Rito Di Ingresso In Tirocinio Speciale Nel Seminario Maggiore Dei Missionari Del Preziosissimo Sangue

 PREMESSE

14. Il tirocinio speciale dei candidati precede l’Incorporazione e si svolge durante il corso degli studi di filosofia e teologia.

15. Il tirocinio dei candidati a fratello coadiutore si svolge secondo il programma di formazione e di studi della Provincia.
Il tirocinio dei sacerdoti candidati e dei Membri di un’altra società di vita apostolica o di un istituto  di vita consacrata si svolge secondo le modalità stabilite dal Direttore Provinciale e dal suo Consiglio (cfr TN35, S35-36) Il periodo di formazione speciale dura almeno tre anni.

16. In questo rito vengono consegnati dal Direttore Provinciale o un suo delegato, a ciascuno gli statuti provinciali e i testi normativi come impegno a una mutua e più profonda conoscenza in vista della piena condivisione di vita nella Congregazione.

17. Il Direttore Provinciale (o un suo delegato) presiede il rito che si può fare durante la Santa Messa, nella Liturgia delle Ore o nel corso di una celebrazione della Parola di Dio.

18. Quando il rito é inserito nella Liturgia delle Ore, ha inizio dopo la lettura breve o lunga. Nelle Lodi e nei Vespri al posto delle Preci si può fare la preghiera comune.

19. Se questo rito si fa nel corso di una celebrazione della Parola di Dio, questa può iniziare con un canto adatto; dopo il saluto del Direttore Provinciale dice la colletta della Messa. Si tenga presente quanto segue: nei giorni in cui è consentito, le letture si possono scegliere o dalla Messa del giorno o dalla Sacra Scrittura, fra i testi proposti nel Lezionario comune al rito della professione religiosa.

20. Se questo rito avviene durante la Messa, il Direttore Provinciale indossa le vesti sacre richieste per la  celebrazione eucaristica; se invece il rito é inserito fuori della Messa, può indossare sopra il camice, la stola e il piviale di colore conveniente.

21. Il rito dell’ingresso si faccia normalmente alla sede. Ma se una migliore partecipazione dei fedeli lo  richiede, la sede del Direttore Provinciale può essere posta anche davanti all’altare o in altro luogo adatto. Il posto degli aspiranti sia comunque situato in modo che i fedeli possano agevolmente seguire lo svolgimento  del rito.

22.Questo rito, essendo proprio della Congregazione, è opportuno celebrarlo separatamente da altri ministeri o conferimenti.

OMELIA ED ESORTAZIONE

23. Dopo la proclamazione del Vangelo, il Direttore Provinciale tiene l’omelia. Tutti rimangono seduti.

24. Dopo l’omelia, il Direttore Provinciale si porta alla sede preparata per lui, il candidato si avvicina e, seduto, si rivolge ai fedeli con queste parole o altre simili:

Davanti a questa assemblea del popolo di Dio si presenta
adesso un nostro fratello, che ha chiesto di entrare in Tirocinio
Speciale nel nostro Seminario Maggiore. Oggi chiede di
approfondire la consacrazione della sua vita al Signore
partecipando al mistero del Sangue di Cristo seguendo le orme
del nostro fondatore Gaspare del Bufalo.
A suo tempo quando sarà incorporato nella Congregazione,
diverrà costruttore del Regno attraverso l’annuncio
missionario della Parola e della testimonianza del vincolo della
carità, fondamento della nostra vita comunitaria.
Ora sarà chiamato per nome davanti a questa santa
assemblea, perché manifesti il suo proposito.

Dopo l’esortazione si fa un breve silenzio.

PRESENTAZIONE

25. Il Rettore chiama l’aspirante per nome. L’aspirante risponde

Eccomi.

e si avvicina al Direttore Provinciale facendogli la debita riverenza.

INTERROGAZIONE

26. Il Direttore Provinciale si rivolge all’aspirante:

Carissimo nell’anno di Accoglienza hai conosciuto il carisma
che si vive nella Congregazione e hai espresso il desiderio di
poterlo condividere. Da questo momento ti accolgo
ufficialmente in Tirocinio Speciale. Il Signore ti guidi e ti
sostenga perché possa corrispondere alla sua chiamata. A te
chiedo:

vuoi impegnarti in questo tempo di preparazione umana,
cristiana, comunitaria e apostolica, per divenire un giorno
Missionario del Preziosissimo Sangue?

L’aspirante risponde

Sì, lo voglio.

27. Un ministro porta accanto alla sede il vassoio con i Testi normativi e gli statuti provinciali.

Il Direttore Provinciale si rivolge all’aspirante:

Ricevi questi Testi Normativi per conoscere come santificarti
osservando la Regola che il Fondatore ha scelto per la nostra
Congregazione. Con lo studio, la preghiera e la vita
comunitaria, possa maturare la tua vocazione nel servizio
della Congregazione e della Chiesa, per divenire autentico/i
Missionario del Sangue di Cristo.

Tutti: Amen.

28. Quindi consegna all’aspirante gli statuti provinciali e i testi normativi.

PREGHIERA DI BENEDIZIONE

29. Il Direttore Provinciale e l’assemblea in piedi, l’aspirante in ginocchio.

Fratelli supplichiamo il Signore nostro Dio perché effonda la
grazia della sua benedizione su questo figlio che aspira a
servire la Chiesa secondo il carisma della nostra
congregazione.

Preghiamo in silenzio per questo fratello.

Dopo una breve pausa di silenzio il Direttore Provinciale prosegue:

O Dio, che hai fatto maturare in questo tuo figlio
il germe della grazia battesimale,
con il proposito di seguire più da vicino Cristo Signore
nella Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue,
fa’ che seguendo costantemente il vincolo della carità
che San Gaspare amò in sommo grado,
accresca la santità della Chiesa
e sia testimone della sua vitalità apostolica.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Tutti: Amen.

RITI SEGUENTI

30. Il Direttore Provinciale scambia il segno di pace con il nuovo studente. Terminato il rito, la messa
prosegue come al solito, con il Credo se prescritto o si passa alla Liturgia Eucaristica.

Rito Di Ingresso In Tirocinio Speciale Nel Seminario Maggiore Dei Missionari Del Preziosissimo Sangue

 PREMESSE

14. Il tirocinio speciale dei candidati precede l’Incorporazione e si svolge durante il corso degli studi di filosofia e teologia.

15. Il tirocinio dei candidati a fratello coadiutore si svolge secondo il programma di formazione e di studi della Provincia.
Il tirocinio dei sacerdoti candidati e dei Membri di un’altra società di vita apostolica o di un istituto  di vita consacrata si svolge secondo le modalità stabilite dal Direttore Provinciale e dal suo Consiglio (cfr TN35, S35-36) Il periodo di formazione speciale dura almeno tre anni.

16. In questo rito vengono consegnati dal Direttore Provinciale o un suo delegato, a ciascuno gli statuti provinciali e i testi normativi come impegno a una mutua e più profonda conoscenza in vista della piena condivisione di vita nella Congregazione.

17. Il Direttore Provinciale (o un suo delegato) presiede il rito che si può fare durante la Santa Messa, nella Liturgia delle Ore o nel corso di una celebrazione della Parola di Dio.

18. Quando il rito é inserito nella Liturgia delle Ore, ha inizio dopo la lettura breve o lunga. Nelle Lodi e nei Vespri al posto delle Preci si può fare la preghiera comune.

19. Se questo rito si fa nel corso di una celebrazione della Parola di Dio, questa può iniziare con un canto adatto; dopo il saluto del Direttore Provinciale dice la colletta della Messa. Si tenga presente quanto segue: nei giorni in cui è consentito, le letture si possono scegliere o dalla Messa del giorno o dalla Sacra Scrittura, fra i testi proposti nel Lezionario comune al rito della professione religiosa.

20. Se questo rito avviene durante la Messa, il Direttore Provinciale indossa le vesti sacre richieste per la  celebrazione eucaristica; se invece il rito é inserito fuori della Messa, può indossare sopra il camice, la stola e il piviale di colore conveniente.

21. Il rito dell’ingresso si faccia normalmente alla sede. Ma se una migliore partecipazione dei fedeli lo  richiede, la sede del Direttore Provinciale può essere posta anche davanti all’altare o in altro luogo adatto. Il posto degli aspiranti sia comunque situato in modo che i fedeli possano agevolmente seguire lo svolgimento  del rito.

22.Questo rito, essendo proprio della Congregazione, è opportuno celebrarlo separatamente da altri ministeri o conferimenti.

OMELIA ED ESORTAZIONE

23. Dopo la proclamazione del Vangelo, il Direttore Provinciale tiene l’omelia. Tutti rimangono seduti.

24. Dopo l’omelia, il Direttore Provinciale si porta alla sede preparata per lui, il candidato si avvicina e, seduto, si rivolge ai fedeli con queste parole o altre simili:

Davanti a questa assemblea del popolo di Dio si presenta adesso un nostro fratello, che ha chiesto di entrare in Tirocinio Speciale nel nostro Seminario Maggiore. Oggi chiede di approfondire la consacrazione della sua vita al Signore partecipando al mistero del Sangue di Cristo seguendo le orme del nostro fondatore Gaspare del Bufalo.
A suo tempo quando sarà incorporato nella Congregazione, diverrà costruttore del Regno attraverso l’annuncio missionario della Parola e della testimonianza del vincolo della carità, fondamento della nostra vita comunitaria.
Ora sarà chiamato per nome davanti a questa santa assemblea, perché manifesti il suo proposito.

Dopo l’esortazione si fa un breve silenzio.

PRESENTAZIONE

25. Il Rettore chiama l’aspirante per nome. L’aspirante risponde

Eccomi.

e si avvicina al Direttore Provinciale facendogli la debita riverenza.

INTERROGAZIONE

26. Il Direttore Provinciale si rivolge all’aspirante:

Carissimo nell’anno di Accoglienza hai conosciuto il carisma che si vive nella Congregazione e hai espresso il desiderio di poterlo condividere. Da questo momento ti accolgo ufficialmente in Tirocinio Speciale. Il Signore ti guidi e ti sostenga perché possa corrispondere alla sua chiamata. A te chiedo:

vuoi impegnarti in questo tempo di preparazione umana, cristiana, comunitaria e apostolica, per divenire un giorno Missionario del Preziosissimo Sangue?

L’aspirante risponde

Sì, lo voglio.

27. Un ministro porta accanto alla sede il vassoio con i Testi normativi e gli statuti provinciali.

Il Direttore Provinciale si rivolge all’aspirante:

Ricevi questi Testi Normativi per conoscere come santificarti osservando la Regola che il Fondatore ha scelto per la nostra Congregazione. Con lo studio, la preghiera e la vita comunitaria, possa maturare la tua vocazione nel servizio della Congregazione e della Chiesa, per divenire autentico/i Missionario del Sangue di Cristo.

Tutti: Amen.

28. Quindi consegna all’aspirante gli statuti provinciali e i testi normativi.

PREGHIERA DI BENEDIZIONE

29. Il Direttore Provinciale e l’assemblea in piedi, l’aspirante in ginocchio.

Fratelli supplichiamo il Signore nostro Dio perché effonda la grazia della sua benedizione su questo figlio che aspira a servire la Chiesa secondo il carisma della nostra congregazione.

Preghiamo in silenzio per questo fratello.

Dopo una breve pausa di silenzio il Direttore Provinciale prosegue:

O Dio, che hai fatto maturare in questo tuo figlio il germe della grazia battesimale, con il proposito di seguire più da vicino Cristo Signore nella Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue, fa’ che seguendo costantemente il vincolo della carità che San Gaspare amò in sommo grado, accresca la santità della Chiesa e sia testimone della sua vitalità apostolica.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Tutti: Amen.

RITI SEGUENTI

30. Il Direttore Provinciale scambia il segno di pace con il nuovo studente. Terminato il rito, la messa prosegue come al solito, con il Credo se prescritto o si passa alla Liturgia Eucaristica.