testimonianze vocazionali

Matteo Ciuffreda

“La Grazia nella mia vita”

Sono Matteo Francesco Ciuffreda, sono nato in una famiglia italo-canadese di Toronto da genitori provenienti da Monte Sant’Angelo (FG) e da Sant’Elia Fiumerapido (FR). Ho una sorella di 4 anni più giovane di me. Sono stato battezzato il 10 aprile 1994 nella chiesa di Sant’Antonio da Padova in Toronto. Sono cresciuto in una “famiglia allargata”, composta dai miei genitori, dai miei nonni materni e dalla mia bisnonna materna. La mia educazione secondaria si è realizzata nella scuola cattolica privata degli Agostiniani, San Tommaso da Villanova, nella quale ho trascorso più di 6 anni della mia vita. Riflettendo sulla mia vita e guardando indietro ai momenti in cui la grazia di Dio ha operato in me attraverso gli altri, debbo dire che è stato soprattutto grazie alla mia bisnonna Gaetana che, dall’età di 11 anni, ho cominciato a frequentare la santa Messa domenicale in lingua italiana, nella Parrocchia di Santa Maria Immacolata in Richmond Hill, officiata per la comunità italo-canadese. Fu lì che, poco dopo tempo, ho deciso di diventare un chierichetto. Direi però che nella mia vita il passaggio dal semplice rispetto verso Dio all’amarlo è iniziato nella mia anima solo dopo che ho sperimentato la Grazia in una Confessione. Grazie alla conoscenza della gravità dei miei peccati, ho voluto cambiare il mio modo di vivere. Fu qui che, con vera contrizione di cuore e con profonda espiazione per i miei peccati, dopo aver ricevuto l’assoluzione, sono andato a pregare davanti al Crocifisso della mia parrocchia, ed è stato in quel momento che ho iniziato a penetrare il mistero del Sangue di Cristo, provando davvero rimorso per i miei peccati e sperimentando l’amore per il dono della vita di Gesù. È stato qui che ho cominciato ad aderire alla chiamata della grazia di Dio ed ho iniziato a desiderare ed avere ancor di più una relazione profonda con Lui, basata sulla preghiera e i sacramenti. La mia parrocchia è diocesana e sono venuto a conoscere la Congregazione grazie a don Andrea Biaggi che, su richiesta del mio parroco e parrocchiani della mia chiesa, è diventato responsabile della comunità italiana della mia parrocchia. Quello che mi ha toccato subito è stato il modo carismatico in cui ha celebrato la Messa ed il profondo amore di Dio che emanava attraverso la sua predicazione. Vedendo che era coerente sia nelle sue parole sia nelle sue azioni gli ho chiesto di essere la mia guida spirituale. È stato grazie a lui che sono stato introdotto pian piano nel carisma e nella spiritualità della Congregazione, anche attraverso la partecipazione ai suoi diversi apostolati che ha fatto a Toronto e nelle città vicine, come ad esempio: le diverse missioni parrocchiali, i pellegrinaggi, le novene e le feste patronali, la visita agli ammalati nelle case e negli ospedali, così come il partecipare alle catechesi nelle scuole, ai gruppi giovanili, nell’ascoltare le sue trasmissioni in alcune radio locali e quando andava come cappellano in un carcere di Kingston. Maturando in una vita spirituale sempre più profonda, alla luce del carisma e della spiritualità della nostra Congregazione, mi sono reso conto che nella mia vita ciò che mi dà la gioia profonda e la pace nel cuore non era qualcosa, ma piuttosto qualcuno: Gesù Cristo. Pertanto, volendo crescere nella conoscenza e nell’amore di Lui, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù di Madrid nel 2011, con l’approvazione del mio padre spirituale, ho aderito alla chiamata della volontà di Dio, ed ho chiesto di entrare in Seminario, al fine di diventare un sacerdote missionario nella Congregazione fondata da San Gaspare. Sono entrato nella Comunità di Albano Laziale all’età di 17 anni. Il mio primo formatore è stato don Bartolo Calderone, e lì ho imparato a conoscere la vita comunitaria ed i luoghi di fondazione dove San Gaspare ha stabilito le prime case, e io ho sentito la bellezza ancora più intensa di questa chiamata nei luoghi di origine della fondazione dove i missionari italiani svolgono il loro apostolato. Il secondo anno di formazione l’ho fatto ai Crociferi, vivendo nella camera che fu del ven. Merlini. Il mio secondo formatore è stato don Benedetto Labate. In quel luogo ho apprezzato molto di più la vicinanza tangibile del nostro fondatore San Gaspare del Bufalo e la presenza viva dell’opera che il venerabile don Giovanni Merlini ha iniziato in quella casa. Come per Albano, il servizio anche a questa chiesa mi ha concesso la grazia di poter testimoniare con lo stile di vita e di preghiera l’amore che il Signore ha messo in me. Dal primo anno di Filosofia fino ad oggi, che è il mio secondo di Teologia, sto vivendo nel Seminario Maggiore dei Missionari del Preziosissimo Sangue di via Narni, dove la vita fraterna di comunità e l’approfondimento del carisma, insieme allo studio ed all’apostolato, nutriti dalla preghiera quotidiana personale e comunitaria, mi stanno facendo crescere sempre di più nella dimensione carismatica propria della nostra Congregazione. Una delle cose che apprezzo molto è stata ed è la possibilità di interloquire con i Missionari anziani, dai quali imparo la maturità della dedizione e la ricchezza delle storie dei loro apostolati. Vuoi perché da alcuni di essi sono stato aiutato ad approfondire la conoscenza della lingua italiana, vuoi perché altri mi istruiscono sulla storia della nostra Congregazione e delle nostre missioni. Un’altra cosa che mi ha aiutato a crescere maggiormente sono state le diverse possibilità di conoscenza della Congregazione e dei ministeri propostimi, quali ad esempio il viaggio in Tanzania, l’apostolato all’Ospedale del Bambino Gesù, le varie animazioni missionarie e l’aiuto alle nostre Parrocchie. Ritengo che l’importanza del tempo presente nell’approfondimento della vita spirituale, intellettiva ed apostolica, sia un dono del quale io debbo fare sempre più tesoro, onde un giorno poter condividere con gli altri tutto quello che il Signore mette oggi nel mio cuore. Ovviamente, tutto questo che ho detto per me rappresenta la dimensione di offerta più bella che colgo dal Sangue di Cristo, e che mi permette di assaporare i diversi gusti che questo Sangue Prezioso assume nelle differenti modalità in cui il Signore mi chiede di compromettere la mia vita.

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