Per festeggiare i 60 anni alla guida della parrocchia San Pancrazio V.M. di Giardini Naxos, il parroco Mons. Salvatore Cingari ha voluto fortemente che venisse organizzata una missione popolare  per risvegliare in tutti i fedeli lo stupore dell’incontro col Signore ascoltando il Suo richiamo che ci sospinge verso una nuova vita! A predicare e a portare la parola di Dio nelle case dei giardinesi sono stati i Missionari del Preziosissimo Sangue e le Adoratrici del Sangue di Cristo, 5 sacerdoti (don Francesco Bonanno, don Davide, don Giuseppe, don Francesco Pellegrino e don Flavio) 3 suore (suor Maria, suor Enrica, suor Augusta), insieme a 7 giovani laici della pastorale giovanile (Denada, Emilio, Samuel, Francesca, Natalie, Gabriele, Giusy).

La preparazione al grande evento, curata dal direttore della missione d. Francesco Bonanno, è stata lunga, circa un anno, e la tensione è stata proporzionata alle aspettative che ognuno di noi ha voluto riporre in questo momento di INCONTRO, SCONTRO e CONFRONTO con DIO.

Io e Elda, mia moglie, valutando la Missione Popolare come un’esperienza difficilmente ripetibile, abbiamo cercato di  condividere i vari momenti che sono stati offerti nel programma partecipando sia agli incontri per gli adulti ma anche facendo vivere ai nostri due figli, Clara e Gabriele, le attività del Grande Oratorio Missionario coordinato dalla pastorale giovanile cpps. Una particolarità che abbiamo subito notato io e mia moglie, il primo giorno guardando i missionari, è stata la grande serenità del cuore che i loro sguardi trasmettevano e si apprezzava che le parole pronunciate con le labbra attingevano dalla pienezza del cuore ma anche dalla ragionevolezza della mente. Il Signore aveva preparato per noi un altro DONO e assolutamente dovevamo “aprirlo” nonostante gli impegni lavorativi e familiari.

Partecipare intensamente e costantemente alle lodi mattutine, ai cenacoli serali, alle celebrazioni, agli incontri con i giovani, è stata un’esperienza importante nella nostra vita familiare. I centri di ascolto serali, coordinati dai sacerdoti e dalle suore con l’aiuto della Sacra Scrittura, sono stati momenti di condivisione e di confronto con esperienze personali. Hanno partecipato anche persone che non frequentano costantemente la chiesa ma che in questo format, spinti da una chiamata, hanno risposto con un si. Noi, oggi più di ieri, non coltiviamo più il dono dell’ascolto; tutti siamo bombardati dal FARE e trascuriamo l’ESSERE. Oggi viene meno la chiamata che, per essere tale, deve venire da altri ma, se non facciamo un po’ di deserto nella nostra vita, come possiamo ASCOLTARE? scoprire la propria chiamata significa comprendere cosa la Vita ci chiede di fare ma soprattutto di accettare e volere uscire da se stessi e tendere verso gli altri. Un aiuto alla comprensione della nostra vocazione è stata la catechesi sulla Santità predicata da Don Francesco Bonanno che ha fatto riferimento alle parole scritte da Papa Francesco nel libro “Gaudete et Exsultate”; il sacerdote, attraverso un linguaggio comprensibile, è riuscito a toccare le corde del nostro cuore ricordando che la sopportazione, la pazienza e la mitezza sono caratteristiche imprescindibili in un cammino di santità che deve avere Dio come compagno altrimenti mediocri saranno i risultati. Ecco allora la necessità di trovare le risposte a queste domande: siamo uomini che mettono in pratica la Parola o siamo solo ascoltatori? siamo persone in grado di dire e di fare o persone che dicono, ma fanno altro? Quando il cuore è confuso, quando desidera affetti disordinati, cose indesiderabili, lì non c’è GIOIA, anzi c’è ILLUSIONE. Basta con gli alibi! non sono gli altri a rovinarci la vita, è il nostro cuore arrabbiato che non sa esercitarsi nel DONO della MISERICORDIA……

Intensi sono stati, anche per i nostri due figli, gli incontri all’oratorio Don Bosco con i giovani della pastorale giovanile coordinati da don Flavio, all’insegna del divertimento, della gioia e della preghiera a misura di bambino. Vedere Clara e Gabriele mai stanchi (anche se la sera erano sfiniti e si addormentavano tra le braccia della mamma) entusiasti e carichi di felicità, è stata per noi genitori una conferma che la strada che condividiamo giornalmente con i nostri figli è quella giusta.

Gli incontri serali sul tema dell’AMORE, animati dai giovani laici, ci hanno insegnato, attraverso le loro testimonianze dirette, la lettura di alcuni passi della bibbia, la visione di interviste fatte ai bambini, che bisogna AMARSI così come si è, nella VERITÀ e nella LIBERTÀ; bisogna andare oltre a quello che APPARE e per spezzare la CATENA DEL MALE servono piccoli gesti di AMORE QUOTIDIANO! L’amore è GRATIS, deriva dalla parola grazia, l’amore nulla chiede, nulla esige! Amare è in fondo una “sconfitta” perché ami sapendo di donare pur donando sapendo di donare ciò che hai ricevuto. Dio ci ama per primo perché l’amore, prima di ciò che dai, è ciò che ricevi in modo gratuito. Ma noi siamo educati alla gratuità? Perché oggi l’assenza della dimensione del gratis comporta una grande difficoltà ad amare. Oggi difficilmente ci si accosta in parrocchia per dare un mano e quando si fa, tutti vogliono che gli altri battano le mani. Il volontariato è diventato una forma di gratificazione personale così stiamo meglio psicologicamente, così ci sentiamo meglio; ma lo stare bene è un effetto non può essere il motivo o la causa. Se non siamo abituati alla gratuità son siamo abituati all’amore e non sapremo amare mai: una condanna tremenda!. Ecco dunque la speranza perché dalla paura nasce poi il coraggio di Amare veramente.

La nostra famiglia ha vissuto intensamente questo DONO, convinti che la FEDE non può essere trasmessa come un patrimonio da genitori ai figli ma deve essere scoperta e coltivata ogni giorno, con un cuore innamorato e la convinzione di un “si” pronunciato tra noi sposi e benedetto dalla Sua benevolenza con la vita dei nostri figli.

“Nessun vento è favorevole se la barca non ha una direzione”. Non ci resta che tracciare la rotta, preparare la cambusa con il necessario e fortificati con Gesù, non avendo nulla da temere, iniziamo la navigazione.

Grazie di cuore AMICI missionari, adoratrici e giovani laici del Preziosissimo Sangue di Gesù, a presto!

Antonio, Elda, Clara e Gabriele Marciano’