonanno, Missionario del Preziosissimo Sangue, ci ha parlato della Parabola del Buon Samaritano (Lc 10) focalizzando la sua attenzione sui verbi utilizzati dall’Evangelista Luca, in particolare “Vedere”, “Chinarsi”, “Risanare” i tre verbi della prossimità. Mi sono quasi spontaneamente chiesta se si stesse profilando per me altro “lavoro”, altra “fatica”.

Com’è stato difficile ascoltare di questo Gesù, l’uomo/Dio, che vedendo la nostra battaglia quotidiana si è chinato su di noi, per noi, abbassandosi non una, non due, ma infinite volte. Si è abbassato fino a diventare uomo affinché ciascuno di noi potesse essere incoraggiato a seguirlo.

Si è incarnato per dimostrarci che è possibile anche a noi far diventare la nostra carne Vangelo e amare il prossimo come si ama Dio.

E allora eccoci qui a scoprire che è proprio questa “fatica interiore” a rendere leggero il lavoro missionario di accogliere l’Altro per portarlo ai tanti che ci chiedono di vederli per chinarci a risanarli, ed è rimasto li in quel piccolo pezzo di Pane per ricordarcelo.

Accogliere Dio per avere capacità di accogliere l’altro, il più prossimo; ed accogliere l’altro per avere la certezza di aver accolto Dio per primo.

Dunque, riprese le forze nel Signore e confidando nel Suo tempestivo e quotidiano aiuto, si diradava un po’ di buio che si era affacciato sul mio cammino e si rendeva presente un obiettivo da meditare e rendere concreto in questa nuova Quaresima. E una preghiera mi sgorga dal cuore, una sintesi perfetta per esprimere quanto lo Spirito ha operato in me e nella comunità parrocchiale in queste giornate di silenzio adorante ai piedi del Maestro: “Vieni in me! Risanami e donami la forza e l’amore necessari a fare il primo passo per chinarmi insieme a Te sui bisogni miei e degli altri. Amen!”

 

Sorella Vittoria Granato, Ordo Virginum