testimonianze vocazionali

Alberto Celani

“…Voglia di camminare”

 

Sai, prima di scrivere questa testimonianza, questa piccola traccia del mio percorso vocazionale, della mia storia, mi sono domandato cosa potesse davvero essere buono per te che leggi. È per questo motivo che preciso una cosa dall’inizio: qui ci saranno pezzi di vita vissuta, una storia, la mia; ed è bella, è meravigliosa, e lo sai perché? Perché tracciata dal più grande tracciatore di sentieri: Dio stesso! A volte l’ho seguito, a volte mi sono perso, ci siamo ritrovati, ma ricordati che ogni storia è così, è speciale, preziosa, unica! Intanto che ti mando una cartolina dal mio sentiero, per favore, guarda e benedici il tuo, ovunque tu ti possa trovare. Se l’avessi per caso perso: ricercalo!

Coraggio, ne vale la pena, mica gioco eh?! Intanto complimenti, se hai aperto questa testimonianza dopo aver visto una foto del genere sei comunque una persona coraggiosa. Beh ora partiamo per bene, mi chiamo Alberto, sono nato il 23/7/1984 e sono nel mio sesto anno di seminario coi Missionari del Preziosissimo Sangue. Già qua dovresti aver colto una cosa: non è mai troppo tardi per cambiare rotta, sono entrato a 28 anni quindi non mettiamo limiti a Dio, mi raccomando. Ah aspetta, seconda informazione che però è fondamentale guarda: sono felice! Già, te lo dovevo dire per forza altrimenti tutto perdeva un po’ di senso non trovi? Non sto dicendo che sono sempre a mille, ma sono in cammino, sì io ho una grande voglia di camminare e sapessi quanto mi rende felice questo…aspetta ora ti spiego.

Sono di Pomezia, una cittadina in provincia di Roma e tra tante cose che il Signore mi ha donato vi è una gran curiosità, una santa e benedetta curiosità! Non sono il tipo che si accontenta delle prime cose che gli capitano sott’occhio, sono sempre stato un soggetto abbastanza critico di quel che gli accadeva, ma sempre con quella positiva ricerca del di più, di qualcosa che fosse vero e vivo. Curioso, sì, come Zaccheo, che inizia la sua conversione non perché buono o pio, ma perché curioso! Wow la Scrittura sì è che è piena di sorprese! Sin da bambino avevo frequentavo la Messa Domenicale, avevo fatto qualche campo scuola, andavo a catechismo, ma la vera svolta nel mio rapporto con Dio è stata a 14 anni con la cresima. Quel Signore aveva qualcosa che mi intrigava, sentivo che solo in Lui avrei potuto trovare la verità di me stesso, ma ancora era solo a livello di sensazione. Ricordo che devo aver tanto impressionato mia zia con questo desiderio di fare la cresima e dalla decisa intenzione di “non voler ricevere alcun regalo”, che dalla disperazione mi comprò un paio di scarpe da ginnastica scrivendomi nel biglietto che le scarpe col tempo le avrei buttate, ma sarebbero rimasti i passi che avrei fatto con esse…c’era del profetico in tutto questo. Allora dovresti aver capito, ormai, che sono un tipo strano, quindi ora hai la certezza che il Signore ama anche quelli come me. Bene!

Tutte queste belle cose che ho scritto finora, si sono poi perse: ho iniziato a dubitare fortemente del mio valore, la mia innata strafottenza si trasformò ben presto in insicurezza, grande insicurezza, meno male che il Signore non mi ha mai fatto mancare un gruppo di amici veri, ma veri davvero, se ce li hai, ringrazia per loro, non sono certo scontati. Grazie a loro e grazie a Dio questo periodo non è durato in eterno, è sempre lì dietro l’angolo, ma non ha più la forza di un tempo, ho lasciato che Qualcun altro mi dicesse quanto valgo: tutto Se stesso, tutto il Suo Sangue! Oltre alla mia curiosità che altri doni mi ha fatto il Signore? La mia ironia! A prima vista sembro un tipo super serio, ma di quelli seri che “lascia perdere!”, ma basta un secondo in più e scoprirai che a furia di fare animazione ai bambini (per 11 meravigliosi anni della mia vita) ho acquisito degli occhi come i loro, ho abbracciato e messo in mezzo il bambino che è in me, un bambino che spesso cade e si sbuccia le ginocchia sulle parti ruvide che ancora sono e sempre saranno nel mio cuore, ma un bambino a cui voglio tanto tanto bene. Tutto molto bello, ma dove andiamo a finire con questa storia? Me lo domandavo anche io, troppe cose belle così sconnesse, ingarbugliate da un vortice di insicurezze. Poi ecco, un fatto, un fatto che sul momento non cambia nulla ma che, nel suo seminare vita, cambia tutto!

Parto nel 2011 per il Cammino di Santiago di Compostela: 800 km a piedi, da solo, in terra spagnola, per un mese, con tutti i progetti possibili nel cuore tranne che farmi sacerdote o missionario. Poi un giorno, incontro 5 seminaristi missionari, proprio lungo il Cammino. Assaporo con loro cosa sia la vita comunitaria, ricevo una testimonianza di Cristo, di vita che è credibile, gioiosa, vera! Solo 3 giorni sono stato con loro, ma quei passi, quelle chiacchierate e in particolare quella condivisione così profonda e inaspettata hanno dato senso all’anelito di felicità di tutta una vita! Mi dispiace, devo fermarmi, non posso proprio dirti tutto, ma grazie di aver percorso un po’ del mio sentiero con me, perché io da quel giorno ad oggi non ho mai smesso di camminare, insieme alla mia comunità, al mio padre spirituale (non farti le cose autogestite, capito?) e soprattutto a colui che è la Via: Cristo! Io vedevo tutto come normale, poi ho aperto gli occhi e mi sono stupito della mia vita, perché non tenti anche tu? È meraviglioso!

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