Benedizione di ingresso nella Comunità di Accoglienza

 PREMESSE

1. Con questa benedizione si vuole chiedere al Padre Celeste una grazia particolare per il giovane che ha  chiesto alla Congregazione un periodo nel quale approfondire il discernimento sui segni vocazionali che Dio ha tracciato nella sua vita, e un tempo nel quale il giovane conosce la Congregazione, la sua spiritualità, il  suo carisma e lo stile di vita proprio, voluto dal fondatore San Gaspare del Bufalo.

2. Nella Comunità di Accoglienza, il candidato trova il luogo per rendere la sua risposta a Dio sempre più  aderente a quanto richiesto dal Signore e impara a crescere ad immagine di Gesù (cfr Programma di formazione dei candidati, 10); questa comunità è luogo nel quale la persona umana cresce e si sviluppa sia  dal punto di vista religioso, ma anche dal punto di vista affettivo e psicologico. (Programma di formazione dei candidati, 14ss).

3. Secondo il programma di formazione, ai candidati devono essere consegnati nel rito di ingresso nella  comunità di Accoglienza, la coroncina del Preziosissimo sangue, il manuale precum e una biografia di San Gaspare.

4. Il Direttore Provinciale (o un suo delegato) presiede il rito che si può fare durante la Santa Messa, nella  Liturgia delle Ore o nel corso di una celebrazione della Parola di Dio.

5. Quando il rito é inserito nella Liturgia delle Ore, ha inizio dopo la lettura breve o lunga. Nelle Lodi e nei Vespri al posto delle Preci si può fare la preghiera comune.

6. Se questo rito si fa nel corso di una celebrazione della Parola di Dio, questa può iniziare con un canto  adatto; dopo il saluto del Direttore Provinciale dice la colletta della Messa. Si tenga presente, quanto segue: nei giorni in cui è consentito, le letture si possono scegliere o dalla Messa del giorno o dalla
Sacra Scrittura, fra i testi proposti nel Lezionario comune al rito della professione religiosa.

7. Se questo rito avviene durante la Messa, il Direttore Provinciale indossa le vesti sacre richieste per la  celebrazione eucaristica; se invece il rito é inserito fuori della Messa, può indossare sopra il camice, la stola e il piviale di colore conveniente.

8. Il rito dell’ingresso si faccia normalmente alla sede. Ma se una migliore partecipazione dei fedeli lo  richiede, la sede del Direttore Provinciale può essere posta anche davanti all’altare o in altro luogo adatto. Il posto degli aspiranti sia comunque situato in modo che i fedeli possano agevolmente seguire lo svolgimento  del rito.

PRESENTAZIONE

9. Dopo l’omelia, il Direttore Provinciale si porta alla sede. Un diacono, o in sua assenza un presbitero,  chiama il candidato per nome a cui segue una breve presentazione.

Ogni candidato risponde:

Eccomi

quindi si avvicina al Direttore Provinciale facendogli la debita riverenza.

ESORTAZIONE

10. Il Direttore Provinciale, seduto, fa questa monizione:

Figlio carissimo, hai chiesto alla Congregazione dei
Missionari del Preziosissimo Sangue un tempo di
discernimento nel quale leggere i segni di vocazione che Dio ha
posto nella nostra vita e conoscere la spiritualità, il carisma e
la vita della Congregazione.
Chiediamo a Dio l’aiuto necessario affinché ti guidi in un
profondo discernimento mediante il quale possa scoprire la via
per giungere alla santità, alla quale sei stato chiamato per
mezzo della consacrazione battesimale, che ti ha unito
all’unico sacrificio redentivo di Cristo che nel suo Sangue ci ha
salvati e che con il dono del suo Spirito Santo ci ha uniti in un
unico popolo per il nostro Dio.

Tutti pregano per qualche momento in silenzio.

PREGHIERA DI BENEDIZIONE

11. Il candidato si inginocchia davanti al Direttore Provinciale, il quale pronuncia la preghiera di  benedizione:

Signore, Padre santo, conferma  il proposito
di questo tuo figlio
e fa’ che la grazia del Battesimo
cresca e porti in lui pienezza di frutti
in una vita consacrata alla tua lode
e all’edificazione del tuo regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

12. A questo punto il Direttore Provinciale consegna al candidato la  coroncina del Preziosissimo Sangue, il manuale precum e una biografia di S. Gaspare e scambia il segno della pace.

13. La Santa Messa procede con il Credo, se prescritto, o con la preghiera dei fedeli.

Benedizione di ingresso nella Comunità di Accoglienza

 PREMESSE

1. Con questa benedizione si vuole chiedere al Padre Celeste una grazia particolare per il giovane che ha  chiesto alla Congregazione un periodo nel quale approfondire il discernimento sui segni vocazionali che Dio ha tracciato nella sua vita, e un tempo nel quale il giovane conosce la Congregazione, la sua spiritualità, il  suo carisma e lo stile di vita proprio, voluto dal fondatore San Gaspare del Bufalo.

2. Nella Comunità di Accoglienza, il candidato trova il luogo per rendere la sua risposta a Dio sempre più  aderente a quanto richiesto dal Signore e impara a crescere ad immagine di Gesù (cfr Programma di formazione dei candidati, 10); questa comunità è luogo nel quale la persona umana cresce e si sviluppa sia  dal punto di vista religioso, ma anche dal punto di vista affettivo e psicologico. (Programma di formazione dei candidati, 14ss).

3. Secondo il programma di formazione, ai candidati devono essere consegnati nel rito di ingresso nella  comunità di Accoglienza, la coroncina del Preziosissimo sangue, il manuale precum e una biografia di San Gaspare.

4. Il Direttore Provinciale (o un suo delegato) presiede il rito che si può fare durante la Santa Messa, nella  Liturgia delle Ore o nel corso di una celebrazione della Parola di Dio.

5. Quando il rito é inserito nella Liturgia delle Ore, ha inizio dopo la lettura breve o lunga. Nelle Lodi e nei Vespri al posto delle Preci si può fare la preghiera comune.

6. Se questo rito si fa nel corso di una celebrazione della Parola di Dio, questa può iniziare con un canto  adatto; dopo il saluto del Direttore Provinciale dice la colletta della Messa. Si tenga presente, quanto segue: nei giorni in cui è consentito, le letture si possono scegliere o dalla Messa del giorno o dalla
Sacra Scrittura, fra i testi proposti nel Lezionario comune al rito della professione religiosa.

7. Se questo rito avviene durante la Messa, il Direttore Provinciale indossa le vesti sacre richieste per la  celebrazione eucaristica; se invece il rito é inserito fuori della Messa, può indossare sopra il camice, la stola e il piviale di colore conveniente.

8. Il rito dell’ingresso si faccia normalmente alla sede. Ma se una migliore partecipazione dei fedeli lo  richiede, la sede del Direttore Provinciale può essere posta anche davanti all’altare o in altro luogo adatto. Il posto degli aspiranti sia comunque situato in modo che i fedeli possano agevolmente seguire lo svolgimento  del rito.

PRESENTAZIONE

9. Dopo l’omelia, il Direttore Provinciale si porta alla sede. Un diacono, o in sua assenza un presbitero,  chiama il candidato per nome a cui segue una breve presentazione.

Ogni candidato risponde:

Eccomi

quindi si avvicina al Direttore Provinciale facendogli la debita riverenza.

ESORTAZIONE

10. Il Direttore Provinciale, seduto, fa questa monizione:

Figlio carissimo, hai chiesto alla Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue un tempo di discernimento nel quale leggere i segni di vocazione che Dio ha posto nella nostra vita e conoscere la spiritualità, il carisma e la vita della Congregazione.
Chiediamo a Dio l’aiuto necessario affinché ti guidi in un profondo discernimento mediante il quale possa scoprire la via per giungere alla santità, alla quale sei stato chiamato per mezzo della consacrazione battesimale, che ti ha unito all’unico sacrificio redentivo di Cristo che nel suo Sangue ci ha salvati e che con il dono del suo Spirito Santo ci ha uniti in un unico popolo per il nostro Dio.

Tutti pregano per qualche momento in silenzio.

PREGHIERA DI BENEDIZIONE

11. Il candidato si inginocchia davanti al Direttore Provinciale, il quale pronuncia la preghiera di  benedizione:

Signore, Padre santo, conferma  il proposito
di questo tuo figlio
e fa’ che la grazia del Battesimo
cresca e porti in lui pienezza di frutti
in una vita consacrata alla tua lode
e all’edificazione del tuo regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

12. A questo punto il Direttore Provinciale consegna al candidato la  coroncina del Preziosissimo Sangue, il manuale precum e una biografia di S. Gaspare e scambia il segno della pace.

13. La Santa Messa procede con il Credo, se prescritto, o con la preghiera dei fedeli.