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Storia, identità e struttura

 

Storia

L’USC viene fondata a Roma, presso la basilica di San Nicola in Carcere, dal canonico Francesco Albertini, che la denomina “Pia Associazione in onore del Preziosissimo Sangue”. Nata primariamente per promuovere la cultura religiosa, la vita sacramentale e le opere di misericordia tra i fedeli laici, l’associazione viene eretta ad Arciconfraternita da Pio VII e in breve tempo si allarga anche ai religiosi e ai sacerdoti. San Gaspare del Bufalo, che la considera un valido strumento per il rinnovamento della vita cristiana, ne diviene il più grande promotore e quando fonda la Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue, nel 1815, la considera spiritualmente unita all’Arciconfraternita. Nel 1851, Pio IX erige la Pia Unione del Preziosissimo Sangue, che stacca da San Nicola in Carcere e pone alla diretta dipendenza del Moderatore generale dei Missionari con sede nella chiesa primaria della Congregazione. Nel 1951 Pio XII riconferma la sua organizzazione e ne approva i nuovi statuti, che saranno aggiornati dopo il Concilio Vaticano II. Il 24 maggio 1988, il Pontificio Consiglio per i Laici decreta il riconoscimento dell’Unione Sanguis Christi come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.

Identità

L’USC, famiglia spirituale cresciuta attorno all’attività di san Gaspare del Bufalo, si prefigge di diffondere la spiritualità del sangue di Cristo, secondo la regola di vita sintetizzata nelle parole evangeliche: «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici» (Gv 15, 13). Per rispondere a questo ideale di santità i membri, ammessi nell’Unione dopo un congruo periodo di formazione, si dedicano all’ascolto della Parola di Dio; portano a maturazione la grazia battesimale attraverso la frequente partecipazione ai sacramenti dell’Eucaristia e della Riconciliazione e associandosi al culto pubblico della Chiesa mediante la celebrazione della liturgia delle Ore, che prepara e prolunga alle diverse ore del giorno la lode, il ringraziamento e la memoria dei misteri della salvezza; collaborano alla edificazione della Chiesa e operano per la sua unità e la diffusione del regno di Dio nel mondo. I membri dell’USC si impegnano, secondo le possibilità di ciascuno, per la realizzazione di un ordine sociale di giustizia e di pace tra i popoli e collaborano, singolarmente e in gruppo, a ogni iniziativa della Chiesa o della società civile a favore della vita e della dignità della persona umana.

Struttura

L’Unione Sanguis Christi, che comprende fedeli singoli (laici, religiosi, sacerdoti) o associati (congregazioni religiose, associazioni, confraternite) è organizzata a livello internazionale, regionale e locale. Direttore centrale dell’Unione è il Moderatore generale dei Missionari del Preziosissimo Sangue che, con il suo Consiglio, è responsabile dell’animazione dell’associazione, cura la diffusione della spiritualità del sangue di Cristo e favorisce la comunicazione di esperienze tra le varie unità regionali. A livello regionale e locale, le attività dell’Unione sono coordinate da Direttori o Direttrici regionali e locali. L’USC è presente in 5 Paesi di Europa, Nordamerica, Sudamerica.