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Preghiera del Ven. Merlini per la Congregazione

    Signor mio Gesù Cristo, ti ringrazio con tutta l’effu-
sione del mio spirito, per quella infinita bontà con cui ti
sei degnato di chiamarmi nel numero di coloro che mi-
litano sotto gli auspici del tuo preziosissimo Sangue. Mio
Dio, che sempre meglio conosca la grazia grande con
cui mi hai onorato. È questa una vocazione che non be-
nedirò mai abbastanza, perché mistica sorgente di
ampie benedizioni per me.
    Mi hai distaccato dalla patria, dai congiunti, dagli
amici, dai beni temporali e da quant’altro può allettare
questa misera umanità, per prendere possesso di tutto
il mio cuore, di tutta l’anima mia. Oh! Sapessi corri-
sponderti, come dovrei, fino alla morte. Ma questa non
è forza mia: è opera della tua grazia. A questa dunque
mi appello e questa imploro. Fa’ che la mia malizia non
ponga ostacolo alle tue ulteriori misericordie. Prometto,
col tuo santo aiuto, di praticare l’umiltà, esercitarmi nel-
l’obbedienza, osservare le Regole, e di volere in ogni
cosa quello che tu vuoi, solo per dar ti gusto.
    Quanto mi sento obbligato per le ispirazioni sempre
nuove che mi dai! Mio Dio, mi accorgo che mi vuoi
santo. Sii mille volte benedetto! La mia vita è tua: te la
consacro interamente e senza riserva.
    Non voglio più vivere ai miei desideri, ma voglio es-
sere tuo, tutto tuo e sempre tuo. Disponi di me come
più ti piace. Accetto volentieri, per tuo amore, fatiche,
stenti, travagli, disprezzi, infermità, croci, patimenti e
quant’altro sarà il tuo divino beneplacito in tutto il corso
della mia vita. Dammi solo il tuo santo amore: questo mi
basta. Sì, mio bene, che di amore io viva, di puro amore
io muoia, di amore mi pasca per tutta l’eternità.
    Ma, Gesù mio, non devo pregar ti soltanto per me.
Mi sento molto obbligato per l’Istituto che mi ha ac-
colto nell’amoroso suo seno. E chi sono io che possa
prestargli degnamente quei ser vizi che merita? Signore,
supplisci tu alla mia deficienza. Difendilo sempre e av-
valoralo con la tua protezione e favore. Fa’ che fiorisca
in vir tù e perfezione, e animalo efficacemente del tuo
vero spirito.
    Moltiplica le fondazioni dove vedi maggiore il biso-
gno e copioso il frutto. Provvedile di quanto hanno bi-
sogno tanto nello spirituale che nel temporale. Dirigi
con i tuoi santi lumi colui che hai messo a capo del-
l’opera, affinché si compiano sempre e perfettamente i
tuoi altissimi disegni. Dona a tutti i membri abbondanza
di grazie per vivere strettamente uniti a te.
    Diffondi le tue misericordie su tutti i benefattori
delle nostre case. Guarda con occhio di compassione
tante anime da te redente. Fa’ che con pienezza frutti-
fichino le molteplici attività religiose e civili che l’Istituto
presenta a vantaggio dei popoli. Le opere pie ti racco-
mando ancora, o mio Dio, perché in esse si mantenga
il frutto delle nostre povere fatiche.
    O Sangue del mio Gesù, avvalora le mie preghiere
e fammi santo! Maria Santissima, mia cara Madre, a te mi
raccomando, in te confido. Le tue preghiere mi devono
ottenere ogni bene spirituale, temporale ed eterno. An-
geli del paradiso, e tu in specie, Angelo mio custode,
porgete queste mie suppliche a Gesù e a Maria, e fate
che siano pienamente esaudite. San Gaspare, San Fran-
cesco Saverio, Santi miei avvocati e protettori, Santi e
Sante tutte del paradiso, pregate per l’Istituto, per me,
per tutti. Amen.

Preghiera del Ven. Merlini per la Congregazione

    Signor mio Gesù Cristo, ti ringrazio con tutta l’effu-
sione del mio spirito, per quella infinita bontà con cui ti
sei degnato di chiamarmi nel numero di coloro che mi-
litano sotto gli auspici del tuo preziosissimo Sangue. Mio
Dio, che sempre meglio conosca la grazia grande con
cui mi hai onorato. È questa una vocazione che non be-
nedirò mai abbastanza, perché mistica sorgente di
ampie benedizioni per me.
    Mi hai distaccato dalla patria, dai congiunti, dagli
amici, dai beni temporali e da quant’altro può allettare
questa misera umanità, per prendere possesso di tutto
il mio cuore, di tutta l’anima mia. Oh! Sapessi corri-
sponderti, come dovrei, fino alla morte. Ma questa non
è forza mia: è opera della tua grazia. A questa dunque
mi appello e questa imploro. Fa’ che la mia malizia non
ponga ostacolo alle tue ulteriori misericordie. Prometto,
col tuo santo aiuto, di praticare l’umiltà, esercitarmi nel-
l’obbedienza, osservare le Regole, e di volere in ogni
cosa quello che tu vuoi, solo per dar ti gusto.
    Quanto mi sento obbligato per le ispirazioni sempre
nuove che mi dai! Mio Dio, mi accorgo che mi vuoi
santo. Sii mille volte benedetto! La mia vita è tua: te la
consacro interamente e senza riserva.
    Non voglio più vivere ai miei desideri, ma voglio es-
sere tuo, tutto tuo e sempre tuo. Disponi di me come
più ti piace. Accetto volentieri, per tuo amore, fatiche,
stenti, travagli, disprezzi, infermità, croci, patimenti e
quant’altro sarà il tuo divino beneplacito in tutto il corso
della mia vita. Dammi solo il tuo santo amore: questo mi
basta. Sì, mio bene, che di amore io viva, di puro amore
io muoia, di amore mi pasca per tutta l’eternità.
    Ma, Gesù mio, non devo pregar ti soltanto per me.
Mi sento molto obbligato per l’Istituto che mi ha ac-
colto nell’amoroso suo seno. E chi sono io che possa
prestargli degnamente quei ser vizi che merita? Signore,
supplisci tu alla mia deficienza. Difendilo sempre e av-
valoralo con la tua protezione e favore. Fa’ che fiorisca
in vir tù e perfezione, e animalo efficacemente del tuo
vero spirito.
    Moltiplica le fondazioni dove vedi maggiore il biso-
gno e copioso il frutto. Provvedile di quanto hanno bi-
sogno tanto nello spirituale che nel temporale. Dirigi
con i tuoi santi lumi colui che hai messo a capo del-
l’opera, affinché si compiano sempre e perfettamente i
tuoi altissimi disegni. Dona a tutti i membri abbondanza
di grazie per vivere strettamente uniti a te.
    Diffondi le tue misericordie su tutti i benefattori
delle nostre case. Guarda con occhio di compassione
tante anime da te redente. Fa’ che con pienezza frutti-
fichino le molteplici attività religiose e civili che l’Istituto
presenta a vantaggio dei popoli. Le opere pie ti racco-
mando ancora, o mio Dio, perché in esse si mantenga
il frutto delle nostre povere fatiche.
    O Sangue del mio Gesù, avvalora le mie preghiere
e fammi santo! Maria Santissima, mia cara Madre, a te mi
raccomando, in te confido. Le tue preghiere mi devono
ottenere ogni bene spirituale, temporale ed eterno. An-
geli del paradiso, e tu in specie, Angelo mio custode,
porgete queste mie suppliche a Gesù e a Maria, e fate
che siano pienamente esaudite. San Gaspare, San Fran-
cesco Saverio, Santi miei avvocati e protettori, Santi e
Sante tutte del paradiso, pregate per l’Istituto, per me,
per tutti. Amen.