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Fraterna Domus di Sacrofano (RM) 27-30 dicembre 2018

Dove c’è lo Spirito del Signore c’è libertà” questa la citazione di San Paolo che ormai da settembre ci accompagna nel nostro anno pastorale, divenendo anche il nostro motto annuale, racconta di un tema che, come pochi altri, interessa noi giovani: sentirci liberi e vivi. Tante volte cerchiamo la libertà nei posti sbagliati o nelle false illusioni che il mondo ci propone, perdendo di vista la libertà vera: essere veramente se stessi.

Durante il nostro convegno annuale questo tema è stato approfondito a lungo dai numerosi ospiti e il messaggio sembra essere arrivato forte e chiaro. Come sempre il convegno annuale è una grande opportunità per crescere spiritualmente con le tante testimonianze e catechesi, ma anche personalmente ritrovando amici lontani e facendo
nuove conoscenze, poiché il convegno è un’occasione per la quale si radunano centinaia e centinaia di giovani da tutta Italia.

A questo convegno non è mancato proprio nulla: musica e svago, momenti seri e intensi, alle volte è stato difficile trattenere le lacrime.

Dopo un’apertura in grande stile e la presentazione dei vari gruppi, abbiamo cominciato subito le nostre attività, con un po’ di stanchezza per chi arrivava da più lontano, ma con tanta voglia di metterci in gioco. Il primo ospite ha lasciato tutti a bocca aperta per la sua fede e la forza con cui affronta tutti gli ostacoli che incontra nella vita di ogni giorno. Stiamo parlando dell’ingegnere Simone Soria, tetraplegico dalla nascita, che nonostante i “non ce la farai” che ha dovuto sentire lungo il suo percorso, è riuscito a laurearsi. Con grande ironia ci ha raccontato anche del suo ingegnoso e altruistico progetto: aiutare i diversamente abili nella comunicazione. La prima giornata si è conclusa con il concerto della band calabrese Kantiere Kairos, che con la loro testimonianza in musica ci hanno fatto emozionare, ballare, riflettere e gioire.

Il secondo giorno è cominciato con un risveglio “tranquillo”, prima di ascoltare la catechesi biblica di don Gian Battista Rizzi del Centro Aletti, un intervento che ha lasciato tutti a bocca aperta per la sua capacità di parlare di un tema molto ostico, lo Spirito Santo, con semplicità e fascino.

La mattinata è proseguita con la testimonianza della madre del servo di Dio Carlo Acutis, la sig.ra Antonia Salzano, che ci ha raccontato la storia di un giovane innamorato dell’Eucarestia.

A sorpresa, nel pomeriggio del secondo giorno, è stata con noi la dott.ssa Mariella Enoc, presidente dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù che, intervistata dal nostro padre provinciale don Terenzio Pastore, ci ha raccontato un po’ di sé e del suo ospedale non tralasciando retroscena e curiosità anche divertenti. Subito dopo abbiamo cominciato la penitenziale guidata da don Valerio Volpi cpps, proseguendo con le confessioni, un grande momento di grazia in cui tutti noi giovani abbiamo avuto la possibilità di confessarci.

Nella seconda grande serata del convegno giovani USC I commedianti di Dio ci hanno fatto sognare, gioire e riflettere con il loro nuovo musical “The Desire” a cura del talentuoso seminarista Eric Strollo che ha visto impegnata alla regia l’attrice Margherita Tiesi. Oltre a seminaristi e giovani laici, quest’anno il musical ha visto impegnati anche tre attori professionisti: Filippo Velardi, Maria Pia Iannuzzi e Nusia Gorgone.

La mattinata del terzo giorno si è aperta con l’intervento dello scrittore Daniele Mencarelli che attraverso il suo libro “La casa degli sguardi” ci ha raccontato di sé, del suo passato e della sua rinascita dopo un periodo buio.

A seguire abbiamo vissuto l’intervento toccante dell’associazione Ema pesciolino rosso. Papà Gianpietro ci ha raccontato del figlio Emanuele, di come la sete di successo gli aveva fatto perdere di vista la sua famiglia e di come questa svista sia stata fatale per il suo amato Emanuele. Ascoltare papà Gianpietro è stato toccante per tutti e ci ha insegnato l’importanza degli affetti, l’importanza dell’amore quale unica medicina in grado di curare le ferite del cuore.

Nel pomeriggio ha avuto luogo la settima e attesissima edizione del Talent Award che ha visto protagonisti proprio i giovani che fino a questo momento del convegno erano stati spettatori. Tra balli, canzoni, sketch teatrali e cortometraggi i ragazzi si sono sfidati con entusiasmo, lealtà e un pizzico di competizione che di certo non guasta e quest’anno il gruppo vincitore è stato quello di Bari. La sera, con la Solenne Veglia Eucaristica, abbiamo posto dinanzi a Gesù tutti i doni che il Signore ci ha elargito in questi giorni e abbiamo riassaporato quanto Dio ci ami e quanto ci riempia di doni smisurati. A volte ce lo dimentichiamo, ma Dio ci ama sempre e a prescindere dai nostri meriti, da quanto valiamo o da quanto siamo capaci.

E così che siamo arrivati all’ultimo giorno del convegno: abbiamo vissuto tante emozioni, abbiamo riso fino alle lacrime e abbiamo pianto, commossi da tutto ciò che c’è stato dato in questi giorni da vivere. Abbiamo provato a capire cos’è la libertà, come essere veramente liberi e abbiamo compreso che forse la vera libertà sta nell’accettare i propri errori e saper ricominciare sempre e nonostante tutto perché come diceva Gandhi “L’uomo è lo scolaro, il dolore il suo maestro” solo sbagliando, cadendo e facendoci male possiamo imparare a rialzarci e a riscrivere con Dio un nuovo e lieto finale.

Marialicia Calafiore