Ammissione Tra I Candidati All’ordine Sacro

 PREMESSE

31. Il rito di ammissione si celebra quando risulta che il proposito degli aspiranti all’Ordine sacro, convalidato dalle doti richieste, ha raggiunto una sufficiente maturazione.

32. Gli aspiranti devono manifestare pubblicamente il loro proposito di ricevere l’Ordine sacro. Tale proposito deve essere accettato, in apposito rito, dal vescovo o dal Superiore maggiore di un istituto religioso clericale o dal loro delegato.

33. Prima della celebrazione eucaristica, dove si svolgerà il Rito di ammissione all’Ordine Sacro,si può scegliere, di benedire la veste talare e la cotta degli aspiranti, durante la liturgia delle Ore. Dopo la lettura breve e il responsorio, si procede alla benedizione della talare e della cotta. Si prepari l’acqua benedetta.

34. L’ammissione si può celebrare in qualsiasi giorno, eccettuati il Triduo pasquale, il Mercoledì delle Ceneri, la Settimana Santa, la Commemorazione di tutti i fedeli defunti, nella chiesa o nell’oratorio del Seminario o dell’Istituto religioso, per esempio in occasione di un raduno di presbiteri o di diaconi, sia nella messa sia nella celebrazione della Liturgia delle Ore o della parola di Dio. Data l’indole particolare, questo rito non si può mai unire con il conferimento degli Ordini sacri o con l’istituzione dei lettori o degli accoliti.

35. Se l’ammissione si fa durante la Messa, si può usare il formulario della Messa per le vocazioni agli Ordini sacri, con le letture proprie, solo nelle memorie obbligatorie o facoltative, nelle ferie di Avvento fino al 16 dicembre, nelle ferie di Natale dal 2 gennaio, nelle ferie del Tempo di Pasqua dopo l’Ottava e nelle ferie del Tempo Ordinario. Il colore delle vesti sacre é bianco.
Negli altri giorni (Tabella delle precedenze nn. 2-9) si dice la Messa del giorno.
Quando non si dice la Messa per le vocazioni agli Ordini sacri, si può prendere una delle letture proposte dal Lezionario per il rito di ammissione, ad eccezione delle solennità, delle domeniche di Avvento, di Quaresima e di Pasqua e dei giorni fra l’Ottava di Pasqua (Tabella delle precedenze nn. 2-4).

36. Quando il rito é inserito nella Liturgia delle Ore, ha inizio dopo la lettura breve o lunga. Nelle Lodi e nei Vespri al posto delle Preci si può fare la preghiera comune.

37. Se l’ammissione si fa nel corso di una celebrazione della parola di Dio, questa può iniziare con un canto adatto; dopo il saluto il celebrante dice la colletta della Messa. Le letture si scelgono tra quelle proposte dal Lezionario per questa celebrazione

38. Il rito dell’ammissione si faccia normalmente alla sede. Ma se una migliore partecipazione dei fedeli lo richiede, la sede può essere posta anche davanti all’altare o in altro luogo adatto. Il posto degli aspiranti sia comunque situato in modo che i fedeli possano agevolmente seguire lo svolgimento del rito.

39. Secondo le regole emanate dal Codice di Diritto Canonico vigente del 1983 e dalle disposizioni della CEI in questo rito di ammissione è stata inserita la vestizioni degli aspiranti all’Ordine Sacro.

Ammissione Tra I Candidati All’ordine Sacro

PREMESSE

31. Il rito di ammissione si celebra quando risulta che il proposito degli aspiranti all’Ordine sacro, convalidato dalle doti richieste, ha raggiunto una sufficiente maturazione.

32. Gli aspiranti devono manifestare pubblicamente il loro proposito di ricevere l’Ordine sacro. Tale proposito deve essere accettato, in apposito rito, dal vescovo o dal Superiore maggiore di un istituto religioso clericale o dal loro delegato.

33. Prima della celebrazione eucaristica, dove si svolgerà il Rito di ammissione all’Ordine Sacro,si può scegliere, di benedire la veste talare e la cotta degli aspiranti, durante la liturgia delle Ore. Dopo la lettura breve e il responsorio, si procede alla benedizione della talare e della cotta. Si prepari l’acqua benedetta.

34. L’ammissione si può celebrare in qualsiasi giorno, eccettuati il Triduo pasquale, il Mercoledì delle Ceneri, la Settimana Santa, la Commemorazione di tutti i fedeli defunti, nella chiesa o nell’oratorio del Seminario o dell’Istituto religioso, per esempio in occasione di un raduno di presbiteri o di diaconi, sia nella messa sia nella celebrazione della Liturgia delle Ore o della parola di Dio. Data l’indole particolare, questo rito non si può mai unire con il conferimento degli Ordini sacri o con l’istituzione dei lettori o degli accoliti.

35. Se l’ammissione si fa durante la Messa, si può usare il formulario della Messa per le vocazioni agli Ordini sacri, con le letture proprie, solo nelle memorie obbligatorie o facoltative, nelle ferie di Avvento fino al 16 dicembre, nelle ferie di Natale dal 2 gennaio, nelle ferie del Tempo di Pasqua dopo l’Ottava e nelle ferie del Tempo Ordinario. Il colore delle vesti sacre é bianco.
Negli altri giorni (Tabella delle precedenze nn. 2-9) si dice la Messa del giorno.
Quando non si dice la Messa per le vocazioni agli Ordini sacri, si può prendere una delle letture proposte dal Lezionario per il rito di ammissione, ad eccezione delle solennità, delle domeniche di Avvento, di Quaresima e di Pasqua e dei giorni fra l’Ottava di Pasqua (Tabella delle precedenze nn. 2-4).

36. Quando il rito é inserito nella Liturgia delle Ore, ha inizio dopo la lettura breve o lunga. Nelle Lodi e nei Vespri al posto delle Preci si può fare la preghiera comune.

37. Se l’ammissione si fa nel corso di una celebrazione della parola di Dio, questa può iniziare con un canto adatto; dopo il saluto il celebrante dice la colletta della Messa. Le letture si scelgono tra quelle proposte dal Lezionario per questa celebrazione

38. Il rito dell’ammissione si faccia normalmente alla sede. Ma se una migliore partecipazione dei fedeli lo richiede, la sede può essere posta anche davanti all’altare o in altro luogo adatto. Il posto degli aspiranti sia comunque situato in modo che i fedeli possano agevolmente seguire lo svolgimento del rito.

39. Secondo le regole emanate dal Codice di Diritto Canonico vigente del 1983 e dalle disposizioni della CEI in questo rito di ammissione è stata inserita la vestizioni degli aspiranti all’Ordine Sacro.