testimonianze vocazionali

Pasquale Rispo

“Allora Gesù, fissatolo, lo amò”

 

Ciao a tutti! Mi chiamo Pasquale Rispo, ho 30 anni e sono della provincia di Napoli, precisamente di Giugliano in Campania. Molti chiamano questa terra: la terra dei fuochi. Sin dalla tenera età sono stato attratto “dalle cose di Dio”, anche se la mia famiglia non era molto praticante ed io, di certo, non ero un “santino”, anzi, qualcuno direbbe un “piccolo diavolo”. Vivevo un senso di inquietudine interiore. Ciò nonostante iniziai a frequentare l’Azione Cattolica e, grazie al mio temperamento “battagliero”, presto mi ritrovai ad essere educatore in oratorio e ministrante in parrocchia. Così iniziarono i primi contatti più profondi con la Sua Parola e con la celebrazione Eucaristica.

Il Signore iniziava a mettere qualche piccolo seme dentro di me. Lentamente iniziavano a vedersi i primi cambiamenti. Ma il Signore aveva ancora tanto da lavorare. Iniziai a parlare con un sacerdote di tutti gli interrogativi che mi portavo dentro, di quella calamita, di quel sentirmi attratto da Lui. Ricordo la prima volta che parlai di Seminario ai miei genitori. Mi risposero: «È presto. Sei piccolo!». Intanto crescevo, studiavo e lavoravo, mentre lentamente Gesù mi modellava secondo la sua volontà come il vasaio con l’argilla. Durante la mia giovinezza ho attraversato un periodo di crisi che mi ha portato ad allontanarmi un po’ dalla fede. Non capivo più cosa il Signore mi stesse chiedendo. L’inquietudine aumentava, non solo perché ero distante dai sacramenti, ma anche per la tanta sofferenza che mi portavo dentro. Nel frattempo iniziai a frequentare un gruppo di amici con il quale ogni weekend e nei giorni festivi trascorrevamo intere giornate a Roma. Lì conobbi una ragazza che frequentai arrivando poi al fidanzamento. Tutto questo, però, durò poco perché non era la mia strada. Il profeta Isaia dice: “perché i miei pensieri non solo i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie”. Così è stato.

Durante un periodo difficile della mia vita, in maniera provvidenziale, conobbi un sacerdote del mio paese. Passando fuori dalla sua parrocchia sentii dentro di me un forte bisogno di confessarmi e così entrai. Lui mi conosceva solo di vista, gli chiesi di confessarmi e subito si rese disponibile. Lì incontrai la misericordia di Dio che mi lavava con il Sangue Prezioso. In maniera graduale mi riavvicinai alla fede e compresi che ero inquieto perché non c’era Lui nella mia vita. Quel germe di vocazione che pensavo di aver perso divampò in maniera forte. Decisi di parlarne con questo sacerdote che Dio mi aveva messo accanto e lentamente presi sempre più consapevolezza del tesoro che Dio mi aveva offerto e messo nel cuore. Alla domanda del Signore: «Vuoi seguirmi?». Risposi: «Sì!». In preghiera chiesi al Signore: «Dove vuoi che io realizzi la mia vocazione?». La divina provvidenza mi fece incontrare i Missionari del Preziosissimo Sangue. Ho iniziato con loro un cammino di discernimento vocazionale che mi ha portato a comprendere che il Signore mi chiamava lì. Così il 7 novembre del 2015 sono entrato in Accoglienza. Il 26 settembre 2016 ho, invece, iniziato il Seminario Maggiore per continuare la formazione e frequentare gli studi di Filosofia e Teologia.

In questi anni il Signore mi sta benedicendo e arricchendo con la sua grazia e la sua bontà. Rendo grazie al tuo nome per la tua fedeltà e la tua misericordia (Sal 138).

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