testimonianze vocazionali

Alessio Bernesco

Hai spezzato le mie catene

 

Sono Alessio Bernesco e sono nato a Roma il 17 dicembre 1983, da un parto gemellare. L’altro bambino purtroppo è morto durante la gravidanza. Penso che questo fatto possa aver influenzato molto la mia crescita, infatti sin da bambino manifestavo un carattere molto vivace ed irrequieto. All’età di 13 anni inizio un’adolescenza di strada, a dare problemi a scuola e il mio comportamento era al limite del delinquenziale.

Con il passare degli anni, ho iniziato a frequentare assiduamente le discoteche, non volevo sentir parlare di Dio, denigravo i Cristiani e la mia bocca era quotidianamente piena di bestemmie. Il mio cuore era indurito, di pietra, per i molti peccati commessi e per le ferite che avevo. Verso i 17 anni, una signora, mamma di un mio caro amico, si era resa conto della strada che stavo prendendo e ogni volta che mi vedeva mi invitava ad andare con lei in un gruppo di preghiera e fu così insistente che dopo un po’ mi lasciai convincere.

Lì su consiglio di un ragazzo, feci l’esperienza che mi cambiò la vita. 

Dopo anni mi andai a confessare; ebbi subito una sensazione di pace e libertà e lì scopri che la confessione non è un giudizio ma un incontro! Il sacramento della confessione è veramente un sacramento di guarigione, dove poter sperimentare l’amore di Dio.

Dopo quest’esperienza iniziai gradualmente ad andare a messa, a confessarmi, e dopo qualche anno di cammino altalenante all’età di 21 anni inizio un serio cammino di fede grazie anche al dono di un Padre Spirituale. Oltre alla guarigione del cuore e tutto ciò che ne consegue, comincio a sentire la chiamata di Dio verso il sacerdozio; e qui inizia una mia ribellione nei confronti di questa chiamata che dura quasi 10 anni; avevo il mio progettino di vita, un bel lavoro, una bella macchina, le occasioni con le ragazze non mancavano e di questa chiamata non ne volevo assolutamente sapere…tutto tranne quello!

Quella chiamata però iniziava a farsi sentire sempre più forte ed inizia a scappare, nel vero senso della parola: Cuba, Repubblica Domenicana fino poi andare in Africa, in Kenya, da solo, dove però un’esperienza profonda di umanità e carità mi fece pian piano desiderare di rispondere sì a quella chiamata. Avevo però bisogno di un’ulteriore esperienza, e fu cosi che il mio Padre Spirituale mi propose un viaggio in Terra Santa; è lì che la chiamata del Signore riceverà il suo sì, nell’ultimo giorno di pellegrinaggio, precisamente sulla tomba di Lazzaro (io sono nato il giorno di San Lazzaro).

Dopo tanti anni di fuga e ribellione finalmente la felice resa, scoprendo che rispondere sì alla sua chiamata era semplicemente il mio desiderio più profondo. 

E dopo questa felice resa… eccomi qui, nel terzo anno di Seminario.

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