Giorni di grandi grazie quelli vissuti da San Teodoro, piccolo paesino situato nel nord est della Sardegna, meta ogni anno di tanti turisti desiderosi di rigenerarsi nelle sue meravigliose acque cristalline. Il paese ha vissuto, nelle giornate dal 10 al 24 marzo, la missione popolare animata dai Missionari del Preziosissimo Sangue. Essa nasce da un intuizione del parroco, don Alessandro  Cossu, che ha avvertito l’esigenza della missione nella sua comunità, dormiente durante il periodo invernale, di essere scossa anche sotto l’aspetto Spirituale. Il resto, come dice don Alessandro, è opera dello Spirito Santo. Grande è stato il lavoro svolto dai vari collaboratori parrocchiali, che hanno saputo preparare sapientemente il terreno nei mesi precedenti la missione, per far sì che in questi giorni tutto si svolgesse nel migliore dei modi. In tanti hanno risposto alle richieste d’aiuto da parte del parroco mettendo a disposizione chi le proprie case, chi il proprio tempo per preparare i vari pasti della giornata o, semplicemente per accompagnare i missionari nella loro quotidiana opera di evangelizzare lungo le vie dell’intero comune. E’ stata molto grande la disponibilità dell’ amministrazione comunale, del dirigente e dei docenti dell’ Istituto comprensivo di San Teodoro.

La Missione ha avuto inizio domenica 10 marzo con la celebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo di Tempio-Ampurias mons. Sebastiano Sanguinetti, con il conferimento del mandato missionario all’equipe formata in quel momento da: don Francesco Bonanno, don Francesco Pellegrino, suor Maria Poppa, suor Emma Zordan a cui nei giorni successivi si sono aggiunti don Vincenzo Giannuzzi, don Flavio Calicchia con i giovani missionari laici della pastorale giovanile, i due seminaristi Francesco Cardarelli e Luca Di Mario e suor Lirie.

Da subito è iniziata la loro opera di evangelizzazione e annuncio, muovendosi per tutto il territorio comunale per incontrare le famiglie e le persone anziane. Momenti importanti durante le giornate:

le lodi mattutine nella chiesa di santa Teresa, celebrazioni Eucaristiche nella chiesa di Santa Teresa e nella chiesa di Montepetrosu dedicata a sant’ Andrea apostolo. A seguire, subito dopo le Messe le catechesi sui Dieci Comandamenti che hanno toccato in profondità i cuori dei fedeli facendoli  riflettere sul proprio vissuto e donando perle preziose per un discernimento interiore. Tanta la gioia donata in queste catechesi in cui è passato chiaro il messaggio che Dio è Amore Misericordia, Lui è gioia piena.

Fondamentali per l’arricchimento spirituale i centri d’ascolto sul Padre Nostro, che si sono svolti ogni sera in quattro famiglie teodorine differenti, aprendo le porte delle loro case per accogliere i missionari e i loro concittadini. Momenti di grande grazie sono state le due catechesi del venerdì sera: una sulla Santità, tenuta da don Vincenzo, e una sull’ Amoris Laetitia tenuta da don Francesco rivolta in maniera particolare alle coppie in crisi e alle persone che hanno vissuto la fine del proprio matrimonio. Momento forte dedicato alla famiglia è stata la celebrazione Eucaristica della domenica durante la quale tante coppie emozionate hanno rinnovato le promesse matrimoniali. Ma è con l’arrivo dei ragazzi della pastorale giovanile e don Flavio, che San Teodoro si è riempita di musica, colori e gioia. Tutto ha avuto inizio sabato pomeriggio con la manifestazione dell Holy Colors, dove bambini, ragazzi, adulti e qualche nonno hanno ballato cantato e inondato di colori piazza Emilio Lussu. Altro momento di incontro per i giovani il GOM (grande oratorio missionario) che si è svolto tutti i pomeriggi in piazza Mediterraneo con laboratori di danza, pittura e teatro, allietati dalle buonissime merende preparate dalle mamme teodorine. Ad esso hanno partecipato tante famiglie extracomunitarie presenti a San Teodoro che sono rimaste affascinate dalla gioia e dall’entusiasmo dei ragazzi e dai missionari. Tanto è stato fatto per raggiungere i ragazzi: dalle visite presso l’istituto comprensivo di San Teodoro con laboratori e testimonianze, all’ andare nei pullman che riportano i ragazzi delle superiori da Olbia a San Teodoro come momento di annuncio. Affascinanti e molto edificanti i tre incontri serali dedicati ai ragazzi dai 13 ai 25 anni presso il Salone Parrocchiale. I giovani si sono confrontati, hanno seguito delle belle testimonianze su esperienze di vita e di fede, pregando assieme. I ragazzi sono rimasti affascinati da questi momenti, evidente nei loro occhi l’emozione la gioia e la voglia di stare assieme nonostante la stanchezza, i compiti e in alcuni casi anche la febbre, ma comunque sempre presenti con il grande desiderio di conoscere.

Negli ultimi due giorni di missione la comunità teodorina ha vissuto due momenti forti o come li hanno definiti i missionari due bombe.

La Via Sanguinis per le vie del centro, dove ancora risuonano forti le riflessioni dei missionari e la Solenne Adorazione Eucaristica momento che ha toccato in profondità il cuore delle persone presenti.

La missione popolare ha avuto termine nella frazione di Straula durante la celebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo di Tempio-Ampurias mons. Sanguinetti, in occasione della riapertura al culto della chiesa dedicata a sant’Antonio da Padova. Durante la messa è stato consegnato il mandato missionario alla parrocchia.

La partenza dei missionari è stata accompagnata, anzi scortata, dai giovani teodorini fino al porto tra malinconia e qualche lacrima ma con la promessa di mettere a frutto i tanti semini piantati in questi quindici giorni.

La loro missione è terminata, ma ora come è stato detto da don Francesco inizia la vera missione di San Teodoro.

Allora buona missione a tutta Gioia San Teodoro

Davide e Annalisa famiglia in cammino