Rito Per L’istituzione Del Lettore

 «L’ufficio liturgico del lettore è la proclamazione delle letture nell’assemblea liturgica. Di
conseguenza il lettore deve curare la preparazione dei fedeli alla comprensione della parola di Dio
ed educare nella fede i fanciulli e gli adulti. Ministero perciò di annunciatore, di catechista, di
educatore alla vita sacramentale, di evangelizzatore a chi non conosce o misconosce il vangelo. Suo
impegno, perché al ministero corrisponda un’effettiva idoneità e consapevolezza, deve essere quello
di accogliere, conoscere, meditare e testimoniare la parola di Dio che egli deve trasmettere».
(Enchiridion CEI [EDB, Bologna 2000 ] 2, 552).

PREMESSE

54. Il rito di ammissione si celebra quando risulta che il proposito degli aspiranti all’Ordine sacro, convalidato dalle doti richieste, ha raggiunto una sufficiente maturazione.

55. Gli aspiranti devono manifestare pubblicamente il loro proposito di ricevere l’Ordine sacro. Tale proposito deve essere accettato, in apposito rito, dal vescovo o dal Superiore maggiore di un istituto religioso clericale o dal loro delegato.

56. Prima della celebrazione eucaristica, dove si svolgerà il Rito di ammissione all’Ordine Sacro,si può scegliere, di benedire la veste talare e la cotta degli aspiranti, durante la liturgia delle Ore. Dopo la lettura breve e il responsorio, si procede alla benedizione della talare e della cotta. Si prepari l’acqua benedetta.

57. L’ammissione si può celebrare in qualsiasi giorno, eccettuati il Triduo pasquale, il Mercoledì delle Ceneri, la Settimana Santa, la Commemorazione di tutti i fedeli defunti, nella chiesa o nell’oratorio del Seminario o dell’Istituto religioso, per esempio in occasione di un raduno di presbiteri o di diaconi, sia nella messa sia nella celebrazione della Liturgia delle Ore o della parola di Dio. Data l’indole particolare, questo rito non si può mai unire con il conferimento degli Ordini sacri o con l’istituzione dei lettori o degli accoliti.

58. Se l’ammissione si fa durante la Messa, si può usare il formulario della Messa per le vocazioni agli Ordini sacri, con le letture proprie, solo nelle memorie obbligatorie o facoltative, nelle ferie di Avvento fino al 16 dicembre, nelle ferie di Natale dal 2 gennaio, nelle ferie del Tempo di Pasqua dopo l’Ottava e nelle ferie del Tempo Ordinario. Il colore delle vesti sacre é bianco. Negli altri giorni (Tabella delle precedenze nn. 2-9) si dice la Messa del giorno. Quando non si dice la Messa per le vocazioni agli Ordini sacri, si può prendere una delle letture proposte dal Lezionario per il rito di ammissione, ad eccezione delle solennità, delle domeniche di Avvento, di Quaresima e di Pasqua e dei giorni fra l’Ottava di Pasqua (Tabella delle precedenze nn. 2-4).

59. Quando il rito é inserito nella Liturgia delle Ore, ha inizio dopo la lettura breve o lunga. Nelle Lodi e nei Vespri al posto delle Preci si può fare la preghiera comune.

60. Se l’ammissione si fa nel corso di una celebrazione della parola di Dio, questa può iniziare con un canto adatto; dopo il saluto il celebrante dice la colletta della Messa. Le letture si scelgono tra quelle proposte dal Lezionario per questa celebrazione

61. Il rito dell’ammissione si faccia normalmente alla sede. Ma se una migliore partecipazione dei fedeli lo richiede, la sede può essere posta anche davanti all’altare o in altro luogo adatto. Il posto degli aspiranti sia comunque situato in modo che i fedeli possano agevolmente seguire lo svolgimento del rito.

LITURGIA DELL’ISTITUZIONE
PRESENTAZIONE

62. Dopo la proclamazione del Vangelo, il Direttore Provinciale si reca alla sede preparata per lui.
Il Rettore si reca all’Ambone e chiama il candidato dicendo:

Si presenti il candidato
al ministero di lettore.

Si fa l’appello nominale del candidato.
Il candidato risponde:

Eccomi.

Quindi va davanti al Direttore Provinciale e gli fa la debita riverenza.

OMELIA ED ESORTAZIONE

63. Tutti siedono e il Direttore Provinciale tiene l’omelia dopo la quale, secondo l’opportunità, si
fa un breve silenzio.

64. Quindi il Direttore Provinciale si rivolge al candidato, che sta davanti a lui, con queste parole o
con altre simili:

Figlio carissimo, Dio nostro Padre ha rivelato il mistero della
nostra salvezza e lo ha portato a compimento per mezzo del
suo Figlio Gesù Cristo fatto uomo, il quale, dopo averci detto e
dato tutto, ha trasmesso alla sua Chiesa il compito di
annunziare il Vangelo a ogni creatura.
E ora tu diventando lettore, cioè annunziatore della parola di
Dio, sei chiamato a collaborare a questo impegno primario
nella Chiesa e perciò sarai investito di un particolare ufficio,
che ti mette a servizio della fede, la quale ha la sua radice e il
suo fondamento nella parola di Dio.
Proclamerai la parola di Dio nell’assemblea liturgica;
educherai alla fede i fanciulli e gli adulti e li guiderai a
ricevere degnamente i Sacramenti; porterai l’annunzio
missionario del Vangelo di salvezza agli uomini che ancora
non lo conoscono.
Attraverso questa via e con la tua collaborazione molti
potranno giungere alla conoscenza del Padre e del suo Figlio
Gesù Cristo, che egli ha mandato, e così otterranno la vita
eterna.
È quindi necessario che, mentre annunzi agli altri la parola di
Dio, sappi accoglierla in te stesso con piena docilità allo
Spirito Santo; meditala ogni giorno per acquistarne una
conoscenza sempre più viva e penetrante, ma soprattutto rendi
testimonianza con la tua vita al nostro salvatore Gesù Cristo.

PREGHIERA DI BENEDIZIONE

65. Terminata l’esortazione, tutti si alzano. Il candidato si inginocchia davanti al Direttore Provinciale.
Il Direttore Provinciale, invita i fedeli alla preghiera con queste parole o con altre simili:

E ora supplichiamo Dio Padre,
perché benedica questo nostro fratello
scelto per il ministero di lettore.
Nel fedele compimento del suo ufficio
egli annunzi il Cristo e dia gloria al Padre che è nei cieli.

Tutti pregano per breve tempo in silenzio.

Quindi il Direttore Provinciale prosegue:

O Dio, fonte di bontà e di luce,
che hai mandato il tuo Figlio, Parola di vita,
per rivelare agli uomini il mistero del tuo amore,
benedici ? questo tuo figlio
eletto al ministero di lettore.
Fa’ che nella meditazione assidua della tua Parola
ne sia intimamente illuminato 
per diventarne fedele annunciatore ai suoi fratelli.
Per Cristo nostro Signore.

Tutti:
Amen.

RITI ESPLICATIVI

Consegna della Sacra Scrittura

66. Il candidato si accosta al Direttore Provinciale, che consegna a lui il libro
della Sacra Scrittura, dicendo:

Ricevi il libro delle sante Scritture
e trasmetti fedelmente la Parola di Dio,
perché germogli e fruttifichi nel cuore degli uomini.

Lettore:
Amen.

RITI SEGUENTI

67. Il Direttore Provinciale scambia il segno della pace con il nuovo lettore.

68. Se si celebra in questa celebrazione, l’istituzione degli accoliti, dopo un canto adatto, si
prosegue con il rito seguente.

69. Terminato il rito, la Messa prosegue come al solito con il Credo, se è prescritto, e la preghiera
universale o dei fedeli.

Rito Per L’istituzione Del Lettore

 «L’ufficio liturgico del lettore è la proclamazione delle letture nell’assemblea liturgica. Di conseguenza il lettore deve curare la preparazione dei fedeli alla comprensione della parola di Dio ed educare nella fede i fanciulli e gli adulti. Ministero perciò di annunciatore, di catechista, di educatore alla vita sacramentale, di evangelizzatore a chi non conosce o misconosce il vangelo. Suo impegno, perché al ministero corrisponda un’effettiva idoneità e consapevolezza, deve essere quello di accogliere, conoscere, meditare e testimoniare la parola di Dio che egli deve trasmettere».
(Enchiridion CEI [EDB, Bologna 2000 ] 2, 552).

PREMESSE

54. Il rito di ammissione si celebra quando risulta che il proposito degli aspiranti all’Ordine sacro, convalidato dalle doti richieste, ha raggiunto una sufficiente maturazione.

55. Gli aspiranti devono manifestare pubblicamente il loro proposito di ricevere l’Ordine sacro. Tale proposito deve essere accettato, in apposito rito, dal vescovo o dal Superiore maggiore di un istituto religioso clericale o dal loro delegato.

56. Prima della celebrazione eucaristica, dove si svolgerà il Rito di ammissione all’Ordine Sacro,si può scegliere, di benedire la veste talare e la cotta degli aspiranti, durante la liturgia delle Ore. Dopo la lettura breve e il responsorio, si procede alla benedizione della talare e della cotta. Si prepari l’acqua benedetta.

57. L’ammissione si può celebrare in qualsiasi giorno, eccettuati il Triduo pasquale, il Mercoledì delle Ceneri, la Settimana Santa, la Commemorazione di tutti i fedeli defunti, nella chiesa o nell’oratorio del Seminario o dell’Istituto religioso, per esempio in occasione di un raduno di presbiteri o di diaconi, sia nella messa sia nella celebrazione della Liturgia delle Ore o della parola di Dio. Data l’indole particolare, questo rito non si può mai unire con il conferimento degli Ordini sacri o con l’istituzione dei lettori o degli accoliti.

58. Se l’ammissione si fa durante la Messa, si può usare il formulario della Messa per le vocazioni agli Ordini sacri, con le letture proprie, solo nelle memorie obbligatorie o facoltative, nelle ferie di Avvento fino al 16 dicembre, nelle ferie di Natale dal 2 gennaio, nelle ferie del Tempo di Pasqua dopo l’Ottava e nelle ferie del Tempo Ordinario. Il colore delle vesti sacre é bianco. Negli altri giorni (Tabella delle precedenze nn. 2-9) si dice la Messa del giorno. Quando non si dice la Messa per le vocazioni agli Ordini sacri, si può prendere una delle letture proposte dal Lezionario per il rito di ammissione, ad eccezione delle solennità, delle domeniche di Avvento, di Quaresima e di Pasqua e dei giorni fra l’Ottava di Pasqua (Tabella delle precedenze nn. 2-4).

59. Quando il rito é inserito nella Liturgia delle Ore, ha inizio dopo la lettura breve o lunga. Nelle Lodi e nei Vespri al posto delle Preci si può fare la preghiera comune.

60. Se l’ammissione si fa nel corso di una celebrazione della parola di Dio, questa può iniziare con un canto adatto; dopo il saluto il celebrante dice la colletta della Messa. Le letture si scelgono tra quelle proposte dal Lezionario per questa celebrazione

61. Il rito dell’ammissione si faccia normalmente alla sede. Ma se una migliore partecipazione dei fedeli lo richiede, la sede può essere posta anche davanti all’altare o in altro luogo adatto. Il posto degli aspiranti sia comunque situato in modo che i fedeli possano agevolmente seguire lo svolgimento del rito.

LITURGIA DELL’ISTITUZIONE
PRESENTAZIONE

62. Dopo la proclamazione del Vangelo, il Direttore Provinciale si reca alla sede preparata per lui.
Il Rettore si reca all’Ambone e chiama il candidato dicendo:

Si presenti il candidato
al ministero di lettore.

Si fa l’appello nominale del candidato.
Il candidato risponde:

Eccomi.

Quindi va davanti al Direttore Provinciale e gli fa la debita riverenza.

OMELIA ED ESORTAZIONE

63. Tutti siedono e il Direttore Provinciale tiene l’omelia dopo la quale, secondo l’opportunità, si  fa un breve silenzio.

64. Quindi il Direttore Provinciale si rivolge al candidato, che sta davanti a lui, con queste parole o  con altre simili:

Figlio carissimo, Dio nostro Padre ha rivelato il mistero della nostra salvezza e lo ha portato a compimento per mezzo del suo Figlio Gesù Cristo fatto uomo, il quale, dopo averci detto e dato tutto, ha trasmesso alla sua Chiesa il compito di annunziare il Vangelo a ogni creatura. E ora tu diventando lettore, cioè annunziatore della parola di Dio, sei chiamato a collaborare a questo impegno primario nella Chiesa e perciò sarai investito di un particolare ufficio, che ti mette a servizio della fede, la quale ha la sua radice e il suo fondamento nella parola di Dio. Proclamerai la parola di Dio nell’assemblea liturgica; educherai alla fede i fanciulli e gli adulti e li guiderai a
ricevere degnamente i Sacramenti; porterai l’annunzio missionario del Vangelo di salvezza agli uomini che ancora non lo conoscono. Attraverso questa via e con la tua collaborazione molti potranno giungere alla conoscenza del Padre e del suo Figlio Gesù Cristo, che egli ha mandato, e così otterranno la vita eterna.
È quindi necessario che, mentre annunzi agli altri la parola di Dio, sappi accoglierla in te stesso con piena docilità allo Spirito Santo; meditala ogni giorno per acquistarne una conoscenza sempre più viva e penetrante, ma soprattutto rendi testimonianza con la tua vita al nostro salvatore Gesù Cristo.

PREGHIERA DI BENEDIZIONE

65. Terminata l’esortazione, tutti si alzano. Il candidato si inginocchia davanti al Direttore Provinciale.
Il Direttore Provinciale, invita i fedeli alla preghiera con queste parole o con altre simili:

E ora supplichiamo Dio Padre,
perché benedica questo nostro fratello
scelto per il ministero di lettore.
Nel fedele compimento del suo ufficio
egli annunzi il Cristo e dia gloria al Padre che è nei cieli.

Tutti pregano per breve tempo in silenzio.

Quindi il Direttore Provinciale prosegue:

O Dio, fonte di bontà e di luce,
che hai mandato il tuo Figlio, Parola di vita,
per rivelare agli uomini il mistero del tuo amore,
benedici ? questo tuo figlio
eletto al ministero di lettore.
Fa’ che nella meditazione assidua della tua Parola
ne sia intimamente illuminato
per diventarne fedele annunciatore ai suoi fratelli.
Per Cristo nostro Signore.

Tutti:
Amen.

RITI ESPLICATIVI

Consegna della Sacra Scrittura

66. Il candidato si accosta al Direttore Provinciale, che consegna a lui il libro
della Sacra Scrittura, dicendo:

Ricevi il libro delle sante Scritture
e trasmetti fedelmente la Parola di Dio,
perché germogli e fruttifichi nel cuore degli uomini.

Lettore:
Amen.

RITI SEGUENTI

67. Il Direttore Provinciale scambia il segno della pace con il nuovo lettore.

68. Se si celebra in questa celebrazione, l’istituzione degli accoliti, dopo un canto adatto, si  prosegue con il rito seguente.

69. Terminato il rito, la Messa prosegue come al solito con il Credo, se è prescritto, e la preghiera universale o dei fedeli.