testimonianze vocazionali

Nicola Antonio Perone

“Il piccolo nulla!”

 

Non è stato semplice scrivere questa testimonianza, spesso è difficile ricordare e mettere insieme tanti momenti straordinari della propria vita nei quali Dio è entrato nella tua storia e ti ha stravolto l’esistenza. Non viene spontaneo raccontare a qualcun’altro la propria esperienza di conversione, l’essersi riavvicinato dopo anni ad un Dio che ti ama dall’eternità, che ti perdona nonostante tu l’abbia sempre rifiutato e messo da parte. Sono proprio queste storie però che toccano il cuore, magari anche il tuo, perché ricordano che Dio da un momento all’altro, senza che te l’aspetti, irrompre fortemente nella tua quotidianità sconvolgendo il tuo vivere e cambiando radicalmente le tue giornate. Anch’io sono sempre rimasto affascinato dalle forti testimonianze di grandi “cadute da cavallo”, di miracolose conversioni, di totali cambiamenti di vita per seguire il Signore! Però mi dispiace deluderti, ma questa non è la mia storia. Non è stato semplice scriverti questa testimonianza, perché a volte è più semplice trovare Dio nella straordinarietà degli eventi, piuttosto che nell’ordinaria routine quotidiana in cui tutti noi viviamo. Non sono qui per testimoniarti della mia storia lunga e travagliata, della mia conversione improvvisa e inaspettata, ma dei miei normalissimi diciannove anni di vita vissuti mano nella mano con Dio. Mi chiamo Nicola Antonio, sono nato a Napoli il 19 marzo 1998 e sono originario della provincia di Benevento. All’età di sei anni mi sono trasferito a Roma insieme alla mia famiglia, e proprio allora ho conosciuto i Missionari del Preziosissimo Sangue nella loro parrocchia di San Gaspare del Bufalo che sin da subito ho iniziato a frequentare attivamente. Dopo essermi diplomato nel luglio 2016, ho preso la decisione di entrare nella comunità di Accoglienza ed iniziare questo cammino di donazione totale della mia vita a Dio. Fine. Cosa c’è di tanto straordinario in tutto questo? Quali grandi avvenimenti significativi sono avvenuti tanto da poter rendere questa testimonianza forte ed incisiva? Eppure nonostante ciò eccomi qui, in seminario, desideroso di seguire un Dio che non ha stravolto in modo eclatante la mia vita, ma che giorno per giorno, nel silenzio, ha parlato al mio cuore, manifestandosi attraverso le cose più semplici, quotidiane. La mia vita è stata molto tranquilla, ordinaria, le giornate sono trascorse ripetendo continuamente sempre le stesse cose, vedendo le stesse persone,frequentando sempre gli stessi luoghi e avendo sempre accanto lo stesso Dio. Un Dio silenzioso che c’è sempre stato, anche nei momenti più difficili, nella solitudine e nella malattia, presente anche se assente, un Dio che senza fare rumore si prende cura di te, e in cambio non chiede nulla, solo un po’ di fiducia in Lui, solo un po’ di incoscienza che ti porti a compiere quei piccoli e quotidiani salti nel vuoto sapendo che ci sarà sempre Lui a prenderti e a proteggerti. Voglio che da questa testimonianza ti rimanga un solo messaggio: Fidati! So bene quanto sia difficile vincere le paure del fallimento, della solitudine, dell’abbandono, quanto sia complicato accettare una grande sofferenza sia fisica che spirituale, ma ricorda che nulla accade per caso, neppure i più piccoli e insignificanti avvenimenti quotidiani nei quali è possibile scorgere la presenza di Dio. Ti auguro di raggiungere la consapevolezza di essere figlio, di non essere Dio, di essere un “piccolo nulla” nelle mani di un Padre che può tutto e che si prende veramente cura di te.

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