testimonianze vocazionali

Federico Remoli

“Guardate a Lui e sarete raggianti”

 

Sono Federico, sono nato nel 1990 a Roma. Sono cresciuto nella serenità di una famiglia semplice, circondato da tanti parenti e amici, impegnato tra mille interessi. Sicuramente l’attività che mi ha segnato di più è stata lo scoutismo:  ho potuto vivere tante avventure, fare tanti incontri significativi che mi interrogavano su ciò che è davvero importante per la vita, su ciò che le può dare sapore e senso.

Questa domanda si è fatta insistente, man mano che crescendo si è iniziata ad affacciare quell’età in cui bisogna iniziare a fare delle scelte serie. Per cosa vale davvero la pena vivere? Cosa voglio realizzare?

Ho passato anni a cercare di trovare il successo nello studio, ero brillante e pensavo che mi sarei costruito una carriera e un futuro. Pian piano ho iniziato a fare l’intellettuale, a sentirmi superiore agli altri. Questo col tempo mi ha reso duro e pieno di me. E nelle amicizie e nelle relazioni continuamente, anche se non lo ammettevo a me stesso, chiedevo amore, stima, accettazione. Era come se sentissi il dovere di dimostrare al mondo di avere il diritto di esserci, dovevo essere eccezionale per essere accettato dagli altri. All’inizio sembrava filare tutto liscio, per un po’ si riesce a reggere il ritmo. Ma ad un certo punto la benzina è finita, perché ormai questo bisogno di essere perfetto aveva prosciugato ogni mia energia. Qualsiasi cosa facessi, qualsiasi risultato ottenessi non mi sembrava mai abbastanza, non mi portava da nessuna parte. La vita mi scivolava tra le dita e non sapevo come fare.

A un certo punto mi sono ritrovato bloccato, nello studio come nella vita. Non sapevo più che pesci pigliare. Erano finite le ideone su cosa fare o non fare. Questo mi ha permesso per la prima volta dopo tanto tempo di alzare lo sguardo in alto, di ricordarmi che c’era Dio. Iniziai a pregare, ho gridato a lui di salvarmi. Oggi posso dire che non aspettava altro, voleva che gli permettessi di entrare a far parte della mia vita!

In quel periodo ho vissuto una relazione importante con una ragazza. Stare con lei mi ha sfidato e “costretto” a iniziare a fare scelte sulla mia vita, su chi volevo essere. Tra molte difficoltà ho ripreso a studiare e a pensare concretamente al mio futuro lavorativo. Mi ha messo in questione, mi ha fatto desiderare una vita adulta, di uscire da tante immaturità in cui ero incastrato. Quando questa relazione è terminata ero deciso a continuare su questa strada.

E poi un bel giorno il mio migliore amico mi ha proposto di partecipare a una serie catechesi sui dieci comandamenti. Andai lì senza alcuna aspettativa, mi sembrava un argomento banale… E invece tornai a casa con una parola che aveva trafitto il mio cuore, che aspettavo da tanto tempo e io nemmeno lo sapevo: mi sentii chiamare alla vita. Un sacerdote sconosciuto quella sera mi aveva annunciato una vita piena, una vita da figlio di Dio. Credetti a questa Parola che splendeva di Verità, e da quel giorno ho iniziato un cammino di fede bello e intenso. L’incontro col Signore nei Sacramenti, nella Parola e nella Chiesa, in quelle persone concrete che toccavo con mano e mi testimoniavano l’Amore di Dio Padre, ha trasfigurato la mia vita. Quante menzogne, una ad una, hanno iniziato a sbriciolarsi! I prezzi che pagavo alle mie paure per rispondere a un’immagine di perfezione che pretendevo da me stesso e che puntualmente non bastavano mai non dovevano più essere pagati. C’era Uno che mi aveva voluto, che pensava che io fossi importante, che era bello che io ci fossi! Ho iniziato a vedere ogni aspetto della mia vita, anche quelli più amari, come un’opportunità da cui trarre frutto, da trasformare in una relazione col Signore, e sono diventati un’occasione per amare, per essere un dono per qualcuno.

Nei mesi successivi ho conosciuto una comunità di suore camilliane. Accompagnandole nel loro servizio ai malati ho avuto la grazia di stare alla scuola di un Amore gratuito che diventava cura per i malati, ma che soprattutto nutriva tanti cuori che mendicavano amore e attenzione.

Una sera, durante l’ultimo ritiro di questo percorso sui dieci comandamenti, una di queste suore mi fa conoscere il primo Missionario che abbia mai incontrato: don Giacomo. Dopo qualche tempo ho fatto un colloquio con lui, al termine del quale mi propose di partecipare a un Orientamento vocazionale. E così mi sono ritrovato ad Albano. Lì ho conosciuto don Daniele, al quale ho parlato di alcune domande che mi portavo nel cuore e col quale ho iniziato un cammino di discernimento vocazionale.

C’erano infatti degli incontri, delle esperienze, dei fatti che mi facevano pensare che il Signore mi stesse proponendo di incamminarmi verso la vita sacerdotale… ma Missionario io?! Ma dai! Io sono timido, cerco tanto di eccellere ma in realtà non mi piace mettermi in mostra… ti pare che mi mandi in giro a predicare? E poi io non mi sopporto da solo! Tante volte non mi sento per niente amabile! E tu vorresti mandare proprio me ad annunciare il tuo Amore? Ma chi te lo fa fare?

Poi don Daniele mi propose di partecipare a una settimana di Esercizi Spirituali. Ho avuto la possibilità di fare silenzio, di smettere di guardare a cosa mi sembrava possibile e impossibile, e mi sono messo ad ascoltare. Ho ripercorso la mia storia e ho contemplato la vicinanza di Dio, la sua cura per me, tutto quello che si era inventato per farmi arrivare lì, quel giorno. Per essere parte della mia vita. E nel mio cuore ho scoperto il desiderio di rispondere con tutta la mia vita questo Amore. La mia storia parla di questo tuo Amore per me, e io mi fido di te. Anche quando sei così inaspettato.

Pochi giorni dopo la fine degli Esercizi sono partito per la mia prima animazione a Mirto, in Calabria. È stata un’esperienza incredibile. Quell’Amore che mi aveva raggiunto e aveva donato pienezza e bellezza alla mia vita mi spingeva insieme a tanti altri fratelli ad incontrare i suoi figli, perché potessi annunciare a tanti ragazzi, bambini, uomini e donne il proprio infinito valore: ogni singola goccia del Sangue di Cristo!

Nei mesi successivi ho vissuto altre attività ed esperienze vocazionali con i Missionari. Poi il 12 gennaio 2019 sono entrato nella Comunità di Accoglienza ad Albano. È stato un periodo di formazione e di ulteriore discernimento, in cui ho potuto vivere più da vicino la vita missionaria, la nostra spiritualità, il carisma, la vita comunitaria, ho ricevuto il dono di tanti fratelli per i quali non benedirò mai abbastanza il Signore. È stata un’avventura intensa, piena di momenti vissuti tra missioni, oratori, campi estivi, predicazioni, esperienze di servizio, studio, e momenti di preghiera e di riflessione, per guardare “nella verità” a noi stessi e alla nostra storia, e per camminare con Dio nella nostra vita, in ciò che ci sfida come nei nostri punti di forza.

Ed eccomi qui, oggi, all’inizio del mio percorso di formazione nel Seminario Maggiore dei Missionari del Preziosissimo Sangue. Ti ringrazio, Signore, perché hai voluto camminare con me nella mia vita. Sei tu che mi conosci fin nel profondo del cuore e spezzi giorno per giorno le catene che mi tengono legato, sei tu che mi guidi e mi mandi per essere testimone del tuo Amore! “Siamo accesi dal tuo dono e subito andiamo” (S. Agostino).

Non perdere l'opportunità di seguire in tempo reale tutti i progetti e le attività dei Missionari del Preziosissimo Sangue. Ricevi la nostra newsletter: l'iscrizione è veloce e gratuita.

Iscrizione alla Newsletter

Privacy

8 + 4 =