Il testamento
Come fare testamento

I  diversi tipi di Testamento

Olografo

è la forma più semplice e meno costosa, ossia disposizioni scritte di propria mano su un qualsivoglia foglio, con una data (giorno, mese e anno) e la propria firma completa, posta in calce al testamento. Questa modalità, maggiormente in uso, offre anche il vantaggio della totale riservatezza; ha il solo inconveniente di poter essere sottratto, smarrito o alterato. Tale inconveniente può essere evitato formulando due originali, depositandone fiduciariamente una copia da un notaio o da uno dei beneficiari indicati.

Pubblico

prevede l’intervento di un notaio che avrà il compito, davanti al testatore e a due testimoni, di redigere formalmente il testamento.

Segreto

può essere scritto anche con mezzi meccanici o da terzi, purché sottoscritto dal testatore in ogni mezzo foglio. Viene consegnato al notaio già sigillato oppure è il notaio che provvede a sigillarlo. Viene redatto un verbale notarile di deposito.

Suggerimenti

Il testatore può nominare la Congregazione erede (universale o coerede), oppure può istituire un “legato” in favore della stessa, ossia una disposizione testamentaria che non attribuisce la qualità di erede, ma che consente di lasciare al beneficiario uno o più beni determinati. 

Il testatore può revocare, modificare o integrare il testamento in ogni momento, l’importante è che dopo ogni nuova stesura apponga la firma completa e la data dell’avvenuta modifica o integrazione. Per evitare controversie è bene nominare un esecutore testamentario, ossia una persona che amministri l’eredità e dia disposizione delle volontà del testatore. 

È importante che il testamento sia il più semplice e breve possibile, che si limiti a disposizioni patrimoniali e non di altro genere che possono indurre interpretazioni e dubbi. Se si ritiene indispensabile motivare le proprie decisioni ed esprimere altre considerazioni, possono essere riportate in forma di lettera e comunicazione separata e che non assuma carattere di testamento. Nell’indicare i beneficiari, questi debbono essere identificabili con certezza. È nulla ogni disposizione a favore di persone o enti incerti, ad esempio “ai bambini poveri” o ai “bisognosi”. 

Photo Credits by: Stefano Piasentier