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La festa di Santa Maria de Mattias quest’anno nel suo paese natale di Vallecorsa dal 1 al 5 Febbraio ha visto numerosi momenti forti che hanno coinvolto tutta la comunità religiosa Vallecorsana.

Il Parroco don Francesco Paglia insieme alle suore Adoratrici del Sangue di Cristo hanno improntato i giorni della festa come una piccola “Missione popolare” che ha visto tutta la comunità impegnata sotto tanti punti di vista: le celebrazioni liturgiche ripercorrevano la vita della Santa, il suo battesimo nella Chiesa di San Martino, la predicazione di San Gaspare nella Chiesa di San Michele Arcangelo, l’uscita da Vallecorsa attraverso Porta Missoria verso Acuto. Anche l’amministrazione comunale ha ormai incanalato in questa festa molti momenti dedicati alla Santa; in comunione con le scuole si sono ritrovati a celebrare la Santa con la premiazione dei temi a lei dedicati, e con la borsa di studio che devolvono ai tempi più belli. Le associazioni a sfondo religioso hanno curato momenti culturali. I Comitati ecclesiali si sono messi a disposizione per i momenti conviviali, per la cura dei luoghi dedicati alla Santa. Le confraternite hanno svolto i loro turni per fare le varie processioni, perché il paese rivivesse la presenza della Santa, di San Gaspare e di quelle situazioni dal vivo.

Il triduo è stato tenuto e predicato da don Francesco Bonanno, Missionario del Preziosissimo Sangue. La sua presenza è stata significativa perché ha riportato nel cuore dei vallecorsani quei momenti in cui attraverso la predicazione di San Gaspare la Parola di Dio entrava nel cuore della piccola Maria, facendola innamorare di quel Dio invisibile che in Gesù si è fatto visibile e che continua a donarsi per ognuno di noi. Questa fede vede la sua espressione più autentica nella carità. Don Francesco ci ha riportati al cuore della fede vissuta, che una volta accolta non può farci rimanere delle nostre idee o presunzioni, divisioni o fazioni; ma che deve aiutarci a vivere in noi quei sentimenti di Cristo che trovano una cartina di tornasole nell’inno alla carità di San Paolo. Con toni provocatori il Missionario è riuscito a smuovere le coscienze e a introdurre tutti nel linguaggio d’amore di Gesù che non ha risparmiato nulla per amarci fino alla fine.

Il Vescovo diocesano Mons. Ambrogio Spreafico ha celebrato la Messa della festa della nascita di Santa Maria de Mattias il 4 Febbraio, ricordando a tutti la grandezza di questa donna e la sua grande attualità; in un paese dove regnava l’odio e il brigantaggio ha saputo innamorarsi del libro della croce, ricordandoci che “c’è più gioia nel dare che nel ricevere” e se anche noi vivessimo questo come stato di vita aiuterebbe noi e il mondo intorno a noi. Maria de Mattias, analfabeta, aprendosi all’azione di Dio, è divenuta Santa e fondatrice, esempio che davvero nulla è impossibile a chi crede, ed esempio di quanto è importante la cultura, che apre le menti e i cuori delle persone, questo era tanto vero all’epoca quanto oggi.

Come ci ha anche ricordato la madre Generale delle adoratrici Suor Nadia Coppa, presente alla festa, il messaggio della Santa ha saputo smuovere paesi e nazioni: la scelta per Gesù, la gioia che viene dal sentirsi amati da Lui, quella gioia incontenibile che spinge a farsi dono nell’istruzione, nell’amore concreto, nella scelta del “caro prossimo” che vale tutto il Sangue di Cristo ha fatto sì che oggi in tutti i continenti ci sono case che portano il nome di Santa Maria de Mattias. Un orgoglio per il paese di Vallecorsa, una gioia per chi si accosta a questa piccola grande donna.

(Don Francesco Paglia)