7-14 Aprile 2019

7 aprile 2019 Partinico: un comune siciliano di circa 35.000 abitanti vede l’incursione dell’equipe dei Missionari del Preziosissimo Sangue composta da due sacerdoti, tre giovani appartenenti alla comunità di accoglienza di Albano, due suore Adoratrici del Sangue di Cristo e tre giovani laici. A che scopo dei giovani si muovono per ben 15 ore di macchina da Roma fino in Sicilia? Per divertimento? per sport? No, per rispondere a una chiamata ben più grande, la chiamata ad annunciare il vangelo di Cristo, una buona novella di Gioia, Amore e riconciliazione.

In occasione dei 70 anni della parrocchia Santa Maria degli Agonizzanti, il parroco Don Vito ha desiderato che si organizzasse una settimana di animazione missionaria per ravvivare la comunità parrocchiale, in particolare i giovani. Ed è così che con la pastorale di strada noi missionari, divisi in piccole squadre, siamo scesi ai crocicchi delle strade, siamo entrati nelle case in cui giovani si erano da tempo rinchiusi e da cui non intendevano uscire, per un primo annuncio, cercando di incontrare le persone e suscitare in loro domande su Dio e la vita, domande che avrebbero trovato risposta nei vari incontri serali, incontri che hanno veramente parlato al cuore di tanti giovani, che commossi dalle varie testimonianze e sketch teatrali hanno sempre riempito la chiesa.

Negli incontri serali molte persone si sono riaccostate al sacramento della riconciliazione, soprattutto durante la Penitenziale di Giovedì, è stata un esperienza forte dove tanti ragazzi hanno sperimentato la paternità celeste. E ancora come non parlare della Via Crucis: il mistero veniva meditato da noi missionari e accompagnato musicalmente dai giovani del rinnovamento che hanno sfruttato al massimo i loro talenti. Sabato sera abbiamo vissuto la Veglia Eucaristica: nel deserto Gesù Eucarestia, unico vero protagonista della missione, ha parlato al cuore dei tanti presenti, sciogliendo nodi, consolando afflitti, asciugando lacrime. Speciale è stato l’incontro con la comunità dei malati di HIV e le loro famiglie: ci hanno raccontato la loro forte e sofferta esperienza in un bel clima di ascolto senza giudizio.

È stata un esperienza molto forte che ci ha sciolto il cuore, siamo tornati a casa con la consapevolezza di aver portato Cristo a chi ne aveva bisogno e che lui continuerà a lavorare anche se noi, non siamo più presenti in mezzo a loro. Nonostante le nostre fragilità e limiti umani nell’equipe si è sempre respirato un bel clima di amore, di fratellanza e di collaborazione che ha illuminato la comunità parrocchiale e ha testimoniato più di tante parole dando carne al vangelo di Giovanni: “da questo tutti riconosceranno che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri”. Noi adesso non possiamo non pregare affinché il seme germogli e porti frutto abbondante per l’intera Partinico.

 Yuri Baldassari